<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371</id><updated>2011-12-08T01:52:05.478-08:00</updated><title type='text'>.</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>77</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-6750725658593106991</id><published>2011-10-27T05:26:00.000-07:00</published><updated>2011-11-01T04:45:49.051-07:00</updated><title type='text'>Presentimenti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:20px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Dentro di te c'è un fatale angolo morto». Quando gli occhi sono caduti su queste parole, alla pagina 474 de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'uccello che girava le viti del mondo&lt;/span&gt;, di Murakami Aruki, ho provato la sgradevole sensazione che si riferissero a me, che l'Autore le avesse messe lì apposta, per indicarmi severamente che qualcosa in me non va. Naturalmente, non mi sono mai fatto suggestionare dalle coincidenze. Ma poi, quali coincidenze? Che cosa c'entra con la mia vita una frase buttata lì da uno scrittore, a segnalare la condizione di un personaggio che entra ed esce dai suoi sogni senza ricordare bene a volte cosa sia sogno e cosa realtà? Fatto sta che non è finita lì, perché mi sono portato dietro per giorni il peso di una sentenza che suonava come monito per me. Ho risposto, allora, all'invito di un amico regista, un giovane che vive a due passi da una Chiesa vecchia di mille anni che ha voluto farmi conoscere, perché convinto che lì avrei trovato forse una risposta alle mie inquietudini. Egli sa bene che un tempo ero credente appassionato, che a tratti comunicavo con l'aldilà: poteva farmi bene immergermi in un'atmosfera mistica per un po'. Ho accettato la sfida e mi sono diretto di buon mattino verso i luoghi designati per l'esperienza esemplare, segretamente preoccupato che veramente potesse accadere qualcosa di indesiderato.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-eO_JOCA4wEk/Tq_bo4t_XBI/AAAAAAAAAHg/gAYOLaPDb6A/s1600/DSC05730.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-eO_JOCA4wEk/Tq_bo4t_XBI/AAAAAAAAAHg/gAYOLaPDb6A/s320/DSC05730.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669991951349275666" /&gt;&lt;/a&gt; Sotto le volte e le colonne del tempio ho aspettato che succedesse qualcosa, ma sembrava che non fosse quello il tempo per uno scioglimento: i grumi di dolore che impedivano l'accesso al nucleo nascosto nel fondo dell'anima resistevano alla dolcezza che pure si distillava nel cuore. Altre voci risonavano in me. La voce di mio padre. Il canto domenicale. Alcune preghiere recitate da bambino. E musica. Tanta musica! Corali. Organi. Clavicembali. Spinette. Dov'ero io? Che ne era della parte di me che pure rispondeva alle voci? Una lieve commozione mi prendeva alla gola. Ma non ho voluto 'proseguire'. So che quel dolce tornerà. Ma in quel momento era troppo, era già troppo per me!&lt;/div&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-6750725658593106991?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/6750725658593106991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/10/dentro-di-te-ce-un-fatale-angolo-morto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6750725658593106991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6750725658593106991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/10/dentro-di-te-ce-un-fatale-angolo-morto.html' title='&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Presentimenti'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-eO_JOCA4wEk/Tq_bo4t_XBI/AAAAAAAAAHg/gAYOLaPDb6A/s72-c/DSC05730.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5206735946009058753</id><published>2011-08-03T12:36:00.000-07:00</published><updated>2011-08-03T15:37:12.272-07:00</updated><title type='text'>Il tempo prima della felicità</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; "&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="font-size: 20px; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;iframe width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/embed/KYfNaL9lODs" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: center; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Caro Dario, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: center; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;ti chiederai perché io torni a scriverti, come se non lo avessi fatto già, in risposta alla tua. In verità, sento il bisogno di chiederti consiglio e però, prima ancora, di confessarti un imbarazzo e una difficoltà. Nel mio lavoro di turnista si incontrano persone di ogni genere. C'è sempre chi si avvicina alla fine di un Concerto a congratularsi e a parlare di musica e dei propri talenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;- Ho scritto una canzone, che vorrei farti sentire. Possiamo incontrarci?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Si può dire di no, soprattutto quando la persona ti prende alla sprovvista? Dopo tutto, chi sono io? un maestro della musica che non ha tempo per i principianti? Non ho iniziato anch'io così, dal niente? Fin qui tutto sembra facile e poco problematico: si tratterà di dire onestamente se una cosa vale o no, se ha difetti e quali. Le cose si fanno più complicate quando a chiederti aiuto è una giovane donna che mostra chiaramente di essere interessata non solo al tuo modo di suonare ma a te, proprio a te. Diciamo: anche a te. Se fosse solo questo, non sarebbe difficile districarsi. Ma se la stessa persona si presenta come compositore - compositrice - e con entusiasmo ti parla e ti parla di cose che piacciono anche a te, non capisci più a chi devi dire sì e a chi no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Sia ben chiaro: non posso dire che non sia capitato mai con le lezioni private! Stare vicino a una allieva che fa la tonta e vuole essere guidata per mano, per allungare il brodo e magari stare un'altra ora con te, è accaduto già. Ma questa volta ho paura. Sì, è così. A questa ragazza non sono in grado di dire no. Non sono nemmeno sicuro che avrò il coraggio di dirle che qualcosa non va. Ma poi, se finisco per studiare solo quello che può servire per rivederla ancora?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Tu pensi che dipenderà dalla Musica, che ci rende più sensibili alla bellezza e fragili ed esposti? A me non mancano argomenti: mi conosci! Posso intrattenere un allievo per ore, se mi serve per uscire da impaccio. Per riaffermare l'autorità insidiata dalla critica insinuante o dal sospetto di impazienza, se non dedico ad ognuno il tempo giusto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Ecco, diciamo che è tutto una questione di tempo: bisogna dedicare ai ragazzi il tempo giusto e nemmeno un minuto in più. Tu mi dirai: ma debbo dirti io che sto a Derry e non ho mai visto la tua fanciulla quanto tempo dovrai trattenerla a casa tua - a casa tua! -, quando verrà all'appuntamento che le hai dato? Mi dirai pure: ma non sei impegnato con la tua Martina? non sei felice con lei? che c'entra questa, ora? Oppure, con la tua simpatica volgarità, mi suggerirai pure di approfittare dell'occasione, perché non mi si ripresenterà tanto facilmente...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Dopo avere scartato tutto quello che precede, andiamo al dunque! Lei mi si presenta dolce e gentile - già questo mi fa star male! - e mi parla, a pochi centimetri dal viso, del mio stile, delle mie mani, che lei segue ammirata. Mi ha già detto che una donna riesce meglio di un uomo a comprendere un'anima dalla voce. E lei ha colto nella grana della mia voce non so bene cosa: pare che voglia parlarmene quando verrà, perché è convinta che quando io suono ci metto anche la voce! Lei non riesce a separare la mia voce dalle mani. Mentre io suono, lei sente la mia voce. Deve avermi spiato: non ho mai parlato prima con lei!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Il quesito che ti pongo è il seguente: debbo preoccuparmi della mia voce, che possa essere trapelato qualcosa di me che lei ha colto e che potrebbe usare per legarmi a sé? Perdona la mia ingenuità, ma qui ne va della mia libertà. Questa dice che sa di me cose che io stesso ignoro!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Sai bene quanto io sia schivo. Ho sempre difeso bene la mia intimità. Come si fa a nascondere la voce, quello che la voce tradisce? Evidentemente, è impossibile! Siamo di fronte a un paradosso: passiamo inosservati di fronte al mondo, grazie alla sua distrazione endemica e cronica. Ci lamentiamo, addirittura, perché nessuno ci nota. E cosa ti deve capitare! che arrivi fresca fresca - come si dice dalle parti di Tolentino - un'Amazzone gentile, che rischia di trascinarti sul suo cavallo e di portarti via! Fuor di metafora, qui non si scherza! Ci sono i sentimenti a farla da padroni. Stai fresco a dire "vita schiva"! quando meno te lo aspetti, arriva qualcuno che, senza chiedere permesso, è già installato nella tua anima. E non parlo dell'anticamera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Sentirsi raggiunti nei recessi della casa, dove sono custoditi i simulacri di coloro che ci hanno preceduti, e magari sentirsi dire che quell'ambiente è familiare, come se in altri tempi pure qualcuno vi entrò e ricevette conforto alle più temerarie imprese, non aiuta a star bene. La fanciulla quasi mi sta dicendo che io le ho permesso di entrare: la porta era aperta. Ma non è stato Melville a dire nel suo &lt;i&gt;Moby Dick&lt;/i&gt; che l'anima non ha finestre? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;Insomma, che debbo fare? Scappo a Derry? Mi do malato? Oppure, me ne sto impassibile ad attendere, magari permettendo a quella giovane divinità di fare scempio di me, perché sotto sotto è quello che voglio? Cos'è questo che dico? Ho sempre pensato che non bisogna andare dove ci porta il cuore! dobbiamo essere noi a governare i nostri affetti e non lasciarci travolgere mai!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;E' veramente così? Se in un giorno d'estate, mentre distrattamente ci accingiamo a radunare le nostre cose, dopo una &lt;i&gt;performance&lt;/i&gt; più sentita del solito, perché meravigliarsi se l'anima, ancora beante, si apre a nuove evidenze e dice sì a una fanciulla fasciata di luce, venuta non si sa bene da dove, ma consapevole di sé e del suo potere sul cuore, sul nostro cuore, che ha colto in un momento in cui non era avvertito e compreso di sé, e si mostra per niente disposta a sostare sulla soglia del mistero, ma è già pronta a squarciare il velo che ci separa dall'incanto? Se non sappiamo bene nemmeno noi a cosa bisognerebbe dire no, perché temere un sì che ci staccherà dalle nostre eterne esitazioni e ci lascerà assaporare il nuovo che avanza e che chiama noi, solo noi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 20px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5206735946009058753?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5206735946009058753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/08/il-tempo-prima-della-felicita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5206735946009058753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5206735946009058753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/08/il-tempo-prima-della-felicita.html' title='&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Il tempo prima della felicità'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/KYfNaL9lODs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-1619532917621692829</id><published>2011-07-05T10:00:00.000-07:00</published><updated>2011-07-05T02:11:01.756-07:00</updated><title type='text'>Anche qui</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;*&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;object width="425" height="272"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0KrmxavLIRM?version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0KrmxavLIRM?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="272" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Caro Dario,&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;dopo il mio ultimo post che sembrava l'elucubrazione notturna di persona triste e solitaria - un monologo alla Luna - ti sarai preoccupato di me e giustamente mi hai inondato di Irlanda e di Derry e di musica e di tutto il resto. Ma non credere che qui io mi sia rinchiuso in una vita monotona e senza gioia. Tolentino non è Derry, mi dirai. L'Italia della spazzatura a cumuli di Napoli e gli scandali nella vita pubblica ti faranno pensare che siamo messi male. Tu sai altrettanto bene, però, che la vita trova sempre i suoi varchi per poter durare ancora.&lt;p&gt;&lt;/p&gt; Una professoressa di Liceo racconta periodicamente una storia per illustrare l'idea che la poesia sopravvive a tutto. Tra le sue studentesse ce n'era una particolarmente malinconica, che se ne stava appartata per la maggior parte del tempo. Quando arrivò il giorno del ricevimento dei genitori, provò a descrivere alla madre quello che vedeva in sua figlia, per comprendere meglio la ragazza, magari ricevendo in dono dalla madre qualche informazione in più. Con sua sorpresa, invece, si trovò ad essere letteralmente rimproverata perché non comprendeva cosa fosse l'età di quella ragazza. La madre rievocò la sua adolescenza e quella di sua madre, che le raccontava di quando la città era sotto i bombardamenti nemici. Ebbene, lei ricorda quel tempo - che pure era di guerra - come il più felice della sua vita.&lt;p&gt;&lt;/p&gt; Tu mi dirai: che c'entra tutto ciò con le cose che dicevamo? C'entra, c'entra. Tu credi che la spazzatura e gli scandali di un miliardario impenitente fermeranno il nostro amore per la musica? che ci impediranno di approfittare di tutte le feste di paese, tra Tolentino e tutto il resto, per tornare a incantare il pubblico con la musica di sempre? Io lo so che tu mi vorresti lì, magari al posto tuo, perché pensi che tanto jazz irlandese farebbe più bene a me che a te, ma anche qui, credimi!, la vita non è meno lieta e scanzonata. Pensi che non abbiamo birra di qualità? che le ragazze se ne stiano chiuse in casa e non contribuiscano per niente a fare di una calda notte di estate l'incanto lungamente desiderato, con balli e cantate a squarciagola, per ricoprire il chiasso della spazzatura e di tutto il resto? Verrò a Derry, verrò! Quando meno te lo aspetti, ti telefonerò e ti dirò: prenota! preparati! arrivo! &lt;p&gt;&lt;/p&gt;E’ vero, sono un po’ triste,  perché è morto Benedetto, un giovane &lt;span style="font-style:italic;"&gt;writer&lt;/span&gt; malato d’amore. E’ andato a schiantarsi con la macchina contro un muro, dimentico di sé e forse distratto dal miele delle ultime parole della sua ragazza. E’ per questo che non ho risposto subito alla tua. Si firmava SLAP. E’ stato un mese durissimo, per me. Questa morte non è stata come quella di tanti altri. In tanti trepidavano per lui. Se n’è andato proprio quando sembrava che il tepore dell’aria invitasse di più ad uscire la sera. Che idea morire di giugno, quando a tarda sera le cicale si apprestano come ogni sera ad improvvisare per noi il canto più alto e più forte. La vita non dovrebbe forse assordarci così, ogni volta, per sconfiggere silenzio e morte?&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-1619532917621692829?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/1619532917621692829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/06/anche-qui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/1619532917621692829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/1619532917621692829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/06/anche-qui.html' title='&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Anche qui'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-8673227290148150479</id><published>2011-05-30T07:08:00.000-07:00</published><updated>2011-05-30T07:25:44.602-07:00</updated><title type='text'>Dear Marco,  Hiya, what’s the craic?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-P6jqPHR0PGo/TeOmfkY68DI/AAAAAAAAAHQ/f4t4O8FfFFg/s1600/2011-05-06%2B%252829%2529.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-P6jqPHR0PGo/TeOmfkY68DI/AAAAAAAAAHQ/f4t4O8FfFFg/s320/2011-05-06%2B%252829%2529.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612512621908127794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ph1GHSo5Vbc/TeOmZxTfV5I/AAAAAAAAAHI/L6mSq0dKxEM/s1600/2011-05-07%2B%252831%2529.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ph1GHSo5Vbc/TeOmZxTfV5I/AAAAAAAAAHI/L6mSq0dKxEM/s320/2011-05-07%2B%252831%2529.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612512522295793554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mGJaIYNdse8/TeOmUN4h29I/AAAAAAAAAHA/PBUyxhgap-8/s1600/2011-05-07%2B%252846%2529.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mGJaIYNdse8/TeOmUN4h29I/AAAAAAAAAHA/PBUyxhgap-8/s320/2011-05-07%2B%252846%2529.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612512426888125394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RuiklXaEBHk/TeOmLGBRU6I/AAAAAAAAAG4/gyPGErVsARk/s1600/2011-05-07%2B%252868%2529.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-RuiklXaEBHk/TeOmLGBRU6I/AAAAAAAAAG4/gyPGErVsARk/s320/2011-05-07%2B%252868%2529.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612512270158484386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-u0boejF2iUw/TeOmE4pBHlI/AAAAAAAAAGw/duziROmAZR8/s1600/Concerts.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-u0boejF2iUw/TeOmE4pBHlI/AAAAAAAAAGw/duziROmAZR8/s320/Concerts.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612512163487882834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;Dear Marco&lt;br /&gt;Hiya, what’s the craic?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di tutte le espressioni con cui un irlandese può esibirsi nella grande arte scenica del saluto, &lt;i&gt;hiya-how-is-it-going-what’s-the-craic&lt;/i&gt; è quella che preferisco. A volte dicono &lt;i&gt;hi&lt;/i&gt;, a volte &lt;i&gt;hiya&lt;/i&gt;, seguiti da&lt;br /&gt;&lt;i&gt;How is it going&lt;/i&gt; o dall’ancora più tipico &lt;i&gt;what’s the craic?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Insomma: ehi tu, ciao come stai?&lt;br /&gt;Qui tutto bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è andata la Pasqua? E l’escursione alle Grotte di Frasassi? Vi siete persi? Io la pasqua l'ho festeggiata tra gran pranzi a casa di un mio amico italiano (Lorenzo il Magnifico) che era partito con me e che è diventato qua uno dei miei due migliori compagni di sbronze intergalattiche. E’ stato bello perché vive con delle studentesse francesi di origine africana che hanno amici che hanno figlioletti saltellanti con cui ho giocato tutto il pomeriggio beccandomi anche parecchi calci negli stinchi, anche…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…E poi ti sei di nuovo perso l’aria di jazz fratello! ’Sto primo weekend di maggio la città l’ha passato all'insegna del Jazz Festival. Pensa, dinosauri del jazz venuti da tutto il mondo per ritrovarsi nella più sperduta contea nordoccidentale dell’(ancora) Impero Britannico di Derry, a salutare il fiume Foyle, che con il suo odore vagamente putrescente avrà riportato la loro memoria indietro ai tempi della cara vecchia New Orleans. Ogni pub (che come già sai in città ce n’è uno ogni mezzo abitante) ha portato musica dal vivo dall’una del pomeriggio all’una della sera... anche le band locali hanno offerto il loro repertorio riadattato in chiave jazz, anche se magari in genere suonano punk, folk o metal.&lt;br /&gt;Io, e il jazz…!?!? Qui c’è qualcosa che non quadra, dovresti essere tu al mio posto. Ma ci pensi?&lt;br /&gt;...Se penso a te in Italia col suo solito clima di stress, la maleducazione delle persone, il clima politico da Banana Republic, come dicono qua…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…E comunque non ci penso mica a tornare! Sappi che l’Irlanda mi ha stregato una volta di più. Erano mesi e mesi che non si vedeva la “bella stagione”. Credimi: quando qui spunta il sole non c'è proprio paragone con l'inverno, perché anche se Derry è sempre “calda” grazie alla sua gente e alla sua storia, in questo periodo di sole tutti erano di umore altissimo, davvero rilassati, per quanto a mia memoria lo siano sempre stati, anche più del solito, e sorridenti, divertenti più che mai. Pensa che nessuno di loro ci credeva: c'è stato il sole per ben due settimane e solo qualche rovescio. Questo li ha riempiti di endorfine e cose varie. Addirittura verso dublino e un po’ in tutto il sud ci sono stati degli incendi, il che ha dell'incredibile in Irlanda!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi c’è stata aria d’elezioni in questi giorni. McCann, attivista sin dagli anni sessanta, bhè, lui s’è ricandidato, avresti dovuto vedere i manifesti, che forza! Stava tutto preso ma purtroppo nonostante il suo quasi secolare impegno sociale, trent’anni di marce per diritti civili sulle spalle, niente! Nemmeno questa volta: nemmeno un seggio a Stormont, il Parlamento dell’Irlanda del Nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dannato musicista dei miei stivali! Ma che fai ancora là, sbrigatiiiiiiiiii che qui c’è sempre spazio per la musica, la gente quasi che ci vive, con la musica!! Fammi solo sapere quando, e te lo giuro fratello ti organizzo un comitato benvenuto da paura!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Slan!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario, your brother&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-8673227290148150479?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/8673227290148150479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/05/dear-marco-hiya-whats-craic-di-tutte-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8673227290148150479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8673227290148150479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/05/dear-marco-hiya-whats-craic-di-tutte-le.html' title='&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Dear Marco,  Hiya, what’s the craic?'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-P6jqPHR0PGo/TeOmfkY68DI/AAAAAAAAAHQ/f4t4O8FfFFg/s72-c/2011-05-06%2B%252829%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-2915719602098761499</id><published>2011-05-01T08:19:00.000-07:00</published><updated>2011-05-02T06:55:33.744-07:00</updated><title type='text'>Mancati incontri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;L'arcipelago delle nostre emozioni ci appare dagli incerti confini. Non tanto, sconfinato. Né illimitato. Piuttosto, ci sembra di stare al centro di un territorio di cui non riusciamo a vedere fin dove si estenda e quali siano i passi indispensabili per procedere. Sono le nostre scarpe che non conosciamo. O meglio, non sappiamo bene dove ci porteranno i nostri piedi. Ma sappiamo bene che, in realtà, i nostri piedi vanno dove li sospinge il cuore. E il cuore? Non è forse intriso di pensieri? Tutti i moti della nostra anima non sono forse preceduti a accompagnati dalla nostra riflessione continua? Possiamo anche non riflettere! Vorrà dire che seguiremo i pensieri di qualcun altro, magari quelli che ci risuonano nella mente e che provengono dalle mille cose udite... Saranno allora le nostre credenze a prevalere e a guidarci.&lt;br /&gt;Ma nelle cose del cuore, che sono poi le cose che si riferiscono ai nostri rapporti con il mondo, con gli altri, che cosa renderà possibile il compimento? E che cos'è compimento se non l'apertura al possibile, il mondo sconfinato delle nostre possibilità, che è il mondo della nostra libertà? All'incrocio tra due vie del cuore cosa troveremo? Smarrimenti, turbamenti, incertezze, ma soprattutto belle illusioni. Ci acconceremo a credere che la persona che sta lì davanti a noi sia interessata a noi, perché ci sorride, perché considera con attenzione le nostre cose. Quando interverranno fraintendimenti e incomprensioni, sarà il momento della verità.&lt;br /&gt;Gli umani sono portati a credere che la verità sia il fatto accaduto ieri alle cinque. E' esattamente quello che ci è stato riferito. O quello che hanno visto i nostri occhi. Potremo dubitare dei nostri occhi? Ma siamo sicuri che la realtà in cui l'altro consiste corrisponda perfettamente alla nostra percezione di un fatto, di un evento e basta? Un mio vecchio amico filosofo mi ha insegnato una cosa sola, che lui esemplifica con le parole di uno scrittore, il viennese Hugo von Hofmannsthal: "La verità è il tono di un incontro".&lt;br /&gt;Allora, non l'ostinato chiedere e recriminare su quello che è accaduto ieri alle cinque - come se la verità fosse un fatto! - vale nelle nostre relazioni umane, ma quello che c'è effettivamente tra di noi, ciò che sta accadendo: l'incanto dei giorni, il valore del reciproco cercarsi e trovarsi. Ma è facile incontrarsi? Ci incontriamo veramente?&lt;br /&gt;Una professoressa della mia città mi ha detto con semplicità un giorno, come se non stesse dicendo niente di sconvolgente: "Un'altissima quantità di incontri umani viene distrutta da una scarsa tolleranza agli equivoci". Fraintendimenti ed equivoci sono fruttuosi: si potrebbe dire che da essi dipende una buona porzione della nostra vita. Quanto tempo, infatti, 'perdiamo' nei chiarimenti, nello sforzo incessante di fissare il significato da dare alle parole? Ma nel farlo, quanta umiltà e pazienza e compassione sono necessarie! Ciò che non riusciamo a fare bene è andare al cuore delle cose.&lt;br /&gt;Il cuore della cosa stessa – la realtà dell’anima, la sua vita, le forme del suo sentire – è storia, narrazione, racconto, vicissitudine, incanto. Dentro il flusso della vita, nel caotico succedersi dei fatti quotidiani, non cerchiamo un Oriente: sappiamo di dover consistere nel magma indistinto, cercando appigli, file di continuità nella catena dei frammenti, riconoscimenti, la ‘salvezza’ delle cose oltre il loro svanire. Noi cerchiamo di risalire, oltre il disincanto del mondo, all’autentico dispiegarsi dell’esistenza umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ciò che pregavi con amore,&lt;br /&gt;che come cosa sacra custodivi,&lt;br /&gt;il destino alle vane ciance umane&lt;br /&gt;ha abbandonato per ludibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La folla entrò, la folla irruppe&lt;br /&gt;entro il sacrario dell’anima tua,&lt;br /&gt;e di misteri e sacrifici ad essa&lt;br /&gt;aperti tu arrossisti tuo malgrado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, fosse mai che le ali vive&lt;br /&gt;dell’anima librata sulla folla&lt;br /&gt;potessero salvarla dall’assalto&lt;br /&gt;dell’immortale volgarità umana!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fëdor Tjutcev&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi versi rendono bene l’idea di ciò che si dà quando si superi la linea di confine che separa dall’invisibile: l’accesso a quest’ultimo non è ingresso letterale, effettivo, l’affacciarsi determinato al senso dispiegato delle cose. Il contatto con l’anima e con il corpo dell’altro non è possesso. Non di un oggetto si tratta, infatti, ma di un soggetto che si dà per ritrarsi subito dopo, per pudore, perché sia salvo il nucleo di sé dall’oltranza della bellezza. L’insistenza del pettegolezzo e dell’insinuazione, come la rivelazione di segreti lungamente custoditi nell’anima, ma anche – più semplicemente – il tradimento dei sensi nascosti di una vita, che era stato consentito di conoscere per privilegio o per amicizia, tutto l’intrudere, l’invadere, l’irrompere scomposto e ‘non autorizzato’ è far precipitare nel disincanto una relazione non importa quanto profonda e importante.&lt;br /&gt;Stare ‘al di qua’ è contemplare l’incanto delle cose. Anche l’amore non dovrebbe essere stropicciato. La manutenzione degli affetti prevede cura e attenzione, certo, ma anche distanza e rispetto.&lt;br /&gt;L’arte di fare passi indietro andrà ‘coniugata’ adeguatamente da una parte e dall’altra con accettazione e perdono, con l’arte della redenzione del ‘così fu’: contro la malinconia, che tende a far precipitare nell’irredimibile torti e incomprensioni, occorre elaborare in ascolto l’accaduto, prevedendo l’approdo a un’innocenza seconda che non è impossibile attingere, oltre l’errore e la dimenticanza.&lt;br /&gt;L’imperfezione dei nostri strumenti umani è colpa. Solo prudenza e pazienza, umiltà e accettazione potranno impedire il perpetuarsi dell’errore e il rischio della caduta nella confusione dei sentimenti, che si traduce nell’incapacità di percepire il valore di ciò che ci sta più a cuore. La colpa più grande è, tuttavia, perdere di vista l’incanto delle cose, accostarsi ad esse con distrazione e scetticismo, incuranti della fragilità delle esistenze che popolano il mondo intorno a noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=" line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:20px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="349"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sl6HKtNxzLE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sl6HKtNxzLE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-2915719602098761499?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/2915719602098761499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/05/mancati-incontri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/2915719602098761499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/2915719602098761499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/05/mancati-incontri.html' title='&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Mancati incontri'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3470370213726768361</id><published>2011-03-26T06:22:00.000-07:00</published><updated>2011-03-26T10:09:35.027-07:00</updated><title type='text'>Gente di Derry</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-w3Rwh5DlxjQ/TY3o8RS-NJI/AAAAAAAAAGA/NBNLd3a_7W4/s1600/St.%2BPatrick%2B2008%2B%25288%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-w3Rwh5DlxjQ/TY3o8RS-NJI/AAAAAAAAAGA/NBNLd3a_7W4/s320/St.%2BPatrick%2B2008%2B%25288%2529.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588378834769425554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-p_Nk-cg-nGM/TY3pITFGboI/AAAAAAAAAGI/ta1hAChQp-w/s1600/St.%2BPatrick%2B2008%2B%25289%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 169px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-p_Nk-cg-nGM/TY3pITFGboI/AAAAAAAAAGI/ta1hAChQp-w/s320/St.%2BPatrick%2B2008%2B%25289%2529.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588379041406545538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-djEFGAs4F4I/TY3pSKHXw3I/AAAAAAAAAGQ/g9rN9Tpfy7k/s1600/St.%2BPatrick%2B2008%2B%252827%2529.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; 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Novità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora, ti aggiorno: dal St Patrick’s Day in poi (17 marzo) qua tra scuola e impegni vari c'è stato un bel marasma. Un delirio. Ci sono stati una serie di party a cui proprio non sono riuscito a sottrarmi… Tutto ha avuto inizio appunto con la festa di San Patrizio, patrono d’Irlanda e degli irlandesi, ed è stata dura fratello, molto dura! La giornata è stata tra le più lunghe della mia vita… E’ letteralmente iniziata come una carnevalata ed è finita com’era iniziata: una carnevalata verde, Verdissima. E’ praticamente esplosa col suo carico di birra e con esperienze che, credo, mi ricorderò per un bel pezzo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lascia che ti racconti.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mattina mi sveglia Bobo salendo in camera tutto trepidante e già regge in mano una Carlsberg e porta sulla testa un buffo cappello a tuba verde che lo fa sembrare uno di quei Leprechaun delle favole, di quelli che se li segui non sai mica dove ti portano, e in quali guai ti caccerai. Quel cappello mi sembrò anche più buffo perché aveva uno di quei supporti capaci di contenere fino a due lattine, dotati di tubicini di plastica per bere. Lo avevo già notato al pound shop, che li vendeva appunto a solo 1 pound, e lui se ne era procurato uno, in vista dei festeggiamenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Colazione?”, dice, mentre mi allunga la lattina, mentre la stappa col suo tipico pssstz.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un veloce slainte per colazione e ci ritroviamo per le strade, già piene di carri, il vento è forte e piove un po’, ma tutti sono allegri, vanno alla parade vestiti di verde e pensano solo ad incontrare amici e bere tanta buona Guinness.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gente di Derry e della contea e anche molti turisti, e verde, verde ovunque! E poi pupazzi protagonisti della vita del santo ci sfilano davanti, un po’ santi e un po’ serpenti… anche loro, ci diciamo, hanno già alzato il gomito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così la giornata prosegue alla grande e ci incontriamo con gli altri, e ci dimentichiamo del pranzo e della cena.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi i ricordi affiorano a sprazzi nella memoria… Dopo quelle otto pinte ingurgitate mentre parlo di politica con Imanol il Basco, mi trovo a ballare vorticosamente con una cattolica di Belfast, spillo birre con il beneplacito della folla da dietro il bancone del pub che poi ci caccia tutti e chiude; giro poi a tarda notte nel bel mezzo di una tempesta di ghiaccio alla ricerca disperata di un riparo e di un taxi, rischio di fare a botte con un ubriaco con la maglia del celtic in un Fish&amp;amp;Chips nel Waterside che mi ha preso per un polacco, quando riappare non so da dove quella tipa di Belfast che interviene e mi porta con sé. Mi sveglio la mattina sul pavimento a casa di non so chi, quindi mi rincammino, ciondolante e confuso, verso il Cityside, verso casa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I giorni successivi li ho passati a riprendermi, ma non potevo nemmeno abbandonare il lavoro, né le mie attività preferite, così mi sono ritrovato, ieri, a festeggiare il mitico capodanno iraniano, a ballare al Da Vinci con i miei ex-coinquilini iraniani, primo fra tutti Sirous, che era presissimo, tutto in ghingheri e camicia bianca, e sua moglie. Poi a mezzanotte ecco che suona, da Teheran, la radio con l’inno nazionale, e che musica! Mi sentivo a casa, davvero! Gli iraniani sono un gran popolo, quando vieni te ne presento un po’, sono grandi amici!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che ti devo dire, magari a te ‘ste storie sui bagordi sembreranno infantili, crederai che il tuo ormai non più giovanissimo fratello stia solo perdendo tempo… ma tu sai che ho scelto di dare un po' di energia alla mia vita, vita che in Italia ristagnava da un po', e credo di poterne trarre grandi benefici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comunque sappi che il sacrificio c'è, non è sempre festa qua, e mi mancano tutti a casa, e i vecchi amici. E ovviamente mi manchi un sacco anche tu, fratello!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3470370213726768361?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3470370213726768361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/03/gente-di-derry.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3470370213726768361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3470370213726768361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/03/gente-di-derry.html' title='&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Gente di Derry'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-w3Rwh5DlxjQ/TY3o8RS-NJI/AAAAAAAAAGA/NBNLd3a_7W4/s72-c/St.%2BPatrick%2B2008%2B%25288%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5022813464006626530</id><published>2011-02-15T00:55:00.000-08:00</published><updated>2011-02-22T15:45:52.934-08:00</updated><title type='text'>Davanti ai miei occhi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Ero timida durante le lezioni di flauto, sia con un maestro sia con l'altro. Una timidezza tale che ora la devo scrivere scegliendo parole e forma, mi sembra persino impossibile. Col primo maestro forse essa poteva trovare una certa giustificazione, ero perdutamente innamorata di questo giovanissimo uomo e il tremore, il batticuore avevano le loro ragioni. Sudavo, le mani tremavano, le spiegazioni che mi dava non si fissavano bene in testa... i miei pensieri erano altrove, fantasticavo... ma mi sembrava un sogno troppo lontano, mi sentivo piccola e soprattutto brutta. Avevo dodici anni e lui cinque più di me, ed ero stata scoperta: "Non sarà che ti sei innamorata di Gianni...". Udivo la voce di mia madre mentre guidava e mia sorella seduta davanti e io dietro a guardare la luna piena, zitta. Loro alleate e io sempre più silenziosa&lt;/i&gt;. - Dallo scritto autobiografico di C.G., Archivio Anghiari 2007&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Sfogliando il volume di Duccio Demetrio sulla timidezza di cui &lt;a href="http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/un-interminabile-corteggiamento.html"&gt;vi ho già parlato&lt;/a&gt;, ho incontrato questa testimonianza autobiografica da lui raccolta nella Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari. E' una ragazza che parla del suo rapporto con il maestro di musica. E' solo una ragazza, ma se penso ai miei allievi e alle tre allieve che si ritrovano con loro a prendere lezioni da me, mi domando cosa significhi l'impaccio, l'imbarazzo, l'esitazione, il rossore di una di esse che mi fa dubitare di lei. Bastano pochi sguardi, più lunghi del necessario e più intensi di quelli di un allievo che abbia la testa piena di musica per pensare che potrebbe darsi per lei una situazione paragonabile a quella della ragazza dell'autobiografia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Questo accade talvolta sotto ai nostri occhi. Quello che vediamo è poco. Siamo autorizzati a pensare che di altro si tratti, che quei segni siano portatori di significati per noi, che riguardino noi? Sono convinto che non lo sapremo mai, almeno quando si tratti di persona schiva, che farà di tutto per nascondere emozioni e sentimenti. Troppe cose impediscono di agire diversamente. Un precoce senso della solitudine, inizialmente subita, ma poi sempre più riconosciuta come inevitabile e, tutto sommato, cara compagna dei giorni. Il senso del corteggiamento e dell'inizio. Anche a me è capitato - e capita ancora oggi! - di essere affascinato dalle cose al loro inizio. Sarei tentato di dire che mi interessa solo quello. Quando vedo un film d'amore, sono proteso interamente a godere tutti i preliminari di una storia d'amore: quanto più lento è il cercarsi e l'avvicinarsi senza esprimere ancora i sentimenti, tanto più mi piace la storia! Penso che quegli istanti siano eterni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Abbiamo qualcuno di fronte a noi che esiste, semplicemente. Parla e gesticola, ma soprattutto esprime con tutti i muscoli della faccia le infinite emozioni che prova. E a noi sembra di coglierle tutte. E vorremmo tenerle per noi, che fossero dedicate tutte a noi. E ci si innamora per un po' di quella delizia del volto, che non è più solo una faccia. E' già un volto, una nostra costruzione, ma non un'invenzione campata in aria: ci siamo messi già a istituire file di continuità, ad immaginare un seguito alla storia, che vogliamo far durare, che vorremmo non finisse mai. Ma stiamo già costruendo castelli in aria! Ci illudiamo già che possa durare. La macchina del desiderio si è messa in moto...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Ma con un'allieva è diverso. Dobbiamo nascondere ogni più innocente moto dell'anima, per non turbare il rapporto educativo che ci lega. Dentro quel poco cercheremo di investire molto, facendo della musica il terreno per incontrarci, mettendo tutta la nostra innocenza, perché è sempre così: quando davanti ai nostri occhi si mostra la bellezza non siamo solo spaventati da essa, la mente si rallegra. Ci apriamo a nuove evidenze. Quello che appare ci piace, ci chiama. Dobbiamo, però, sostare un po' a considerare quanto di quella bellezza ci appartenga, quanto possa essere godimento effettivo, anche se furtivo. Nessun cedimento è concesso. Al più, il piacere di osservare, pensando di non essere scoperti. Così ci allontaniamo anche noi - magari come un'allieva schiva - custodendo nel cuore il segreto di un giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="500" height="311" src="http://www.youtube.com/embed/6NwSt1ZtgfY" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5022813464006626530?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5022813464006626530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/davanti-ai-miei-occhi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5022813464006626530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5022813464006626530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/davanti-ai-miei-occhi.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Davanti ai miei occhi'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/6NwSt1ZtgfY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3192923497003783294</id><published>2011-02-13T15:23:00.000-08:00</published><updated>2011-02-14T05:14:48.701-08:00</updated><title type='text'>Legna da ardere</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Un turnista non è privo di occhi e di mani. Di queste e di quelli si servirà per dire, magari con un piano, quello che ha visto. Se è un pianista. Non vorrete negargli il privilegio di essere esecutore, io dico anche interprete!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Se una canzone degli anni sessanta vi apparirà esattamente come l'avete sempre goduta, vorrà dire che lui con le sue mani avrà restituito, senza saperlo, movenze e pause che coincideranno con le vostre attese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;C'è poi il compito di trasmettere ai propri allievi quello che hanno visto i vostri occhi, se siete un turnista. Nella vita di tutti i giorni prima ancora che ci si parli, ci si guarda negli occhi. E sono gli occhi che ci consentono di farci intravedere qualcosa, a volte qualcosa di essenziale, nella persona che è davanti a noi: nelle sue emozioni e nei suoi stati d'animo. Sono le parole che consentono poi un'altra, ben più complessa comprensione di quello che si è svolto e che si svolge nella storia di un'anima. Ma le parole hanno bisogno degli occhi, degli sguardi, delle loro infinite espressioni, se intendono essere sincere e se intendono essere prese sul serio da chi ascolta. Ma anche gli occhi hanno un loro linguaggio. Occhi, e sguardi, e voce contribuiscono a fondare la nostra identità, a dare voce alla nostra anima e al nostro destino. La medicina non ci dice che dagli studi sull'occhio e sulla visione sia venuto fuori anche lo sguardo: questo soltanto è incontro con il destino delle persone con cui veniamo a contatto. Gli occhi non solo vedono ma ascoltano il visibile e l'invisibile. Essi avvertono il mistero di un'anima, che si manifesta nella sua fuggitiva ragione quando gli occhi dell'altro si illuminano in uno sguardo. E' lo sguardo che dà senso all'esistenza altrui. E' dallo sguardo dell'altro che riceve senso la mia esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Considerate ora queste parole:&lt;blockquote&gt;Imagine there's no heaven&lt;br /&gt;It's easy if you try&lt;br /&gt;No hell below us&lt;br /&gt;Above us only sky&lt;br /&gt;Imagine all the people&lt;br /&gt;Living for today...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imagine there's no countries&lt;br /&gt;It isn't hard to do&lt;br /&gt;Nothing to kill or die for&lt;br /&gt;And no religion too&lt;br /&gt;Imagine all the people&lt;br /&gt;Living life in peace...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You may say I'm a dreamer&lt;br /&gt;But I'm not the only one&lt;br /&gt;I hope someday you'll join us&lt;br /&gt;And the world will be as one&lt;/blockquote&gt;e provatevi a pensare come 'entrare' in una esecuzione della nota canzone. Si tratterà di semplice esecuzione? di bravura strumentale? Non dovrete metterci niente di vostro? E cosa, se non il cuore? Quello che ha sentito e visto un artista prima di voi non dovrete vedere e sentire anche voi per poterlo interpretare? E questo non è poi ciò che vi aiuterà ad esprimere originalmente quello che vedete e sentite voi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;Ritrovarsi a leggere la lettera di una studentessa di liceo che lamenta la condizione di chi, essendo giovane, non può nutrire troppe speranze, dati i tempi, non dispone bene all'inizio di una giornata. Non che sia preferibile non pensare ai problemi dei giovani, ma fa male al cuore scoprire fino a che punto sia giunta la disperazione: trovare un lavoro che duri, un amore che duri, una vita che non riservi brutte sorprese... Lo studente si aspetta di essere sostenuto dagli adulti e dagli Educatori. Egli vuole su di sé uno sguardo che lo concepisca non come vaso da riempire, ma come legna da ardere. Non vuole solo sacrifici e rinunce, ma anche calore e passione. Io sento questo compito: ai miei allievi non debbo insegnare solo uno strumento, i segreti dell'arte, della tecnica. Debbo incendiare i loro cuori, perché sentano il calore delle parole di una canzone. Perché le pieghe dell'anima si facciano finalmente musica. Perché non si riducano mai a scrivere 'sulla' musica, ma 'con' la musica, restando musicalmente complici del suo mistero come del mistero della vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/C1rD65p36KE" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3192923497003783294?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3192923497003783294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/legna-da-ardere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3192923497003783294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3192923497003783294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/legna-da-ardere.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Legna da ardere'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/C1rD65p36KE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-8438625518885094566</id><published>2011-02-04T19:24:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T20:04:02.718-08:00</updated><title type='text'>Dentro un'impazienza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono fermo qui, in mezzo ad un'impazienza di cui debbo liberarmi al più presto. Avevo tra le mani &lt;i&gt;La vita di schiva&lt;/i&gt; di Duccio Demetrio, che ho preso a leggere perché è di me che parla e sento che mi accompagnerà a lungo, per molto tempo ancora, dopo aver tentato di leggere fino in fondo: non sarà facile, infatti, esaurire un'opera che ad ogni nuovo capitolo mi immette nel mezzo di una verità che mi costringe a fermarmi, a riflettere, a verificare, a sperimentare. Soprattutto, a riflettere. E' doloroso andare avanti. Le cose appena lette fanno male. Sono così vere che debbo fare qualcosa: non posso continuare a leggere oggi. E oggi significa: in questi giorni, in queste settimane. E' sempre così: sono un cattivo lettore. Impiego molto tempo ad esaurire un libro. Demetrio esalta la virtù dell'indugio nella vita schiva, ma per me è tormento. Mi sembra di essere inconcludente, di non riuscire mai a concludere nulla: salto di palo in frasca. Mi lascio distrarre da sempre nuove intuizioni, che mi portano lontano dalla lettura di oggi...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E l'impazienza che mi allontana da me, per portarmi su sponde non meno importanti per me è un altro libro di Demetrio che ho trovato in libreria in bella mostra accanto all'opera dedicata alla timidezza. Si tratta de &lt;i&gt;L'interiorità maschile. Le solitudini degli uomini&lt;/i&gt;. Opera immensa, piena di lezioni, tutte da apprendere. Ancor più dolorose. Dopo l'elenco dei vizi, le possibili virtù. Ho cercato sul sito della casa editrice. Poi sui siti di Demetrio. Sarebbe veramente lungo raccontare le scoperte, che vi risparmio. Vi basti solo questa: Demetrio ha inventato una Università dell'Autobiografia! Insegna a scrivere di sé, a raccontarsi. Uno dei suoi libri importanti è proprio &lt;i&gt;Raccontarsi. L'autobiografia come cura di sé&lt;/i&gt;. Capite da dove nasce l'impazienza? Avrei dovuto comprare anche quest'ultimo libro? Sicuramente lo farò, per capire cosa io stia facendo, se questo scrivere nasce da un bisogno di 'cura', ma non capisco di che cosa! Allora, non sono del tutto sano? Perché scrivo di me, in queste forme a volte poco narrative? Per evitare il nucleo caldo e doloroso della materia del mio vivere quotidiano, perché lì è nascosta la ragione per cui non ho mai suonato in pubblico in un gruppo jazz? Cosa temo? Improvvisare non è forse la stessa cosa che vivere? Dunque, ho paura di vivere?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sento come una febbre addosso, ora. Debbo tornare assolutamente a cercare dentro il libro da cui sono partito. Montaigne dice che la timidezza è stata la gabbia in cui è stata rinchiusa tutta la sua vita. Perché queste parole sono così dure da comprendere per me? Non è forse questo anche il mio destino? Demetrio aggiunge al titolo della sua opera un sottotitolo che suona così: &lt;i&gt;Il sentimento e le virtù della timidezza&lt;/i&gt;. Non un vizio o una menomazione, dunque. Un sentimento. Da cui possono germinare virtù che sono proprie della vita schiva. La timidezza, da tratto del carattere, deve farsi &lt;i&gt;vita schiva&lt;/i&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sapete cosa ho scoperto alcuni giorni fa? Una delle mie allieve sta leggendo il libro di Demetrio! Mi sta 'seguendo'? Oppure, è una felice coincidenza? Ho trovato un compagno di sventura? Ecco, ho detto 'sventura'. E' così, io penso che un timido non sia poi così fortunato. Che abbia a che fare con una materia 'bassa', di cui sarebbe meglio non parlare. Adesso mi sarà un po' difficile guardare negli occhi quella allieva. Non mi piace condividere una debolezza con una donna... Insomma, debbo procedere per conto mio. Di nuovo la solitudine. Tutto torna. Debbo continuare a legge e farmi guidare per mano da Duccio Demetrio. Si può raccontare una lettura? Beato mio fratello Dario! Lui non ha mai avuto di questi problemi. Per lui la vita è un calice da bere fino in fondo ogni giorno, senza esitazione. Altro che indugio! Non gli sfugge nulla della vita. Ma nemmeno a me la vita sfugge! Si tratta di vedere bene di che pasta io sia fatto, in fondo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso non mi sembra di essere più impaziente. Forse, non sono veramente insoddisfatto di me. Forse la mia vita sta prendendo decisamente la piega di una 'vita schiva'. Forse non di 'malattia' si tratta. Non di un neo del carattere. Forse, raccontando ancora riuscirò a dire meglio cosa accada intorno a me. Ma soprattutto dentro di me. E' questo il paesaggio che preferisco contemplare. Da lì nascono le note della mia musica. Forse, ho motivo di sperare per me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/1AJUjOOQ5FY" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/vHUBZeI-E7w" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/Z6jd-WA913o" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-8438625518885094566?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/8438625518885094566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/dentro-unimpazienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8438625518885094566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8438625518885094566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/dentro-unimpazienza.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Dentro un&apos;impazienza'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/1AJUjOOQ5FY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3455679731116856227</id><published>2011-02-03T22:15:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T12:43:29.325-08:00</updated><title type='text'>Forse un canto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;La timidezza è stata la prigione della mia vita&lt;/i&gt; MONTESQUIEU&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;«La timidezza - solo i timidi lo sanno, non per passatempo ma per virtuosa perseveranza - può essere e diventare melodia di un'esistenza, seppure sottotono e sommessa. Percepibile appena, nel suo segnale smorzato. Inudibile da orecchie che non vi siano avvezze. Tanto più che, come scrisse Maria Zambrano, se "I cieli sono molteplici" e "Cielo al singolare è un'astrazione", ogni cosa, i sentimenti ancor più, va colta nella sua molteplicità. Esistono le timidezze, che qualcosa hanno da condividere fra di loro, senz'altro il rapporto con la solitudine. Rifuggito da chi ha la vita funestata dalle fobie, cercato da chi le paure ha saputo ammaestrare». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Fin qui Duccio Demetrio, l'autore di un libro curioso che ho scoperto in una libreria al centro di Tolentino: &lt;i&gt;La vita schiva. Il sentimento e le virtù della timidezza&lt;/i&gt;. La citazione di Montesquieu è rubata da lì. Il paragrafo introduttivo è fatto con le parole di Demetrio. Si apre così un capitolo intitolato &lt;i&gt;Schiavitù o forse un canto?&lt;/i&gt; - Ho voluto intitolare questo post &lt;i&gt;Forse un canto&lt;/i&gt; per dare una risposta: io sono in una fase della mia vita in cui mi esprimo, riesco ad esprimere i contenuti della mia esperienza. Lo faccio come turnista, come amante e come insegnante. Ma sono anche figlio, fratello... Alle mie cose riesco a dare valore, perché nei lunghi momenti di pausa - come quello trascorso fra il 13 dicembre e il 3 febbraio - mi chiudo nella mia solitudine. Ma forse sarebbe più giusto dire: mi apro nella mia solitudine, perché sono quelli i momenti magici in cui il cuore canta. Parlo con Martina delle cose che non sono riuscito a dirle nel rapporto faccia a faccia. Parlo con i miei allievi di musica. Parlo con me stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Faccio anche i conti con le mie paure. Le osservo. Le studio. Le analizzo. Ripercorro con la memoria i piccoli passi che mi hanno portato a fermarmi spaventato, anche per una piccola cosa. Questo esercizio non mi è stato insegnato da nessuno. I timidi lo sanno bene. Non fanno altro che chiedersi perché e come siano arrivati a tanto. Ad ogni fallimento, ad ogni blocco bisogna continuare a pensare. Lo facciamo subito, appena rientrati a casa, o dopo un incidente con qualcuno che abbia fermato il corso delle cose, paralizzando la lingua e il cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Il subbuglio del cuore è ingorgo emotivo, rossore, immediato senso di colpa. Quando frequentavo la Scuola elementare, ricordo nitidamente episodi tutti uguali e dolorosi per me. Se qualcuno aveva rubato una merenda a un compagno e la maestra ci guardava con occhio torvo cercando di smascherare il colpevole, io arrossivo. Anche se non ero stato io. I timidi sono colpevoli. Sempre. Forse Kafka era un timido. Mi hanno detto che tutta la sua opera è attraversata dal sentimento della colpa. Addirittura avrebbe scritto di essere colpevole comunque, anche se convinto di non aver commesso alcunché. Fatte le debite proporzioni - non intendo certo paragonarmi a lui! -, si potrebbe dire che è la stessa cosa. Quante volte il timido si addossa la responsabilità di cose che non sono nate da lui?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Con Martina è un po' diverso. Lei sa di me. Mi prende in giro. E questo non sempre mi piace. Quando se ne approfitta, va a finire male. La pianto lì e me ne vado. Mi chiudo in camera e mi immergo nel suono del mio pianoforte. Continuo così la discussione con lei. Ecco, la solitudine è questo per me. Sono i momenti in cui debbo riconciliarmi con qualcuno. E lo faccio nei modi che conosco io. Il dialogo continua con una pagina di Miles Davis. Perciò dicevo: mi apro nella mia solitudine. Se Martina ha chiuso il mio cuore, in solitudine lo riapro e imparo così a fare da solo quello che sicuramente imparerà anche lei, cioè a chiudere e ad aprire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Io sono ben nascosto per un po' in quella stanza inaccessibile con la porta spalancata in attesa. Se nessuno verrà a dire parole nuove, provvederò io, magari con una canzone di Cole Porter, perché l'amore non è sempre come una sonata di Bach. Più spesso è come una canzone. E bisogna cantare.  Ingannare il tempo che passiamo a recalcitrare contro il Destino, perché si levi almeno sommessamente un canto nuovo ad ogni esitare della vita e ad ogni pausa imposta dai capricci del cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/lUyYQbgmhJk" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3455679731116856227?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3455679731116856227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/forse-un-canto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3455679731116856227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3455679731116856227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/forse-un-canto.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Forse un canto'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/lUyYQbgmhJk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-4033819185163352969</id><published>2011-02-03T00:39:00.000-08:00</published><updated>2011-02-03T01:46:29.782-08:00</updated><title type='text'>L'eco di un frammento</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;    Dopo le pause dell'anima, dopo la riflessione e l'indugio, occorre dire chi e cosa sia intervenuto a interrompere il corso delle cose. Come se il cuore stesso non battesse più! Possiamo invocare a pretesto del silenzio l'ingorgo dei sentimenti e delle emozioni, un interdetto, cioè un'intimazione a non procedere, addirittura a desistere, sicuramente la piega delle cose che suona come Destino e irrevocabile trascorrere del tempo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;    Il 13 dicembre ci eravamo fermati perplessi di fronte a un dialogo interrotto. Il tempo che ci separa da quel giorno di dicembre è servito a riscaldare il sangue, a uscire dallo stallo in cui siamo stati chiusi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;    Immaginate che una ragazza folle di miele si pari davanti a voi in una fredda sera d'inverno e che vi dica cose insensate a proposito di quello che avreste potuto fare insieme se non aveste rimandato più volte un appuntamento con lei. E immaginate ancora che chiami in causa addirittura la vostra condizione di persona impegnata sentimentalmente, sfidandovi sul terreno che credevate più sicuro. Considerate i dolci pensieri e la tensione verso un approdo improbabile perché carico di incognite e di rischi. Pensate pure di avere a che fare con una squinternata impenitente, che trascorre da una storia all'altra senza darlo a vedere, ma che magari vi racconta pure le ultime tre o quattro storie consumate allegramente. Ma tenete presente che non di una pazzerella si trattava ma di una donna, di un'austera bellezza femminile di altri tempi, che contrastava sonoramente con le chiacchiere e il gesticolare infantile. Come se quel contrasto fosse la spia di un modo di proporsi volutamente scanzonato e sincero, ma in realtà maschera di un dolore nascosto e di una pena inconfessabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;    Il pensiero va subito al compito che un maschio avverte come un imperativo morale, ma anche come un dolce che si distilla nel cuore: "consolare gli afflitti" non era un dovere di altri tempi? Perché, però, mi viene alla mente un'espressione così vieta e stanca? Di nuovo, mi ritroverò a donare sangue a fondo perduto? a procedere dimentico di me, facendomi risucchiare dal vortice di questa bellezza scomposta perché asimmetrica, diseguale, giacché l'esterno di questa donna sicuramente non corrisponde alla realtà della sua anima?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;    Immaginate l'insinuante ammiccare e il distratto discorrere delle cose più futili, quasi a voler generare la curiosità che si richiede per stabilire poi file di continuità... Insomma, gli ingredienti per un maledetto imbroglio c'erano tutti il 13 dicembre, ma non vorrei deludervi ora lasciandovi credere che io abbia corrisposto alle attese della donna-fanciulla in cerca di guai. Se una avvenente ventiquattrenne dall'aspetto virgineo, infatti, vi butta lì: "Ti chiederai cosa io ci faccia qui! Che cosa cerchi... Ti dirò: cerco guai!", ditemi voi se non deve suonare il campanello d'allarme della sonnecchiante coscienza, già quasi sedotta e annichilita - mi dicono che ho sempre subito il fascino femminile (come se fosse cosa originale ed esclusiva!) - dall'offerta per niente tacita di sé da parte di una donna desiderabile e seducente, che nasconde il suo cuore di fanciulla dietro la coltre spessa della spavalderia e della chiacchiera apparentemente disinteressata: come se non ce l'avesse proprio con voi! come se i guai non li cercasse con voi! State freschi a dire che al cuore non si comanda! Siete a un passo dal sì, magari appena sussurrato. Ma poi, sì a che cosa? Nessuna richiesta esplicita era stata formulata. Piuttosto, direi, un'esca era stata lanciata. E occorreva farsi pescatore di anime (in pena), magari vogliose di attaccamento casuale e occasionale, perché non è mai chiaro se le circostanze della vita ci interpellino per un concerto di Bach o per una canzone di Cole Porter! Voi mi direte: sempre musica è; sempre per gli occhi verdi di una zingara ci ritroveremo a dimenticare Dio, ma considerate un po' i miei quattro impegni, le cose faticosamente guadagnate con gli anni, Martina, le lezioni private, Tolentino, l'invincibile pudore di un maschio di altri tempi, e il gioco è fatto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;    Per tutto il tempo della 'recita' che si svolgeva davanti a me non ho fatto altro che sorridere compiaciuto e lusingato, visibilmente emozionato. Ho finto di non vedere la donna che era dietro la fanciulla che giocava. Ho giocato anch'io, fino allo 'scioglimento', dopo l'affievolirsi della voce e l'attenuarsi della tensione erotica. Non avevo più voce. Non parole. Solo un sottile desiderio di un altro tempo da vivere con lei, ma con l'altra che era in lei, per fortuna ben nascosta e chiusa con serrami e lacci e porte che la rendevano inaccessibile. Solo il mio sguardo poteva agevolmente posarsi su di lei, ché la sua anima era chiaramente protesa verso di me, bocca spalancata nel grido trattenuto. Forse era amore quello che il grido non diceva. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;    Lungo le strade del mondo ci ritroviamo tutti talvolta, affannati e soli, a chiedere che sia balsamo e sponda una voce che pure si protende verso di noi. Magari vorremmo che quella voce si facesse abbraccio e altro ancora, che solo i nostri sogni ad occhi aperti riescono a dipingere nell'aria fredda della sera. Ma il tempo se ne porta il profumo nel severo incedere della notte. Ciò che resta è solo l'eco di un frammento. La vita è veramente altrove!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/tTf_d30Anzk" frameborder="0" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-4033819185163352969?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/4033819185163352969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/leco-di-un-frammento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4033819185163352969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4033819185163352969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2011/02/leco-di-un-frammento.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;L&apos;eco di un frammento'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/tTf_d30Anzk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-4001883049760926500</id><published>2010-12-13T16:19:00.000-08:00</published><updated>2010-12-13T17:16:25.984-08:00</updated><title type='text'>Fermare il tempo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Trascorriamo la nostra vita convincendoci giorno dopo giorno che sia possibile dare ordine al movimento caotico delle cose intorno a noi. Ci adoperiamo per decenni, anno dopo anno, a far sì che l'ambiente interno corrisponda a quello esterno, che ci sia equilibrio e misura in noi. Approntiamo i più raffinati sistemi per realizzare la distanza desiderata tra noi e le cose. Ci sforziamo di applicare gli stessi accorgimenti ai nostri rapporti con le persone. Oscilliamo nelle prime età della vita tra progetto e destino, passando dall'idea che tutto possa essere cambiato alla contemplazione a volte rassegnata che nulla cambi, che le persone non cambiano mai. Ci rivolgiamo agli altri sempre protesi al cambiamento che invochiamo in loro, affannandoci a cambiare noi stessi, dopo avere sposato l'idea regina che siamo noi a dover cambiare (per primi).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;L'età adulta e la maturità, che non ricordiamo bene cosa sia, provvedono a renderci realisti, ma resistiamo anche all'idea che ci si debba rassegnare alla realtà così com'è. Accumuliamo sentenze e proverbi sulla vita da utilizzare nelle circostanze più diverse, ricorrendo a massime e frasi celebri che magari contrastano fra di loro. Nei momenti di grande lucidità ci aggrappiamo a una sola verità che pretendiamo definitiva, salvo poi pentirci di aver chiuso la vitalità nostra e degli altri in una formula rigida in cui non è mai saggio chiudere il fiume della vita che si porta ogni cosa con sé. Tra la saggezza di chi contempla immobile lo spettacolo della vita e chi la insegue freneticamente, convinto che sia l'unica cosa da fare - "chi si ferma è perduto!" -, non ci decidiamo mai a scegliere, come se si trattasse di abbracciare una filosofia di vita che finalmente ci renderà felici. Ci spaventa la stasi, l'immobilità, perfino la vita contemplativa, come se evocassero la morte. Non vogliamo star fermi a guardare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Ci sembra anche, però, che si debba camminare, non necessariamente correre. Ci hanno detto che esperienza significa 'vissuto' ma anche, forse meglio, 'cammino'. Quando cerchiamo autenticità e interiorità, con il lungo corteo delle virtù che si richiedono per poter dire "questo è un uomo", ci aggrappiamo ai 'vissuti', che giudichiamo veritieri. Quando vogliamo crescita e cambiamento, invochiamo la capacità di 'camminare', di avanzare, occupando posizioni 'superiori' rispetto a quelle 'di partenza'. Ci affidiamo per buona parte della vita ora all'una ora all'altra idea dell'esperienza. Poi decidiamo che l'una non possa escludere l'altra. Allora ci adoperiamo per conciliare, raccordare, integrare, sommare. Tutto sembra (più) chiaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Resta da decidere del tempo, se debba essere considerato medico oppure no. Se abbia il potere di curare oppure no. Se siamo sempre e solo noi a portare conforto e a lenire il dolore o se occorra avere fiducia nelle cose, nel potere della coscienza, che depura, decanta, purifica, incurante del tempo che pigramente indugia ed esita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Continuiamo a credere, convinti di noi, che basti stare accanto a una persona, magari in silenzio, per farle sentire che non è sola. Sappiamo per esperienza che è sufficiente questo ed altro ancora, appena una parola al momento giusto, per testimoniare il nostro muto amore. Non intendiamo rassegnarci all'idea terribile di chi richiede infinite prove al nostro cuore, perché mai pago del nostro antico amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Abbiamo imparato a consistere qui e ora, presso di noi, in quiete e in movimento, assorti e pensosi, scomposti e aggressivi, agitati e pacifici, aperti e chiusi, esaltati e malinconici, estasiati e atterriti, con le soglie basse e in punta di piedi, come voce d'organo e striduli e straziati e stanchi e protesi a chiedere sempre ancora un po' d'amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Ci avevano promesso non so cosa, ma siamo stati avvertiti nello stesso tempo di non illuderci. E ci siamo aperti alla speranza e non ci siamo illusi più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Ma come si fa a vivere, ditemi voi, senza sognare una voce che parli a noi e uno sguardo che cerchi noi, proprio noi, in mezzo alla folla, e che si fermi a lungo a contemplare noi, proprio noi, realizzando per poco o per tanto che si fermi il tempo, e come si fa a decidere poi se quel sogno debba durare ancora e quanto e se possiamo dire sì e continuare a credere ancora che si può sognare anche di giorno, sicuri che non siano già entrati i ladri in casa a derubarci dei nostri sogni più cari, sbattendoci sulla soglia dimora di prima?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ISnrLn4LnZs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ISnrLn4LnZs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-4001883049760926500?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/4001883049760926500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/12/fermare-il-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4001883049760926500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4001883049760926500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/12/fermare-il-tempo.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Fermare il tempo'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5258218550848213246</id><published>2010-12-07T15:13:00.000-08:00</published><updated>2010-12-07T15:53:52.194-08:00</updated><title type='text'>La forza delle illusioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Caro Dario,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ti sarà accaduto sicuramente più di una volta di ritrovarti a pensare che una vicenda conclusa, non importa quale, aveva recato con sé un insegnamento: ti eri abbandonato all'illusione; ti eri rappresentata la realtà più interessante e carica di aspettative di quanto non fosse in sé. E' facile parlare delle illusioni, come se riguardassero persone portate a sognare, ad immaginare come vero ciò che non è, a vivere su piani di realtà che poi vengono sconfessati dai fatti. E' veramente difficile ammettere quanto di illusione ci sia in tutto quello che facciamo! Se solo consideri le fantasticherie che precedono sempre l'azione, le anticipazioni di incontri, le presupposizioni su ciò che gli altri sono, e poi l'abbandono fiducioso alla credenza. Non mancano i buoni ragionamenti a sostegno delle tesi più strampalate, anche se poi si scopre che alla loro base non c'era un solido riscontro nella realtà!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quante volte abbiamo ammesso di esserci sbagliati, di aver fondato anche per anni le nostre convinzioni su idee non provate, su meri presupposti? Ci basta un indizio per arrivare a dire di avere prove sicure sulla bontà di un comportamento, di una convinzione, di un'idea che ci siamo fatti di qualcuno!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'Bookman Old Style';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'Bookman Old Style';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'Bookman Old Style';"&gt;L’illuso ignora la realtà nella sua tangibile evidenza, o meglio, non la ignora, ma la oblitera, la cancella, la rimuove, o meglio ancora, non la rimuove del tutto ma la ritiene marginale e di poco conto, rispetto all’evidenza dei suoi sogni, luminosa e quasi corposa. (&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'Bookman Old Style';"&gt;LIONELLO SOZZI, &lt;i&gt;Il paese delle chimere. Aspetti e momenti dell’idea di illusione nella cultura occidentale&lt;/i&gt;, SELLERIO EDITORE 2007, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'Bookman Old Style';"&gt;p.16)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;Può accadere, certo, che noi elaboriamo il fantasma di un’intesa sublime con gli altri sulla base di spunti in realtà assai modesti, cui attribuiamo significati e promesse del tutto abusivi, così come ascriviamo a noi stessi meriti che non sussistono, e accarezziamo l’ideale ma poi non abbiamo la strenua costanza e l’assidua fermezza necessarie per restargli fedeli. Non traduciamo in nulla i nostri sogni, ci accontentiamo di una sorta di velleitaria nostalgia. […] incapacità di capire il reale, d’intendere che l’“altro” non è affatto tenuto ad adeguarsi ai nostri modelli, percorre le sue vie e compie le sue scelte, che coltiva a sua volta miraggi e progetti assai lontani dai nostri. […] Ogni uomo è chiuso nel bozzolo dei suoi sogni. (p.17)&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;Ben altra è la natura della speranza: essa ci porta lontano dalle nostre chimere, nella terra incognita che abitano gli altri. Lì siamo al sicuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;«La speranza è come un ponte che si innalza al di sopra di ogni situazione […]. Come un ponte che ci fa uscire dalla nostra solitudine e che ci mette in una relazione senza fine con gli altri: con gli altri, in particolare, che soffrano e chiedano aiuto; ma, ancora, cosa è mai un cuore senza speranza?» (Eugenio Borgna, &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;L’attesa e la speranza&lt;/i&gt;, FELTRINELLI 2005, p.51)&lt;/blockquote&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;La cultura popolare si abbandona alle sentenze facili, spesso contraddittorie, che si contraddicono tra di loro. Avrai sentito dire "Finché c'è vita c'è speranza", accanto al più volgare "Chi di speranza vive disperato muore"! Quando smettiamo di pensare, finiamo per credere che non sia possibile uscire da quell'antinomia: le due sentenze sono vere entrambe! Il nostro scetticismo sulle cose dipende dal disincanto in cui ci precipitano le nostre delusioni. Come se la vita perdesse tutte le sue attrattive! Ma proprio questo oscillare la Musica cerca di esprimere, senza dare troppo credito alla volgare negazione della speranza. Si potrebbe dire che è il mezzo più importante per dare voce alla speranza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;Il germanista Claudio Magris in un brillante saggio intitolato &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Utopia e disincanto&lt;/i&gt; afferma che utopia e disincanto &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;«anziché contrapporsi devono sorreggersi e correggersi a vicenda». […] «Il disincanto è un ossimoro, una contraddizione che l’intelletto non può risolvere e che solo la poesia può esprimere e custodire, perché esso dice che l’incanto non c’è ma suggerisce, nel modo e nel tono in cui lo dice, che esso, nonostante tutto, c’è e può riapparire quando meno lo si attende. Una voce dice che la vita non ha senso, ma il suo timbro profondo è l’eco di quel senso». […] «Il disincanto, che corregge l’utopia, rafforza il suo elemento fondamentale, la speranza. […] La speranza non nasce da una visione del mondo rassicurante e ottimista, bensì dalla lacerazione dell’esistenza vissuta e patita senza veli, che crea un’insopprimibile necessità di riscatto. […] Il disincanto è una forma ironica, malinconica e agguerrita della speranza» (p.53).&lt;/blockquote&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;Io vorrei che tu mi immaginassi così: proteso verso la vita, ma non ingenuamente preso dagli inganni della mente. Sicuramente, fiducioso nella forza dell'ideale, ma con gli occhi spalancati sulla realtà. Esitante e timoroso, a volte, ma assolutamente certo del tuo affetto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;Con questo sentimento, ti ringrazio delle tue visioni della Brughiera di Derry: mi aiuti ad immaginare quello che presto vedrò con i miei occhi. Magari, ci costruirò intorno i miei sogni ad occhi aperti. Questa attesa non sarà sterile né vana: la sorregge la speranza - che è sempre certezza - che tu ci sarai ad accogliermi con la fraternità di sempre.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-bottom: 0.0001pt; "&gt;*&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-bottom: 0.0001pt; "&gt;*&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-bottom: 0.0001pt; "&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jzeki9ae34U?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Jzeki9ae34U?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-bottom: 0.0001pt; "&gt;*&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5258218550848213246?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5258218550848213246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/12/la-forza-delle-illusioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5258218550848213246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5258218550848213246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/12/la-forza-delle-illusioni.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;La forza delle illusioni'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-8647378703571253271</id><published>2010-12-05T23:39:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T23:59:51.281-08:00</updated><title type='text'>La forma di un sogno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Caro Dario,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;questa notte ho fatto un sogno di quelli che andrebbero subito sottoposti all'attenzione di uno psicoanalista, perché interpretarlo non credo sia facile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ero vicino alla mia donna, quasi dentro di lei, di fianco, leggevo dentro di lei: ho letto un suo sogno, come se lo scrutassi dal buco di una serratura. Lei sognava di poter sognare due o tre sogni, che però erano aggrovigliati, accartocciati, quasi una cosa sola. Lei sentiva che da quei sogni dipendeva una sorta di liberazione sua, come se la opprimesse qualcosa che era racchiuso in quei sogni. Durante tutto il mio sogno, il peso ingombrante dei suoi sogni era avvertito anche da me. Come se io fossi lei. C'è stato un 'lungo' argomentare silenzioso tra me e me su quella massa di sogni. Lentamente si sono distinti l'uno dall'altro. Erano forse tre. Ma non potevano essere sognati tutti insieme. Il dolore forse nasceva proprio dal fatto che erano troppi. Così c'è stato il momento risolutore: mi sono concentrato sul primo, che era all'inizio, come se stessero in fila. Non c'era molto dentro. Almeno così credo. Era come se fossero solo involucro. Masse gommose. Lo scioglimento dell'incubo è arrivato quando finalmente ho separato il primo sogno dagli altri. E' stato come scoprire che non c'era altro da fare. Niente altro da sognare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tu forse ricorderai che io non sogno mai. In tutta la mia breve vita, fin qui, avrò sognato due o tre volte. Sarà un periodo brutto questo, se mi ritrovo con questo sogno tra le mani. Ho pensato che per questo forse non riuscivo più a scrivere. Ho fatto passare un po' di tempo dalla tua ultima lettera. Ero come pietrificato da qualcosa. Ora non più. Tornerò a scriverti nel pomeriggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ti abbraccio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2kotK9FNEYU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2kotK9FNEYU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-8647378703571253271?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/8647378703571253271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/12/la-forma-di-un-sogno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8647378703571253271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8647378703571253271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/12/la-forma-di-un-sogno.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;La forma di un sogno'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-7537806816713981384</id><published>2010-11-26T03:56:00.001-08:00</published><updated>2010-11-26T04:11:34.315-08:00</updated><title type='text'>Voci dalla brughiera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TO-gu1T2ibI/AAAAAAAAAFw/DlSg1jHgYfs/s1600/Brug1.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TO-gu1T2ibI/AAAAAAAAAFw/DlSg1jHgYfs/s320/Brug1.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543826392761141682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TO-go2q0yhI/AAAAAAAAAFo/5dIHwRTGh0E/s1600/brug2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TO-go2q0yhI/AAAAAAAAAFo/5dIHwRTGh0E/s320/brug2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543826290046716434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TO-giJKFthI/AAAAAAAAAFg/RAQabE3-u4I/s1600/Brug3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TO-giJKFthI/AAAAAAAAAFg/RAQabE3-u4I/s320/Brug3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543826174750602770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho ricevuto poco fa la lettera che segue da mio fratello Dario, ormai trapiantato a Derry. Qui mi racconta di una passeggiata nella brughiera, a Greinan Fort, tra Buncrana e Derry.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-mso-ansi-language:EN-GBfont-family:Arial;"&gt;Mucker!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-bidi-mso-ansi-language: EN-GBfont-family:Arial;"&gt;Dear Marco,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;what’s the craic? Halloween ha bruciato i suoi fuochi e qui è sceso il vero inverno…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;Dato che il tempo è deprimente m’è venuta voglia di raccontarti di un giro fatto st’estate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;Io Pablo e Carmela decidiamo di fare un giro in campagna, a piedi. Siamo tutti davvero presi, Roury ci ha detto “andate e seguite quella strada là noi irlandesi camminiamo più veloce di voi ce la facciamo in due ore voi in cinque”. Noi ci organizziamo e partiamo che c'è foschia ma Pablo, la nostra guida, dice che il tempo regge, gliel’ha detto una vecchia di Buncrana e Carmela conferma, a lei invece l'ha detto la vecchia del Sandinos. Zaino e sandwich all'humus direzione Greinan Fort, un’antica rovina celtica, a dir di Pablo tutto bucato sotto. Tombe, mura antiche, una fonte. Si trova tra qui e Buncrana. Pablo va matto per Buncrana. Ci ha anche abitato quando era ancora uno straniero, qui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;Dopo due ore di campagna noi si chiede a un vecchio che tempo farà, Pablo da un po' non fa altro che parlare ai vecchi, e il vecchio ci consola: non pioverà e il forte dista due ore. Manco a dirlo, si vede ’sta collina e ci si arriva in cima in due ore spaccate. Siamo tutti eccitatissimi, Pablo scatta foto quasi avesse il dito automatico, ed io, che mi immagino di essere stato catapultato nel regno di Avalon che c'è la nebbia e corvi e non si vede anima viva in mezzo alla brughiera. Carmela è eccitatissima e trotta allegramente; attenta ai buchi, le dico, che la brughiera è impestata marcia e manco a dirlo inciampa e casca in uno di quei fossi pieni d'acqua detti “&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;pit”&lt;/i&gt;. Ma allora porti sfiga! Fa lei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;Il forte è un cerchio di mura e dentro si fa merenda, poi si riparte. Bella esperienza, cinque ore di cammino, manco a dirlo quell'impunito di Roury aveva ragione, ci accorgiamo che la strada l'abbiamo allungata di tre ore. Bella la campagna del Donegal, cacchio, che mi prenda un accidenti se non ci torno!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;E che bella l’estate… freddo, vento, pioggia, due sole giornate di sole! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;Mi ricordo che fece più caldo a fine maggio, quella settimana passata sempre a Brook Park… un sole tremendo finalmente squarciava la costante coltre di nubi irlandesi, sempre pronte a menar pioggia come gli irlandesi menan le mani. Stavamo solo in jeans, ovviamente eravamo tutti ben muniti di birre... poi Lorenzo si mise in slip e ricordo quei tipi che stavano per tirarci i sassi. Alla fine di quella settimana mi ritrovai appena abbronzato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;Ieri invece mi arriva un sms da Luca, quel tuo amico, che fa: c'è Patti Smith davanti a me a San Severino, si sta bevendo una birra, che le dico? che faccio?... Ho risposto di chiederle se avrebbe voglia di ravvivare la triste scena marchigiana col vero punk rock dei tempi che furono, e magari organizzare un party… Poi non glielo detto e gli ho detto falle firmare un bell'autografo magari farci una foto e farsi dare un bacio sbirrazzato sulla barbetta. Tu c’eri? L’hai vista? Vabbé che fa un genere che, con te, quaglia poco. Se la vedi dalle il mio numero di Derry, venisse qui, non si sa mai!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-mso-ansi-language:EN-GBfont-family:Arial;"&gt;Mucker, it’s time to go… some students are comin’ soon!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-mso-ansi-language:EN-GBfont-family:Arial;"&gt;See ya!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-bidi-mso-ansi-language:EN-GBfont-family:Arial;"&gt;Dario, your bro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;Greinan Fort, su in cima alla collina tra Buncrana e Derry. Il rosa che si vede è l’erica, vera regina della brughiera. Le cose bianche sono, ovviamente, pecore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="Bookman Old Style&amp;quot;font-family:&amp;quot;;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-7537806816713981384?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/7537806816713981384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/voci-dalla-brughiera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/7537806816713981384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/7537806816713981384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/voci-dalla-brughiera.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Voci dalla brughiera'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TO-gu1T2ibI/AAAAAAAAAFw/DlSg1jHgYfs/s72-c/Brug1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-6985190797763624391</id><published>2010-11-21T05:22:00.000-08:00</published><updated>2010-11-21T11:22:51.686-08:00</updated><title type='text'> Sandro Savino - Simone Maggio - Emiliano Pintori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOlxUJ4X_dI/AAAAAAAAAFY/uj14WdOruXE/s1600/SandroSavino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOlxUJ4X_dI/AAAAAAAAAFY/uj14WdOruXE/s320/SandroSavino.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542085407519800786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Sandro Savino&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOlxATcaVuI/AAAAAAAAAFQ/6hzFtsKB8eQ/s1600/SimoneMaggio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOlxATcaVuI/AAAAAAAAAFQ/6hzFtsKB8eQ/s320/SimoneMaggio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542085066489485026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Simone Maggio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOlwjQ0SRII/AAAAAAAAAFI/fd2atFAXaBQ/s1600/EmilianoPintori.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOlwjQ0SRII/AAAAAAAAAFI/fd2atFAXaBQ/s320/EmilianoPintori.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542084567568106626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Emiliano Pintori&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:-webkit-xxx-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:-webkit-xxx-large;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;  font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Bologna, 21 novembre - &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;  font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ieri sera pienone al &lt;i&gt;Chez Baker&lt;/i&gt;. Tutto esaurito e locale strapieno di gente infilata da tutte le parti, per seguire i concerti dei pianisti Sandro Savino, Simone Maggio ed Emiliano Pintori con i loro rispettivi gruppi, tutti jazzisti di comprovato valore, che hanno dato vita a dei concerti appassionanti. Ogni gruppo ha proposto un repertorio vario che spaziava da brani ritmicamente coinvolgenti a &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ballads&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; suggestive. Non si poteva chiedere di meglio a quest’ultima serata che ha chiuso una settimana intensa di concerti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;  font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;SANDRO SAVINO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;  font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi chiamo Sandro Savino e sono nato a Taranto il 5 dicembre del 1980. Ho trascorso la mia infanzia e adolescenza a Matera; città meravigliosa patrimonio dell’umanità e per me grande fonte di ispirazione. Suono il pianoforte da una ventina d’anni e sono molto felice di aver saputo e potuto scegliere di fare il musicista per la libertà che mi è ora concessa. Durante questi anni ho imparato da grandi musicisti e avuto il piacere di studiare con prestigiosi maestri a Matera, Roma e in Olanda, dove vivo da sei anni. In Olanda ho terminato i miei studi jazz nei conservatori di Den Haag e Rotterdam. Oggi sono impegnato in diversi progetti musicali con cui mi esibisco in giro per l’Europa. Parlo correntemente inglese, olandese, spagnolo e portoghese. Amo viaggiare, le percussioni, la socialità, le belle donne e sopratutto il Ritmo che è madre della vita.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/sandrosavino" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.myspace.com/san&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;drosavino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;SIMONE MAGGIO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;Sono Simone Maggio e sono nato a Grosseto trent’anni fa e non so perché ho sempre amato la musica e in particolar modo il pianoforte …diciamo che pian piano qualche indizio l’ho trovato! Non ho fatto il conservatorio, anche se da qualche anno studio la musica e la composizione definita “classica” …ecco, una scoperta l’ho fatta: la musica è “UNA”…per me almeno. Colpo di fulmine per il Jazz a 16 anni; ho studiato molto a Roma e negli anni ho fatto un bel po’ di esperienze legate a questo mondo, tra cui alcuni dischi, partecipato a seminari e fatto concerti; ho avuto anche la possibilità di suonare con Lee Konitz nel 2006. Il cercare mi ha portato a fare esperienze anche fuori dal jazz; compositore per teatro e film …anche perché il jazz per me è una parola eclettica ! Adesso vivo in campagna nelle Marche, con mia moglie e molti animali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/maggiosimone" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;http://www.myspace.com/mag&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:medium;"&gt;giosimone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;  font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;EMILIANO PINTORI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;  font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono nato a Bologna nel 1979 e ho iniziato a studiare il pianoforte all’età di nove anni. Non ho seguito un percorso accademico di studi musicali, mentre l’interesse verso il jazz è nato poco dopo, tramite l’ascolto dei dischi dei maestri e attraverso la frequentazione dell’ambiente jazzistico bolognese. Nel periodo universitario avevo già intrapreso una costante attività concertistica, dopo la laurea divenuto il mio impegno principale. Dal punto di vista formativo, le esperienze fondamentali sono state poi l’incontro con il grande pianista e maestro Barry Harris e la permanenza a New York durante il 2009. Negli ultimi anni mi sono parallelamente dedicato alla pratica dell’organo Hammond. Molti sono stati gli incontri musicali, ma per questo rimando ad una mia biografia più convenzionale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/emilianopintori" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;http://www.myspace.com/emi&lt;wbr&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/emilianopintori" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;lianopintori&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;  font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:medium;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;  font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-6985190797763624391?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/6985190797763624391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/sandro-savino-simone-maggio-emiliano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6985190797763624391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6985190797763624391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/sandro-savino-simone-maggio-emiliano.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt; Sandro Savino - Simone Maggio - Emiliano Pintori'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOlxUJ4X_dI/AAAAAAAAAFY/uj14WdOruXE/s72-c/SandroSavino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-8678062916361572946</id><published>2010-11-20T04:22:00.000-08:00</published><updated>2010-11-20T04:44:42.346-08:00</updated><title type='text'>Alessandro Sgobbio - Livio Minafra - Daniele Pozzovio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe-K8GVPuI/AAAAAAAAAE4/N-JwskYLkGI/s1600/AlessandroSgobbio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe-K8GVPuI/AAAAAAAAAE4/N-JwskYLkGI/s320/AlessandroSgobbio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541606961643339490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Alessandro Sgobbio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe-RF2VSNI/AAAAAAAAAFA/OV3DzjuLBhk/s1600/LivioMinafra.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe-RF2VSNI/AAAAAAAAAFA/OV3DzjuLBhk/s320/LivioMinafra.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541607067339802834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Livio Minafra&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe93Y-CodI/AAAAAAAAAEw/qmo1SvEZ9Uk/s1600/DanielePozzovio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe93Y-CodI/AAAAAAAAAEw/qmo1SvEZ9Uk/s320/DanielePozzovio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541606625795809746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Daniele Pozzovio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(51, 51, 51);  -webkit-text-decorations-in-effect: none;  border-collapse: collapse; line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: separate; color: rgb(80, 1, 80);  font-weight: normal; line-height: normal; -webkit-text-decorations-in-effect: none; font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Bologna, 20 novembre - Ieri sera locale gremito per tre ottimi concerti. Il primo pianista ad aprire la serata è stato Alessandro Sgobbio, pianista dal linguaggio eterogeneo che sembra attingere da diversi mondi musicali, creando una propria cifra stilistica interessante. Il secondo pianista è stato Livio Minafra, un autentico vulcano di idee oltre che di tecnica dallo stile personalissimo. Il terzo è stato Daniele Pozzovio, anch'egli ottimo pianista dal fraseggio fluido e da un suono cristallino e vibrante. Sono stati raggiunti dei picchi altissimi di ottima musica e di interazione con il pubblico che ancora una volta ha risposto con grande partecipazione ed entusiasmo. Anche il livello degli altri musicisti era molto alto e tra di loro si è avvertita una particolare alchimia che è rimasta viva in tutti i tre &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;set&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; della serata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(51, 51, 51);  -webkit-text-decorations-in-effect: none;  border-collapse: collapse; line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(51, 51, 51);  -webkit-text-decorations-in-effect: none;  border-collapse: collapse; line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;b&gt;ALESSANDRO SGOBBIO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;∂-Biografia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso dire di essermi sentito davvero Musicista a 23 anni. A 25 ho confezionato, nella più umida e calda settimana parmigiana della storia, diploma di piano e laurea in Lettere.&lt;br /&gt;Posso dire di essere l'unico ad aver ritirato la tesi di laurea all'Upim: ivi smarrita e recuperata due ore prima della discussione.&lt;br /&gt;A 18 anni ho scoperto il Jazz - poi dimenticato e ben ritrovato nella bassa parmense con quel tanto d'erre di asburgica memoria.&lt;br /&gt;Mi sono sentito sempre più Musicista grazie ai concerti di jazz, la Yamaha, i primi album registrati, l'incisione di un brano di Gaslini, il 2°premio al “Flores” e la selezione al "Martial Solal"; l'esame di composizione superato dopo 84 ore di clausura.&lt;br /&gt;A 28 anni posso dire di sentirmi evidentemente jazzista, tendenzialmente pianista, sicuramente musicista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.alessandrosgobbio.it/" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;www.alessandrosgobbio.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/alessandrosgobbio" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;www.myspace.com/alessandro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;sgobbio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;a href="http://www.alessandrosgobbio.blogspot.com/" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;www.alessandrosgobbio.blog&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0);  font-weight: normal; line-height: normal;  font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;a href="http://www.alessandrosgobbio.blogspot.com/" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;spot.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(51, 51, 51);  -webkit-text-decorations-in-effect: none;  border-collapse: collapse; line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(51, 51, 51);  -webkit-text-decorations-in-effect: none;  border-collapse: collapse; line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(51, 51, 51);  -webkit-text-decorations-in-effect: none;  border-collapse: collapse; line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0);  font-weight: normal; line-height: normal;  font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;a href="http://www.alessandrosgobbio.blogspot.com/" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;LIVIO MINAFRA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(51, 51, 51);  -webkit-text-decorations-in-effect: none;  border-collapse: collapse; line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Note di colore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà io volevo fare il cuoco.. E se proprio dovevo fare il musicista – visto che in casa i miei erano musicisti ed io respiravo musica fin dal pancione – volevo fare il batterista.. Invece m’han fatto suonare il pianoforte. A quel punto l’ho suonato con la tecnica delle percussioni ed ho inventato tutto un mio mondo diversamente abile lì. Non ho mai saputo suonare il jazz famoso, quello alla Bill Evans o alla Oscar Peterson tantomeno le canzoni più in voga del momento... eppure mi sentivo jazzista a sentire gente come Antonello Salis o Gianluigi Trovesi.. Quando poi ho vinto il Top Jazz nel 2009 come Miglior Nuovo Talento in Italia ho vissuto una gioia che ora mi pervade ancora. Non tanto risultare il primo in Italia per un anno (tanto nel jazz non dovrebbe esistere la concorrenza, tanto ognuno racconta la sua storia) quanto l’essere riconosciuto nel jazz pur a modo mio. Un modo mio fatto di tracce di musica araba, impressionista francese, free, melodia, minimalismo.. Il cuoco e batterista mancato pianista abusivo era stato accettato ed ora aveva anche vinto!!! :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note serie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIVIO MINAFRA, classe 1982, giovane compositore e pianista vincitore del prestigioso premio Top Jazz 2009 quale Miglior nuovo talento, suona soprattutto in piano solo ma ha al suo attivo numerose e importanti partecipazioni (Minafric Orchestra, Municipale Balcanica, Canto General, Radiodervish per citarne alcune) come pianista, compositore, arrangiatore e fisarmonicista. In piano solo ha pubblicato La dolcezza del Grido (Leo Records, Uk) e La fiamma e il cristallo (Enja Records - De). Ha collaborato fra gli altri con Marko Markovic, Paolo Fresu, Bobby McFerrin, Jerry Gonzalez, Frank London, Radiodervish, Mario Schiano, Sergej Kuryokhin, Paul Rutherford, Lucilla Galeazzi, Michele Lomuto, Daniele Sepe, etc. A soli 28 anni ha già suonato in tutti e cinque i continenti eccetto l’Australia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe93Y-CodI/AAAAAAAAAEw/qmo1SvEZ9Uk/s1600/DanielePozzovio.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe93Y-CodI/AAAAAAAAAEw/qmo1SvEZ9Uk/s1600/DanielePozzovio.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/liviominafra" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.myspace.com/liv&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;iominafra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.minafrasprod.com/" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;www.minafrasprod.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;DANIELE POZZOVIO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/danielepozzovio" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.myspace.com/dan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ielepozzovio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=n_9tus_I6as&amp;amp;feature=related" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.youtube.com/wat&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ch?v=n_9tus_I6as&amp;amp;fe&lt;/span&gt;ature=r&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;elated&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Kt6FhqgQ44U" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;http://www.youtube.com/wat&lt;/span&gt;&lt;wbr&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;ch?v=Kt6FhqgQ44U&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-8678062916361572946?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/8678062916361572946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/livio-minafra-alessandro-sgobbio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8678062916361572946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8678062916361572946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/livio-minafra-alessandro-sgobbio.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Alessandro Sgobbio - Livio Minafra - Daniele Pozzovio'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOe-K8GVPuI/AAAAAAAAAE4/N-JwskYLkGI/s72-c/AlessandroSgobbio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-1884400597038775790</id><published>2010-11-19T03:51:00.000-08:00</published><updated>2010-11-19T04:20:47.507-08:00</updated><title type='text'>Emilio Marinelli - Kekko Fornarelli - Simone Graziano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOZls5McmRI/AAAAAAAAAEo/rZooue8K9Q0/s1600/EmilioMarinelli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOZls5McmRI/AAAAAAAAAEo/rZooue8K9Q0/s320/EmilioMarinelli.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541228213467650322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Emilio Marinelli&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOZll8BfwyI/AAAAAAAAAEg/6jDV9acTyhU/s1600/KekkoFornarelli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOZll8BfwyI/AAAAAAAAAEg/6jDV9acTyhU/s320/KekkoFornarelli.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541228093967942434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Kekko Fornarelli&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOZlf6ZaZDI/AAAAAAAAAEY/p4hsqMsDSSg/s1600/SimoneGraziano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOZlf6ZaZDI/AAAAAAAAAEY/p4hsqMsDSSg/s320/SimoneGraziano.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541227990452167730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Simone Graziano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;font-size:13.0pt;"&gt;Bologna, 19 novembre - Ieri sera, alle 22, Emilio Marinelli ha aperto la serata. La prima parte del suo &lt;i&gt;set&lt;/i&gt; è stata non lineare, scorbutica a tratti. La tensione tra i musicisti era evidente, anche per il pubblico. I primi due pezzi, in particolar modo, hanno spiazzato un po' tutti. L'energia era trattenuta da un tappo che poi è esploso nell'ultimo pezzo del primo &lt;i&gt;set&lt;/i&gt;, quando finalmente la carica repressa ha invaso la sala piena.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;font-size:13.0pt;"&gt;Un suo piano solo, totalmente improvvisato, è stato il preludio di una fine degna di una jam session, con il pubblico totalmente partecipe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:17px;"&gt;Nel secondo &lt;i&gt;set&lt;/i&gt; il gruppo ha iniziato in modo più aggressivo, cercando subito un contatto diretto con il pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span style="font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;font-size:13.0pt;"&gt;Anche stavolta poco partecipe, a tratti bloccato, il pianista, Kekko Fornarelli, che si riscatta ampiamente nel terzo brano, che tutt'a un tratto diventa un piano solo intimo, riflessivo, con il pubblico attento ed emozionato. Fornarelli, a questo punto, si prende tutto il suo spazio con un vero e proprio piano solo, premessa di un brano nordico ma non glaciale, scritto del compositore Gianpaolo Venditti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:17px;"&gt;Il terzo &lt;i&gt;set&lt;/i&gt; vede anche qui il pianista, Simone Graziano, totalmente bloccato, quasi impacciato e goffo. Il resto del gruppo, percepita la momentanea &lt;i&gt;empasse&lt;/i&gt; del loro collega, ha cercato di riempire il suo spazio, ma qualcuno tra il pubblico ha probabilmente capito che qualcosa non funzionava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;font-size:13.0pt;"&gt;Il pezzo in piano solo, &lt;i&gt;Darkness&lt;/i&gt;, oscurità, ha dato invece nuova luce a Graziano, che del tutto ripresosi dall'iniziale blocco chiude briallantemente la serata, mettendo in luce il suo linguaggio che denota anche una preparazione classica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;font-size:13.0pt;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;EMILIO MARINELLI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Sono nato ad Ancona e ho per parecchio tempo della mia vita vissuto a Falconara Marittima (ridente cittadina sulla raffineria), probabilmente per troppo tempo....&lt;br /&gt;Di conseguenza sono lento, lentissimo ad imparare e migliorare ed inoltre ho sempre fatto tutti i percorsi formativi (e non) al contrario. Ho iniziato suonando in pubblico:&lt;br /&gt;gruppi rock, poi R&amp;amp;B poi Funk (molto funk) e infine jazz. Chiaramente dopo tutto ciò non potevo non affrontare il repertorio classico e con molto, moltissimo, elefantiaco sforzo.&lt;br /&gt;Mi sono diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, il mio compagno di classe aveva 11 anni, io 33. In questo lasso di tempo vitale ho fatto di tutto. Da suonare in un camioncino della frutta davanti ad anziani non troppo contenti di vederti a tournee` negli stadi di tutta europa, o pop star come Bocelli, o spettacoli teatrali, oppure concerti nei club (le bettole) jazz con Americani ed Italiani (ENRICO RAVA, BOB BROOKMEYER, KENNY WHEELER, XAVIER GIROTTO, CAMERON BROWN, GIULIO CAPIOZZO......). Non so se e' bene o male muoversi a zig zag, ma ad andare dritto non sono mai riuscito. La dimensione che preferisco però è quella dei piccoli posti, niente camion di luci o mega palchi, solo una persona e il suo strumento, niente di superfluo o eccessivo: just you and them. Qualche metro di spazio e l'energia di chi suona e chi ascolta.&lt;br /&gt;Comunque studio molto, conto di essere pronto a fare il pianista entro i prossimi 20 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/emiliomarinelli" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.myspace.com/emi&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;liomarinelli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;KEKKO FORNARELLI&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Suonare il piano è per me un karma, più che una scelta. Vivere 28 dei miei 32 anni in un'alternanza di amore e disincanto mi pone ancora dinanzi alla domanda del "chi sarò domani?". Infanzia ed adolescenza immerso nella musica classica poi, d'improvviso, il jazz. Non l'ho studiato, l'ho fatto mio. Prima, divorando tutto ciò che mi capitava fra le mani, poi, parlando di me con il mio jazz, arricchendomi da tutti gli artisti che ho conosciuto e con cui ho suonato, trasferendomi in Francia, registrando i miei tre dischi. Oggi, penso che la bellezza della musica sia nella soggettività, nel farla e nel recepirla. In tanti, nel jazz, hanno dimenticato il messaggio che lo stesso voleva dare: Libertà. Possiamo piacere a mille persone o anche solamente ad una. Bisogna solo avere la voglia di cercarla, questa persona. Ovunque essa sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.kekkofornarelli.com/" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;www.kekkofornarelli.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/kekkofornarelli" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.myspace.com/kek&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;kofornarelli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/kekkofornarelli" target="_blank" rel="nofollow" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.facebook.com/ke&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;kkofornarelli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;SIMONE GRAZIANO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Simone di nome, Graziano di cognome. Sono Nato a Firenze negli ultimi giorni dell’ultimo anno degli anni ’70 ed è per questo forse che amo l’autunno, le foglie morte, i finali e le code, e il numero 7. A mia madre devo l’amore per il pianoforte e per la musica in generale. A me stesso, la follia con cui l’ho coltivata in questi anni. Ho studiato jazz alla Berklee school di Boston e mi sono diplomato in pianoforte al Conservatorio col massimo dei voti. In “Lightwalls”, titolo del primo disco a mio nome a fianco di due geni spericolati quali Ares Tavolazzi e Stefano Tamborrino, ho cercato il rapporto tra musica e luce e il modo in cui queste si influenzano reciprocamente. Odio Firenze, ma dal momento che son trent’anni che tento invano di abbandonarla, forse, l’amo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/simonegraziano" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.myspace.com/sim&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;onegraziano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-1884400597038775790?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/1884400597038775790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/emilio-marinelli-kekko-fornarelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/1884400597038775790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/1884400597038775790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/emilio-marinelli-kekko-fornarelli.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Emilio Marinelli - Kekko Fornarelli - Simone Graziano'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOZls5McmRI/AAAAAAAAAEo/rZooue8K9Q0/s72-c/EmilioMarinelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5081625229777253216</id><published>2010-11-18T22:28:00.000-08:00</published><updated>2010-11-19T00:13:47.172-08:00</updated><title type='text'>Andrea Spurio - Francesco Villani - Alex Trebo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dGhxJUnyaUU/TOYeTDkyD_I/AAAAAAAAQVo/FyAMpHO2XEE/s1600/AndreaSpurioalpiano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dGhxJUnyaUU/TOYeTDkyD_I/AAAAAAAAQVo/FyAMpHO2XEE/s320/AndreaSpurioalpiano.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541149704251903986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Andrea Spurio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dGhxJUnyaUU/TOYeL19iD_I/AAAAAAAAQVg/spyuXVCXJ5E/s1600/FrancescoVillanialpiano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dGhxJUnyaUU/TOYeL19iD_I/AAAAAAAAQVg/spyuXVCXJ5E/s320/FrancescoVillanialpiano.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541149580338532338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Francesco Villani&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dGhxJUnyaUU/TOYeCyQpm7I/AAAAAAAAQVY/9SyQ8XzavLE/s1600/AlexTreboalpiano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dGhxJUnyaUU/TOYeCyQpm7I/AAAAAAAAQVY/9SyQ8XzavLE/s320/AlexTreboalpiano.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541149424726154162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Alex Trebo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Bologna, 18 novembre - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Ieri sera è stata la volta de&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;i pianisti: Andrea Spurio, Francesco Villani, Alex Trebo. Considerato che la sera prima si è sforato a livello di tempo, è stato ridotto il numero degli &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;standards&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; da suonare per ogni &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;set&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; ed è stato chiesto ai musicisti di essere più asciutti e concisi con i loro momenti solistici, in modo da rientrare perfettamente nei tempi a disposizione. Ieri sera sono stati suonati standards nuovi rispetto alla prima sera quali, ad esempio, &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Giant Steps&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Cherokee&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;. Per quanto riguarda invece l'esecuzione dei due brani inediti del compositore Gianpaolo Venditti, è emerso un certo impaccio e una certa insicurezza da parte dei pianisti, soprattutto per quanto riguarda &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Twilight&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;. Quello che è stato però interessante è come ognuno ha cercato di tirarsi fuori dalla difficoltà di non sapere bene il brano e di dare comunque un senso musicale a quello che stava facendo. Oltre ai tre pianisti, si sono avvicendati anche due contrabbassisti e due batteristi (un bassista ed un batterista erano presenti anche martedì sera), mentre l'unico fiato presente (il sassofonista Mattia Cigalini, che era presente martedì) ha suonato in tutti tre &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;set,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt; dimostrando, oltre a delle indiscusse doti musicali, anche una certa resistenza. Il pubblico era più numeroso rispetto alla prima sera e sembrava anche più partecipe ed attento. Alcuni spettatori sono rimasti fino alla fine ed anche oltre, aggregandosi ai musicisti in un'appendice musicale della serata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;b&gt;ANDREA SPURIO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come si può dare un'idea tanto calzante quanto convincente di se stessi in "non oltre 800 battute"? La musica è parte di me, l'ho sempre tirata fuori con estrema facilità, quella facilità che fa arrabbiare chi vuole imparare a suonare e non è portato. Da piccolo, 12 anni, ero considerato una specie di "enfant prodige". Ho vinto concorsi nazionali e ricevuto complimenti da maestri d'orchestra; io non me ne rendevo conto perché per me era così semplice! Poi, al liceo, mi sono fatto crescere i capelli e mi sono dato prima alla batteria, poi, più avanti alla chitarra e al basso. Alla fine ho ripreso a suonare il piano avvicinandomi con entusiasmo a quello strano jazz che sembrava così acido, dissonante. Dicono che ho gusto, io non lo so; suono e basta, qualunque cosa; strumenti, cose, generi diversi e forse a volte la musica la prendo sotto gamba, forse perché è la mia vita, e nella vita bisogna saper scherzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/andreaspuriojazz" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.myspace.com/and&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;reaspuriojazz&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.jazzitalia.net/Artisti/andrea" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.jazzitalia.net/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Artisti/andrea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;FRANCESCO VILLANI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;Nasco a Napoli e le somiglio: contraddittorio, generoso, notturno e solare, visibile e sotterraneo. Quando suono, stabilisco un rapporto col pubblico che va oltre ciò che suono. Infatti le mie non sono presentazioni, ma un condiviso, dialogico progetto di reciproca conoscenza. Anche la mia formazione è il frutto di varie, spesso opposte esperienze. Anarchico, quale mi definisco, la disciplina mi è stata sempre troppo stretta.&lt;br /&gt;A 14 anni, interrotti gli studi al Conservatorio, giravo per la città, che all’epoca era un vero crocevia di progetti, per procurarmi serate, nelle quali suonavo Jazz. Ma non mi sono mai fermato a un genere. Non ho pregiudizi musicali e per principio ascolto tutto ciò che reputo buono. Ciò che ho fatto e chi sono musicalmente lo troverete&lt;br /&gt;qui:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.francescovillani.net/" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;www.francescovillani.net&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Saviano ha scritto di me: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=169249213991" target="_blank" rel="nofollow" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;http://www.facebook.com/no&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;te.php?note_id=16924921399&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;ALEX TREBO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nasco in un piccolo paese nelle Dolomiti, San Martino in Badia, ed inizio il mio viaggio musicale per caso, all’età di cinque anni. A sette prendo la mia prima lezione di piano e scopro la musica come gioco. A 19 decido di dedicarmi alla musica in toto, suonando &lt;i&gt;live&lt;/i&gt; in veste di pianista e tastierista con vari progetti tra Bologna e Bolzano. I concerti nell’arco di questo periodo, cioè i miei 20 anni, permettono di mantenermi e di viaggiare in paesi lontani, mentre mi formo al Dams di Bologna ed ai conservatori di Rovigo e Bologna. Negli ultimi due anni, ispirato da una permanenza prolungata a Berlino, ho deciso di concentrarmi più sulla composizione di musica per svariate produzioni che spaziano dalle colonne sonore per film (The Contenders), al Nu-Jazz (Mop Mop), alle musiche di scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/alextrebo" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;http://www.myspace.com/ale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/alextrebo" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/alextrebo" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;xtrebo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5081625229777253216?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5081625229777253216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/andrea-spurio-francesco-villani-alex.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5081625229777253216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5081625229777253216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/andrea-spurio-francesco-villani-alex.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Andrea Spurio - Francesco Villani - Alex Trebo'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dGhxJUnyaUU/TOYeTDkyD_I/AAAAAAAAQVo/FyAMpHO2XEE/s72-c/AndreaSpurioalpiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5844966369209814127</id><published>2010-11-17T01:28:00.000-08:00</published><updated>2010-11-18T02:16:30.188-08:00</updated><title type='text'>Con Claudio Filippini e Vincenzo Danise è partito il Casting</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOOiDsvmyTI/AAAAAAAAAEQ/O17juRPrh9o/s1600/LU4_9623.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOOiDsvmyTI/AAAAAAAAAEQ/O17juRPrh9o/s320/LU4_9623.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540450151029983538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;Claudio Filippini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOOiDsvmyTI/AAAAAAAAAEQ/O17juRPrh9o/s1600/LU4_9623.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOOhps-lbCI/AAAAAAAAAEI/WzoHOROP29U/s1600/LU4_9586.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOOhps-lbCI/AAAAAAAAAEI/WzoHOROP29U/s1600/LU4_9586.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: left;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px; " src="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOOhps-lbCI/AAAAAAAAAEI/WzoHOROP29U/s320/LU4_9586.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540449704416209954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;Vincenzo Danise&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOOhps-lbCI/AAAAAAAAAEI/WzoHOROP29U/s1600/LU4_9586.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Bologna, 17 novembre - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;font-size:large;"&gt;Ieri sera si sono avvicendati due pianisti, Claudio Filippini e Vincenzo Danise, in due Concerti di cui il primo è durato di più del secondo (perché i tempi sono stati sforati e all'una il locale doveva smettere con la musica dal vivo). Nei due Concerti i musicisti hanno suonato quasi gli stessi standards. C'è stato un momento in "piano solo" per ciascun Concerto in cui Filippini ha eseguito il celebre standard "Caravan", mentre Danise ha eseguito una sua composizione. C'era una ottima alchimia e un buon affiatamento tra i musicisti di entrambi i gruppi. Il pubblico, numeroso, ha risposto abbastanza calorosamente. Per esigenze di tempo, il gruppo di Danise ha dovuto accorciare i brani e tagliarne qualcuno alla fine. Gli organici erano gli stessi per entrambi i gruppi, per quanto riguarda i fiati (sax alto e tromba), mentre differivano per quanto riguarda la sezione ritmica (contrabbasso, batteria, piano). Mattia Cigalini (sax alto), che nel primo Concerto è stato molto presente sulla scena, nel secondo è stato un po' più dietro le quinte, causa un malore (non grave) accusato durante la serata. Tra i brani inediti sono stati eseguiti "Twilight" e "Chez Baker big ben band".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;CLAUDIO FILIPPINI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Mi chiamo Claudio Filippini, ho 28 anni e suono il pianoforte da 29 anni. Ho iniziato con la musica classica e quando non volevo studiare cazzeggiavo ad orecchio. Mi piaceva ascoltare le canzoni dalla TV e risuonarle al primo colpo. Fu proprio questo gioco che innescò in me la voglia di diventare un musicista. Quando ascoltai "Kind of Blue" di Miles Davis avevo 13 anni e da allora rimasi folgorato tanto da voler diventare un pianista jazz. Completai gli studi classici e nel frattempo mi misi sotto ad ascoltare centinaia di dischi. Marinavo la scuola, rompevo le palle ai musicisti più grandi di me, volevo sapere tutti i trucchi del mestiere, frequentavo workshops, e suonavo in jam session fino all'alba. La musica mi ha portato lontano, da Pescara a Roma, Chicago, Londra, S.Francisco e oltre. Ho incontrato maestri di vita come Hancock, Barron, Cables, D'Andrea, gente con le palle quadrate per intenderci. Ora sono un professionista, suono di tutto e con tutti, vivo di musica senza dare lezioni e senza dire di essere il nuovo Mozart italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.claudiofilippini.com/" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;www.claudiofilippini.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/claudiofilippini" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;www.myspace.com/claudiofil&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;ippini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;VINCENZO DANISE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Sono qui nella mia stanza di 10 m quadri con la mia Emy (cagna pincher) 3.07' del mattino a parlare con me stesso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;A 10 anni servivo messa nella chiesa del mio quartiere napoletano, uno dei peggiori, a distanza di anni mi sono reso conto che è stato stimolante vivere in un quartiere povero e incazzato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;A 11 ero il ragazzo del pizzaiolo schiacciavo pomodori per le pizze con le mani circondato da persone semplici in famiglia a scuola e nel mondo del lavoro... ma in famiglia c'era "la musica" mio padre un ottimo chitarrista che il vivere di stenti ha costretto a "lavare i cessi" come dice lui ironicamente. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;A 12 anni ebbi un colpo di fulmine: il pianoforte qualcosa che ti entra dentro ti si infila fino all' inconscio. Iniziai ad implorare i miei di comprarmi un pianoforte farmi prendere lezioni: come potevano? a stento si arrivava al 28 del mese. Trovai un annuncio su un giornale cercavano un cameriere, mi assunsero (a nero) al Circolo Posillipo circolo per ricchi… li' c'era un pianoforte gran coda. Un noto musicista napoletano all'epoca direttore del Conservatorio di Napoli Roberto De Simone mi vide suonare con la divisa da cameriere, corto,piccolo, facevo tenerezza ovviamente, mi affidò a Miriam Longo per l'ammissione in Conservatorio... quando meno te lo aspetti ci sei!!! Nelle aule del Conservatorio quando trovavo un'aula libera per studiare suonavo un di pò Jazz, dei soli di Joe Pass, un giorno mi riproverarono di suonare musica dissonante, da scugnizzo risposi a tono: mi allontanarono per 15 giorni! Ho collaborato con molti musicisti tra cui: Mike Francis, Ares Tavolazzi, Massimo Manzi ma un feelling particolare è nato con il sassofonista Marco Zurzolo, ho esportato la tradizione napoletana in chiave jazzistica in tutto il mondo: Messico, Siviglia, Brasile, A&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;rgentina, Uruguay, Londra, Ma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;nchester, ecc. .. L 'anno scorso ho inciso Immaginando un trio vol.1 realizzato grazie ad un concorso indetto dalla Radar/Egea, che ho vinto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;L'immaginazione e' tutto per l'essere umano è la prima fonte della felicità Immaginando un Trio racconta un po’ quel che il popolo partenopeo vive, con quale passione nel bene e nel male compresa la "monnezza", contiene brani originali qualche brano della tradizione napoletana come A'Vucchella scritta da G.D'annunzio. "Il tesoro è nelle tue mani, non cercarlo altrove."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WigFoqvLoLM&amp;amp;feature=related" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;http://www.youtube.com/wat&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;ch?v=WigFoqvLoLM&amp;amp;feature=r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;elated&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ksx4SiedkHE&amp;amp;feature=related" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;http://www.youtube.com/wat&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;ch?v=Ksx4SiedkHE&amp;amp;feature=r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;elated&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=j186aIFLE9E&amp;amp;feature=related" rel="nofollow" target="_blank" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;http://www.youtube.com/wat&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;ch?v=j186aIFLE9E&amp;amp;feature=r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="word_break" style="display: block; float: left; margin-left: -10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;elated&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  border-collapse: collapse; font-family:arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5844966369209814127?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5844966369209814127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/claudio-filippini-e-vincenzo-danise.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5844966369209814127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5844966369209814127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/claudio-filippini-e-vincenzo-danise.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Con Claudio Filippini e Vincenzo Danise è partito il Casting'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TOOiDsvmyTI/AAAAAAAAAEQ/O17juRPrh9o/s72-c/LU4_9623.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-7063366890092519022</id><published>2010-11-14T22:41:00.000-08:00</published><updated>2010-11-14T23:08:03.291-08:00</updated><title type='text'>Bologna</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;E' vero. Contro il &lt;a href="http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/p/viaggiare.html"&gt;viaggiare&lt;/a&gt; avevo scritto severamente, ma per esaltare il coraggio di vivere qui a Tolentino, senza fuggire, in cerca di una vita che non è mai altrove.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Eppure, non ho resistito al richiamo del &lt;a href="http://www.festivaljazzbologna.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=143:breaking-rain&amp;amp;catid=43:musica-nei-club"&gt;Bologna Festival Jazz&lt;/a&gt;. Dunque, oggi parto. Sarà solo musica. Mi nasconderò tra la folla, per godermi ogni evento indisturbato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Racconterò in parte quello che vedrò e sentirò. Mi piace 'seguire' i discorsi della gente comune, che assiste ad uno spettacolo importante restituendo meraviglia e piacere. Se non sono fastidiose e petulanti, le chiacchiere sono tutte da seguire. Mi urta sentire apprezzamenti sbrigativi su un giovane musicista che, magari, sta esprimendo il meglio di sé, in un momento della sua vita che non sarà certo uno dei tanti! Voglio provare anch'io quella emozione. Li invidio, perché si lanceranno nella fossa dei leoni, suonando davanti a un pubblico agguerrito, che sente cosa vibra nell'aria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Questo genere di spettacoli richiede una storia personale. Non si va a Bologna senza un 'curriculum' musicale. Io sarò un turnista, ma la musica è musica. Voglio dire che tra la mia vecchia passione per tutto ciò che è pop e la madre di tutte le forme eccentriche ed imprevedibili non c'è un divario incolmabile. Riesco bene a passare bene dall'una all'altra nel mio cuore, senza sentirmi un ladro o un avventuriero, che osa sconfinare in territori che non sono suoi. Conosco io i miei confini! Si capisce, i confini interni tra una cosa e l'altra!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quando 'dirigo' i miei allievi e quando vado a concerto per sostituire qualcuno sono una parte di me che conoscete bene. C'è poi il Marco notturno, segreto. Ci sono altri Maestri che dirigono l'orchestra interna. Non sono io a dirigere, quando "è notte". C'è sempre qualcuno che mi dice cose mai sentite prima. Ed io ascolto. E ripeto. E gioco a variare e a tentare il nuovo. Mi sento come il tuffatore che si lancia dal trampolino più alto. Ho controllato bene. C'è acqua in abbondanza nella piscina. Non ho ancora imparato a tuffarmi e basta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Intanto, voglio cercare di carpire qualche segreto dalle &lt;i&gt;performance&lt;/i&gt; dei ragazzi di Bologna. Mi farò la mia settimana di Concerti. Cinque giorni. Saranno come un ciclo completo che copre bene il tempo. Esisteranno solo loro. La festa è dedicata a loro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JKoJNsq3RQo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JKoJNsq3RQo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-7063366890092519022?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/7063366890092519022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/e-vero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/7063366890092519022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/7063366890092519022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/e-vero.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Bologna'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-6936371157286748727</id><published>2010-11-12T13:31:00.000-08:00</published><updated>2010-11-12T14:42:16.069-08:00</updated><title type='text'>Il nostro amore è ineffabile come Dio</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Dare voce a quanto di più profondo e autentico c'è in noi, sepolto in fondo al cuore, quel non detto che non è indicibile né mistero né 'anima', è compito della musica. Non è forse vero che tutti quelli che non hanno parole per dirlo si affidano alla musica - e alla poesia, e al racconto...? E che quando non trovano le parole della poesia e del racconto cercano e trovano sempre nella musica la risposta? Riescono sempre a trovare il modo di esprimersi servendosi di essa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Un filosofo ha scritto che la musica è ineffabile come Dio. Essa è espressione dell'ineffabile, cioè di tutto ciò per cui gli uomini non hanno parole per esprimersi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quante volte ci è capitato di essere chiamati a dire i nostri sentimenti - magari dopo averli 'dichiarati' mille volte già - e di non trovare le parole, perché le abbiamo pronunciate tutte già e perché non ne conosciamo altre - perché non ce ne sono altre!? e non essere 'creduti'! Quante volte abbiamo assistito alla fine di un amore, scoprendo nel tragico sciogliersi delle anime dall'abbraccio a cui si erano abbandonate anche per anni il muto interrogarsi incredulo di chi non ha cessato di amare ma non sa più come liberarsi dal 'dolore della mente'? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Io chiamo &lt;i&gt;dolore della mente&lt;/i&gt; la condizione di chi si dibatte in uno stato di incomprensione. Chi sente dolorosamente che l'altro non sente più il nostro cuore perché si è chiuso alla comprensione lasciandosi travolgere da astratte ragioni. La verità. Di fronte alla verità il cuore tace. Non è così? Ma quando Dio è stato 'chiamato' a creare l'uomo ci fu chi gli suggerì di non farlo, perché sarebbe stato menzognero. E ci fu chi gli suggerì di crearlo lo stesso perché sarebbe stato capace di cose buone. Allora Dio seppellì la verità sotto terra e creò l'uomo. Perché ci sia l'amore è indispensabile che la verità stia sotto terra. Questo dice una parabola ebraica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quando ci accade di non trovare le parole per dire il nostro disperato amore, il nostro cuore accenna al canto, cerca di esprimere quel che si agita al fondo con altre voci. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Così è per noi musicisti. Sentiamo di dover dire, anche a nome dei nostri simili, il nostro muto amore. Talvolta, la musica nasce da questa zona grigia della coscienza, da quel dolore muto, dal bisogno di vincere l'ostinazione che gli sta di fronte. Non è forse la musica vittoria sul silenzio e sulla morte? Il linguaggio è preceduto e insidiato sempre dalla morte. E' il nostro chiamare alla vita le cose più vere del nostro cuore. L'anelito. Il sospiro. L'ansito breve. Il palpito spasmodico. La danza delle ore. Il lago incantato. Gli occhi della nostra donna. Le mani di un amico che ci cercano. Il piccolo cuore dei bambini che sognano l'amore che non muore mai. Il nostro bisogno di non morire più, perché già siamo stati abbandonati una volta. Si tratta di mettere in musica tutto questo.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quando tutto è pronto per cominciare. E si conosce bene cosa abbia da dire lo strumento di chi sta vicino a noi. Allora le voci di dentro chiedono udienza al cuore e alla mano, che corre sicura a dire le note che sciolgono il dolore della mente. E l'onda dei ricordi si fa passo di danza. L'aria tutt'intorno si riempie di suoni inauditi. Sempre lo stesso esito per noi. Suoni inauditi da dire al vento che imperversa e scompiglia la terra. La musica è più forte del vento della discordia. La sua onda fa tacere il vento. Disegna le pieghe interne e traccia le vie che conducono ai cuori immemori e stanchi. Maestosamente si fa presenza e compimento delle intenzioni più nascoste. Avanza e si ferma nell'aria. C'è solo lei a parlare per noi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Georgia, serif;font-size:16px;"&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y75YUSbkIAA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Y75YUSbkIAA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-6936371157286748727?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/6936371157286748727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/il-nostro-amore-e-ineffabile-come-dio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6936371157286748727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6936371157286748727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/il-nostro-amore-e-ineffabile-come-dio.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Il nostro amore è ineffabile come Dio'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3659015209691074178</id><published>2010-11-01T00:27:00.000-07:00</published><updated>2010-11-01T01:04:30.889-07:00</updated><title type='text'>Elogio dell'imperfezione</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Vi avevo già parlato di un mio amico che si è laureato a Bologna in Estetica con una tesi sull'improvvisazione nel cinema e in musica. C'è un paragrafo di quel testo intitolato &lt;i&gt;Per un'estetica dell'imperfezione&lt;/i&gt; che voglio riproporvi integralmente, con il suo consenso. Questo &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; è dedicato ai miei allievi, perché non pensino mai che bisogna mirare alla perfezione a tutti i costi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; font: normal normal normal 14px/normal 'Times New Roman'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Se improvvisare significa assumere rischi e sorprendere e spingersi verso luoghi musicalmente ignoti, e se è parte dell’assumere rischi il fatto che alcuni aspetti del risultato possano apparire poco felici, allora bisognerà ricorrere a un criterio di valutazione fondato sull’estetica dell’imperfezione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:verdana;font-size:large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;Vi è una bellezza anche dell’incompiuto, ed è questa bellezza grezza che può essere assunta come criterio di valutazione del jazz improvvisato. Adottando l’estetica dell’imperfezione […] non si valuta l’improvvisazione come prodotto, ma come relazione fra processo e prodotto. Per questo si possono apprezzare anche il coraggio e il rischio connesso agli sforzi fatti, prestando riconoscimento alla sperimentazione e alla capacità di allargare l’orizzonte di riferimento. Non si tratta ovviamente di un’apologia dell’errore o della licenza di fallire. Si tratta del riconoscimento della circostanza che forme di imperfezione spesso riscattate hanno luogo quando i musicisti si impegnano in un genuino tentativo di improvvisare, senza cedere alla tentazione di appoggiarsi a cliché. Imperfezioni, peraltro, dovute non a pigrizia o ad un’esecuzione maldestra, ma al coinvolgimento in un percorso sperimentale e di ricerca.&lt;/i&gt; (DAVIDE SPARTI, &lt;i&gt;Suoni inauditi: l'improvvisazione nel jazz e nella vita quotidiana&lt;/i&gt;, IL MULINO 2005, p.200)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Miles Davis è famoso fra i critici per le sue note stonate o mancate. Dovremmo dunque concludere che egli è un trombettista tecnicamente limitato e soprattutto poco accurato? Forse sì, se dovessimo analizzarlo con gli strumenti della musicologia tradizionale. In realtà, più verosimilmente, egli ha accettato di correre dei rischi che molti altri musicisti hanno accuratamente evitato di affrontare:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; text-align: justify; font: 14.0px 'Times New Roman'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;non è che Davis volesse commettere degli errori, o non fosse disposto ad evitarli: idealmente avrebbe voluto suonare sempre al limite e non sbagliare mai. In pratica, si è avvicinato più di altri a quel limite ed ha accettato gli inevitabili passi falsi. In questo senso egli non presenta al proprio uditorio un prodotto levigato e degno di ammirazione per il suo rigore, ma un complesso processo di ricerca e di lotta con la musica. Davis non offre dei &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;patterns&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt; musicali da trascrivere, estrarre e riprodurre a casa propria. Ma è fondamentale apprezzare il fatto che Davis si sia esposto continuamente, rendendo il suonare la tromba ancora più difficile e rischioso di quello che è &lt;/i&gt;[…]. (DAVIDE SPARTI, &lt;i&gt;Suoni inauditi: l'improvvisazione nel jazz e nella vita quotidiana&lt;/i&gt;, IL MULINO 2005, p.201)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FSlUM8eNr-Q?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FSlUM8eNr-Q?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3659015209691074178?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3659015209691074178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/elogio-dellimperfezione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3659015209691074178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3659015209691074178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/11/elogio-dellimperfezione.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Elogio dell&apos;imperfezione'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5359748986266837454</id><published>2010-10-21T03:45:00.000-07:00</published><updated>2010-10-31T01:39:37.397-07:00</updated><title type='text'>Una radicale contingenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quando è una giovane musicista a chiederti di parlare di improvvisazione, è più difficile rispondere. Se poi quel che vuole sapere è proprio cosa significhi l'espressione più difficile e nello stesso tempo più immediata - forse, la meno discussa -, non capisci se sei più ignorante tu o più insinuante lei. Perché cogli nei suoi occhi una sorta di complicità, uno sguardo insistente, come di chi vuole più di una risposta. Il pensiero corre subito alla parola 'provocazione': cerca di metterti in difficoltà, ché vuole sapere cosa significhi proprio quell'espressione che tu hai usato tante volte senza definirla mai e poi che la tua risposta sia una risposta a lei, solo a lei? Devi trovare le parole che si aspetta lei. Ti mette alla prova come maschio, come musicista, come 'maestro'. Ti innalza alla dignità di suo maestro e devi conservare il posto in cui ti ha collocato: non puoi arretrare né fingere di non aver capito. Non vuole che parli di Musica. Vuole sapere quale sia per te l'origine più lontana, la radice di una pratica musicale che si istituisce, viene eretta a &lt;i&gt;radicale contingenza&lt;/i&gt;, appunto! Da quale regione della realtà provieni tu che prendi ad improvvisare? Cosa ti precede? E cosa precede quello che poi 'dirai' in musica? Di più. Come arriva ad essere 'radicale' la contingenza di cui parli e che tipo di 'contingenza' è quella che si istituisce dentro la pratica? e che significa 'pratica'? E in che modo la tua pratica si distingue da quella in cui si produrrebbe lei, che è una donna? C'è un modo femminile di 'esibirsi' in un'improvvisazione musicale? (Mi è venuto in mente il nome di Rita Marcotulli, ma può bastare un nome per giustificare una 'teoria', addirittura dare fondamento all'idea che ci sia un modo specificamente femminile di fare improvvisazione?)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;E' andata proprio così. Mi ha fatto tutte queste domande e forse altre ancora. Queste sono le più importanti, almeno per me. Sicuramente, non avrò risposto a tutte, a giudicare dal sorriso ironico con cui si è allontanata alla fine della lezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Per me, si tratta di arrivare all'istante eterno in cui tutto è in ordine, dentro più che fuori di me. E' facile disporre gli strumenti e le persone nella posizione desiderata, dopo aver creato l'atmosfera giusta, ma se non siamo mai soddisfatti si scopre presto che sono solo pretesti che accampiamo quando non c'è ordine dentro. Non siamo pronti. Ecco un altro 'segreto' di Marco Serrani svelato! Sarò timido quanto volete, ma provateci voi a produrre eternità nel tempo! Occorre fuoco e nello stesso tempo una mente lucida, che occorre per vedere quello che si staglia lì davanti a te...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;&lt;blockquote&gt;La pratica dell'improvvisazione musicale è un po' come un viaggio. [...] Non dobbiamo sapere necessariamente quanto durerà il viaggio, né dove stiamo andando. Può succedere di non penetrare in nessun territorio, o che esso si riveli una tetra palude che nessuno desiderererà visitare di nuovo; ma quando ci appariranno, sia pur di sfuggita, nuovi splendidi paesaggi, il tutto sarà ancor più sorprendente perché inatteso.&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt; (M.VITALI, &lt;i&gt;Alla ricerca di un suono condiviso: l'improvvisazione musicale tra educazione e formazione&lt;/i&gt;, Franco Angeli 2004, p.9)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;L'improvvisazione musicale è dunque esperimento di identità. Il pensiero musicale dell'improvvisatore mette al centro del proprio universo l'esperienza che connette un soggetto - se stesso, la propria musicalità - ad un oggetto - il suono - in una storia vissuta, emozionata, ragionata, ma che solo in parte è conosciuta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;La mia allieva ha particolarmente apprezzato questi accenti critici, è riuscita a sentirne la sincerità profonda. Forse si aspettava che io le dicessi: ci vuole temperamento, scienza e robusta conoscenza degli strumenti... Le ho parlato, invece, di un'identità malcerta, perfino gracile. Io sono convinto che si cresce assieme alla propria musica. Vi ho rivelato un altro 'segreto' di Marco Serrani! Timidezza? Siete ancora convinti che un modo di condursi come il mio sia segno di povertà, di mancanza? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Anche ritrovarsi di fronte a una giovane musicista, senza poter dire con certezza quello che nasconde la sua anima è impresa facile? Non parlo del rispetto, che comunque le è dovuto, altrimenti non sarei un uomo degno di questo nome e lei non sarebbe un'allieva che si è affidata a me... Voglio dire che rispetto ci vuole, ma ci vuole anche contatto, trasporto, entusiasmo. E come fare queste cose senza cadere nell'equivoco, senza cioè che lei pensi a un interessamento che va oltre la musica? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Tempo fa scrissi "un'esistenza sospesa?". Ecco, questi sono i momenti in cui si potrebbe dubitare di me, di quello che sto facendo. In realtà, c'è sempre da trovare una misura nei rapporti umani. Io sto al di qua. Preferisco perdere preziose occasioni per stare in estasi di fronte ad una donna, perché non si tratta della mia donna e poi perché credo che solo la musica debba legarci. Un'allieva è un'allieva. E' già una sfida la richiesta che mi ha lanciato, quando mi ha chiesto cosa pensi di una donna che improvvisa. Capirete l'emozione provata, se pensate al fatto che c'è chi crede che le donne non abbiano un'anima, che siano solo impulso e desiderio... Insomma, dovrei avventurarmi nel suo territorio: affermare che lei possiede un'anima, che io vedo ed apprezzo... Capite dov'è la sfida? Sono chiamato in causa. E' come se mi stesse dicendo: prova a dire che non sono una donna, che non ho sensibilità... E allora, se non sono un pezzo di legno, prova a dire invece cosa provi tu quando ti ritrovi davanti a me, che sono donna... Certo, parlare di musica con lei è un'emozione sconosciuta. Anche questo 'grado zero' della comunicazione tra di noi mi scaraventa al centro della terra incognita che chiamiamo 'radicale contingenza' della nostra pratica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mxuAc8M25nY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mxuAc8M25nY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5359748986266837454?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5359748986266837454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/una-radicale-contingenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5359748986266837454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5359748986266837454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/una-radicale-contingenza.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Una radicale contingenza'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-2627435004191886516</id><published>2010-10-20T07:36:00.000-07:00</published><updated>2010-10-20T14:53:31.942-07:00</updated><title type='text'>Il rischio più grande non è commettere un errore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Caro Dario,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;tra IRA e Halloween sei riuscito a farmi sentire a Derry, aiutando la mia immaginazione a circolare per le strade tra le bombe e le streghe. Anche da noi i bambini si stanno abituando a questa festa importata. Bussano alla porta con un cesto e subito chiedono: «Dolcetto o Scherzetto?». Non so bene ancora quando diventeranno pericolosi con Halloween. Intanto stiamo al dolcetto: non conviene rispondere «Scherzetto». Non si sa mai!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Frequenti sempre il Sandinos? e la musica è quella di sempre? vengono ancora gruppi prestigiosi da fuori a suonare? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Sabato è uscito nell'inserto settimanale di un grande quotidiano un servizio di moda sull'Irlanda. Ho pensato a te. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;La seconda edizione di TolentinoExpo si è conclusa dopo tre giorni e mezzo di apertura al pubblico. Pare che abbiano visitato la Fiera oltre 30.000 persone!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Come vedi, anche da noi c'è vita. Non è Derry, ma non possiamo lamentarci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;I miei allievi mi tormentano ad ogni lezione, ormai, con il jazz. Vogliono ogni volta che dica loro qualcosa di nuovo. Stasera penso che correrò a dire l'irreversibilità come condizione per improvvisare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Davide sparti ne parla così:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;Chi compone può cancellare un passaggio non riuscito. Chi improvvisa non può, né può, il giorno dopo, tornare a risuonare - ma meglio - lo stesso brano, o a correggersi, non davanti allo stesso pubblico, quantomeno; può solo continuare &lt;/i&gt;a partire da&lt;i&gt; quanto ha già eseguito&lt;/i&gt;[...]&lt;i&gt; Non vi è un &lt;/i&gt;time out&lt;i&gt; per chi improvvisa.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Proprio perché l'improvvisazione è una pratica irreversibile, molti jazzisti hanno imparato a sfruttare i propri errori o quelli dei loro colleghi come volano per intraprendere nuovi percorsi improvvisativi. Per di più gli errori commessi durante la pratica improvvisativa non sono quasi mai banali ma originano accostamenti insoliti e spunti bizzarri che difficilmente ai jazzisti sarebbero venuti in mente in altri contesti. D'altronde, il rischio più grande per chi improvvisa non è commettere un errore ma non risultare interessante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Gli allievi non si accontenteranno di questi spunti che, ti confesso, sono ripresi dalla Tesi di Estetica di un mio amico di Bologna. Vorranno sapere in che modo, ad esempio, l'irreversibilità si sposi con la vita, come si origini da essa. Non crederanno mai che sia solo 'metodo', un 'aspetto' della pratica descritta. Ci ho pensato. Anch'io credo che ci sia un'affinità sotterranea con alcuni momenti alti della mia vita: ne ho fatto esperienza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Si sa che l'esperienza è la coscienza raggiunta di un cammino fatto: è cammino, non solo 'vissuto'. Tu immagina, allora, come ti sarai sentito prima di imboccare una strada che non ne escludeva altre, un po' come quando si intraprendono nuovi studi, alle medie superiori o all'università. Dopo un po', continui a pensare che puoi tornare indietro, per prendere altre strade. E' questo che ti fa sentire libero: è come non avere scelto ancora. Pensi la libertà come essere sempre davanti a un bivio, come se vivere fosse solo quell'emozione grande. Come se tu fossi ricco di quella sola ricchezza: avere in te mille possibilità, non una sola già 'consumata'.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Tu prendi a vivere e scopri presto che, dopo aver percorso un tratto di strada, se ti accade di credere in quello che fai e se poi ti innamori della scelta fatta, se prendi a pensarti come la stessa scelta, allora avvertirai una vertigine, una sensazione di brivido, anche di paura, perché comprendi che non ha senso pensare di poter tornare davanti al 'bivio', da dove sono partite le tue scelte. Hai già scelto. Non è più il tempo delle scelte. Ora si tratta solo di 'vivere la scelta' fatta. non si torna indietro. Non è possibile. Incominci a pensare che la vita è così: possiamo anche scegliere di non fare nessuna scelta, per paura di vederci scivolare la vita tra le mani, ma poi avvertiremo lo stesso dolorosamente che la vita procede, non indugia, non conosce pause interminabili e inconcludenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Tu incominci a vivere veramente quando diventi la freccia del tempo. Di essa è stato detto che mai nessuno è riuscito a fermarla. Si potrebbe dire allora che la vita è inesorabile, ma non nel senso che è ingiusta e violenta con noi. Piuttosto, è il tempo della vita, la pasta di cui siamo fatti, che non si lascia plasmare da noi. Un filosofo tedesco ha detto che l'uomo è un essere-per-la-morte, come se egli fosse destinato a quella sola meta. Vivere è sempre un po' morire. E imparare a vivere, dopo tutto, è imparare a morire. Imparare a vivere nel tempo delle scelte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Allora, caro Dario, capirai perché a volte sono impacciato e timido. Non per viltà o per debolezza mi ritrovo a pensare ai passi da compiere. Piuttosto, il mio esitare è paragonabile all'istante eterno in cui gli stessi Angeli di fronte all'Altissimo si arrestano perplessi, quasi a voler introdurre un'infrazione alla regola dell'Eterno: essi sanno che dopo aver cantato davanti a Lui non potranno farlo più per tutta l'eternità...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Così siamo noi di fronte alla bellezza. Indugiamo estasiati e perplessi. Vogliamo che quel che accadrà duri per sempre. La nota che pronunceremo deve essere perfetta, se non potrà durare ancora. Non ci è consentito ripetere lo stesso canto infinite volte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ogni volta di nuovo, il tempo provvederà a ricordarci che l'errore commesso è alle nostre spalle. Una parte di noi se n'è andata per sempre. Ci aspetta soltanto un altro attimo estatico da cogliere per poter dire &lt;i&gt;chi&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;cosa&lt;/i&gt;. Ancora. Di nuovo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Possiamo solo sperare di non restare confusi in eterno e che la nostra voce esca finalmente limpida e dica solo se stessa e il suo stupefatto esistere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0f0v2uT3ONA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0f0v2uT3ONA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-2627435004191886516?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/2627435004191886516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/il-rischio-piu-grande-non-e-commettere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/2627435004191886516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/2627435004191886516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/il-rischio-piu-grande-non-e-commettere.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Il rischio più grande non è commettere un errore'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-4648386546873190215</id><published>2010-10-16T04:04:00.000-07:00</published><updated>2010-10-20T14:51:36.448-07:00</updated><title type='text'>SOME NEWS FROM THE DIRTY OLD TOWN</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;Ricevo da Derry e pubblico: è mio fratello Dario che scrive.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZSTYVu0I/AAAAAAAAAC0/oDRP93_iPeY/s1600/4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 282px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZSTYVu0I/AAAAAAAAAC0/oDRP93_iPeY/s320/4.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528618557293050690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZ0Pty8zI/AAAAAAAAADU/RS7wcyPGWds/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 271px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZ0Pty8zI/AAAAAAAAADU/RS7wcyPGWds/s320/1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528619140424856370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZeo6meUI/AAAAAAAAADE/hjjKTKUtk3w/s1600/2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 282px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZeo6meUI/AAAAAAAAADE/hjjKTKUtk3w/s320/2.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528618769232329026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZZBTONhI/AAAAAAAAAC8/GRbH2mKiRFU/s1600/3.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 282px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZZBTONhI/AAAAAAAAAC8/GRbH2mKiRFU/s320/3.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528618672698832402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZJkqSgDI/AAAAAAAAACs/FZ4uY-o3XRU/s1600/6.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZJkqSgDI/AAAAAAAAACs/FZ4uY-o3XRU/s320/6.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528618407312916530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Caro fratello,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Hai sentito le news in tv, li hai letti i giornali?? C'è aria di bomba!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;L’attentato è stato rivendicato dalla RIRA. Per fortuna, a parte il clima teso e un edificio danneggiato, non ci sono state gravi conseguenze…il luogo dell’attentato è in periferia, pare che il bersaglio fosse la Ulster Bank.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Tanto per rinfrescarti la memoria: nel ’98 ci fu quel “Good Friday Agreement” che mise fine ai troubles, i “disordini” tra protestanti unionisti e lealisti da una parte contro cattolici nazionalisti e repubblicani dall’altra. A quei tempi, per la causa dell’Irlanda unita, l’IRA faceva sentire le sue ragioni a suon di bombs &amp;amp; bullets, contrastata dalle famigerate milizie paramilitari protestanti in combutta con l’establishment britannico. Dopo trattative durate quattro anni, nel ’98 l’IRA e i gruppi paramilitari depongono le armi e in Irlanda del Nord inizia a respirare. Con la pace arriva il vero business, dopo trent’anni di guerra civile il “peace process” riconosce ai “terroristi” delle due fazioni lo status di prigionieri di guerra e prosciolti da ogni reato. Molti ex combattenti tornano alla vita di sempre; alcuni si “arruolano” come buttafuori nei pub, altri raggiungono i più alti vertici della politica. Ma una frangia dissidente che non scende a compromessi, la RIRA cioè “Real IRA” appunto, continua la sua lotta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Ma bomba o non bomba sto alla grande: tanto per restare in argomento bombe, alla scuola lavoro tête-à-tête con otto donne!!&lt;/i&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;     &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;;)))))&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Vedrai invece che esplosione sarà Halloween! Tra un paio di settimane qui ci sarà IL VERO casino! Già da un po’ si notano sinistri cambiamenti: negozi apparentemente anonimi che durante l’anno vendono carta igienica e dentifrici a un pound trasformarsi nei più sghembi venditori di chincaglie-mostro per fenomeni da baraccone alla Grand Guignol, spacciare maschere ad ogni angolo di strada. Nessuno ha intenzione di perderselo, Halloween. Si comincia esponendo alla finestra le belle zucche, poi si esce in maschera, verso i locali del centro, e ce n’è per tutti i gusti, purché sia insolito e grottesco. Si va dai grandi classici dell’horror a Michael Jackson o Osama Bin Laden. Puoi vedere le ragazze mettere in bella mostra le loro grazie indossando supersuccinti abiti da poliziotta o da odalisca, da papessa o cavernicola… mi chiedo come faranno a girare mezze nude, con 2 gradi centigradi dettati dal vento e dalla pioggia!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;A Derry Halloween raggiunge l’apice più alto di tutta l’Irlanda, anche quest’anno non saresti dovuto mancare!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;La parata è un delirio di tamburi, scheletri, galeoni e altri nonmorti, che attraversa il centro e le mura per finire sul fiume Foyle, per il gran finale dei fuochi, a mezzanotte. E’ questa l’ora in cui i bambini vanno a casa e i mostri più adulti si riversano per le strade del centro, e ardono gli spiriti di Samhain, l’inizio dell’inverno celtico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Molte di queste creature delle tenebre diventano un po’ patetiche quando, all’alba, si ritrovano accasciate nel loro vomito ai lati delle strade, dopo che ogni goccia di alcol è stata consumata. E’ in quel momento, sempre magico, in cui tutti si torna a casa, che sembriamo dei veri zombi!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Ti ho spaventato con la storia della RIRA? Oppure ti ha fatto più effetto la descrizione della festa? Non volendo ti ho dipinto molte di queste persone come ubriaconi… in realtà è così, e specialmente per quelli che si reputano dei veri irlandesi sono fieri di esserlo!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Sláinte! Dario, your brother&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kZPaAX-FLLA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kZPaAX-FLLA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-4648386546873190215?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/4648386546873190215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/some-news-from-dirty-old-town.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4648386546873190215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4648386546873190215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/some-news-from-dirty-old-town.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;SOME NEWS FROM THE DIRTY OLD TOWN'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TLmZSTYVu0I/AAAAAAAAAC0/oDRP93_iPeY/s72-c/4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-2919244190399489664</id><published>2010-10-14T13:18:00.000-07:00</published><updated>2010-10-14T13:57:18.356-07:00</updated><title type='text'>Il suono della sorpresa.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;Suonare un brano o anche un intero programma &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;è un  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;conto, &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;creare un nuovo linguaggio musicale &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;è tutta &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;un'altra faccenda. E' questo il merito di &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;Kind of Blue.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;CHICK COREA &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Ieri sera uno dei miei allievi mi ha chiesto di parlare di improvvisazione. Ho dovuto interrompere il lavoro che facevamo e mettermi a raccontare, ma soprattutto a spiegare. Non sapendo da dove iniziare, ho preso il volumetto della Tesi di un mio amico di Bologna, per cercare un aiuto, almeno a livello di concetti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Paradosso, incontro con lo stupore, estetica dell'imperfezione. La definizione dell'improvvisare ricondotta a cinque condizioni: inseparabilità, originalità, estemporaneità, irreversibilità, responsività.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;L'improvvisazione jazz si fonda su un paradosso: un musicista si presenta sul palco così ben preparato da consentire all'istinto e all'emozione di spingere le capacità tecniche a esplorare l'ignoto. E' «il suono della sorpresa» che egli cerca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Non bisogna lasciarsi sedurre dalla mitologia dell'improvvisazione come qualcosa di totalmente germinale, che avrebbe luogo nel regno dell'assoluta libertà, senza l'ausilio della memoria, un miracolo di spontaneità, come si legge ancora in molti testi e dizionari sul jazz. Al contrario, l'improvvisazione è condizionata da un enorme corpo di materiali tradizionali, da esercizio e da esperienza, dunque, come ritiene Sparti «è più appropriato ricorrere - come metafora - al termine tedesco &lt;i&gt;Einbruch&lt;/i&gt;, irruzione, poiché fa pensare a una frana o slavina: un evento improvviso, sì, &lt;i&gt;preparato&lt;/i&gt; tuttavia da &lt;i&gt;molto tempo&lt;/i&gt;. E' vero che le decisioni "prese" nel corso dell'improvvisazione sono immediate, ma il lavoro che sta alle spalle di tali decisioni ha una storia lunga - ore, giorni, mesi, anche anni. In questo senso l'improvvisazione è il prodotto di tutta l'esperienza fatta da chi suona: di quanto ha studiato, assorbito, dimenticato e rifiutato».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ieri sera non sono andato oltre. I ragazzi erano stupiti da quanto andavo dicendo. Hanno voluto paragonare la musica alla vita. Si sono chiesti se per caso non accada qualcosa di simile quando ci ritroviamo di fronte a una donna o nel bel mezzo di una prova che ci viene imposta senza preavviso. Mi è venuta in mente una lezione tenuta da Marchionne qualche anno fa: anche lui difendeva l'idea che la vita non ci concede tempo. Talvolta bisogna prendere decisioni in tempi brevi e in situazioni che non consentono di rinviare le scelte. Si tratta di appuntamenti che ci chiamano in causa radicalmente: dobbiamo agire confidando in ciò che portiamo in dote nell'azione. Ci giochiamo, spesso, le cose più grosse, la vita stessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Dal canto mio, ho discusso le idee del mio amico e quelle di Sparti, calcando la mano sulla concezione musicale che occorre possedere, sullo studio, sull'esercizio, sulla memoria. Dopo tutto, cos'è l'esperienza se non tutto questo? Il cammino percorso e la memoria di quel cammino. Il resto viene da sé. Mi direte: ma quanto pesa quel "resto"! Certo. Si tratta di restituire le pieghe della vita e l'onda del tempo, volti e storie, intervalli e pause...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Il bello viene dopo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CPEgesK0KKQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CPEgesK0KKQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-2919244190399489664?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/2919244190399489664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/il-suono-della-sorpresa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/2919244190399489664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/2919244190399489664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/il-suono-della-sorpresa.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Il suono della sorpresa.'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-846930070725359436</id><published>2010-10-08T12:25:00.000-07:00</published><updated>2010-10-08T14:52:50.851-07:00</updated><title type='text'>Un interminabile corteggiamento</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;Come ogni essere umano, devo avere il diritto a quei momenti in cui posso farmi da parte... Per sentirmi un'unità che agisce autonomamente. STIG DAGERMAN&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 16px; font-size:-webkit-xxx-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Mio fratello Dario mi ha scritto da Derry tempo fa per sapere cosa significhi per me 'vita schiva'. E' partito dal significato più ovvio per esprimere una certa preoccupazione, come se io mi apprestassi a ritirarmi in un convento o in altro luogo appartato. Come se fossi in fuga dalla civiltà. Teme che sia stato assalito da un attacco di misantropia!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Gli ho risposto con un libro. Sì, gli ho spedito un libro che parla di me. O meglio, parla di quella parte di me che lo preoccupa: la timidezza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;L'Editore presenta così l'opera di &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.raffaellocortina.it/catalogo_scheda.asp?idlibro=1144"&gt;Duccio Demetrio, &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.raffaellocortina.it/catalogo_scheda.asp?idlibro=1144"&gt;La vita schiva. Il sentimento e le virtù della timidezza&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;La timidezza oggi non è di moda. L’essere timidi è ritenuto spesso uno svantaggio, persino una malattia, una paura di vivere, un sottrarsi alle competizioni. L’aggressività, il farsi largo non le appartengono, non contraddistinguono l’uomo e la donna sempre un po’ in disparte, il cui ritrarsi è indizio di pacatezza e riserbo. Questo libro controcorrente non vuole dare consigli per superare un tratto così intensamente umano. Sta invece dalla parte di chi ancora arrossisce, e considera la timidezza una sensibilità da valorizzare, un intreccio di virtù – saper tacere, essere discreti… – che si traducono in un modo più luminoso di stare al mondo.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Dario mi ha risposto un po' risentito: come se con il mio gesto volessi esaltare il mio carattere, volgendo a mio favore un difetto, per farne un pregio. Per accontentarlo, gli ho risposto sottolineando limiti e carenze. Gli ho rivelato un mio segreto, che voglio confessare anche a voi: di fronte alla vita mi sento come un corteggiatore che si ritrovi ancora ad attendere una risposta. Ma non perché io mi senta ai margini... escluso dalla vita! Al contrario, io mi ritengo fortunato. Goethe direbbe: un favorito degli dèi. Possiedo, infatti, le cose più preziose che un uomo possa desiderare. E non starò ad elencarle, perché l'ho già fatto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Piuttosto, c'è da dire che il mio contegno schivo è il mio modo di ringraziare per il bene ricevuto. Io mi inchino di fronte alle cose sacre e alle cose belle. Sono riconoscente. Se vi sembra che sia impacciato ed esitante è perché penso molto prima di parlare e soprattutto prima di agire. Dei due fratelli di cui ci parla la mitologia - Prometeo ed Epimeteo - io seguo le orme del primo, ma sono fragile come il secondo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Come si fa a dire: sono dalla parte di Prometeo? Sono solo razionalità e coerente agire? Sono lucido e imparziale e previdente e consapevole di me?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Ma, d'altra parte, come si fa a dire: sono dalla parte di Epimeteo? Sono solo sensibilità e immediatezza, spontaneità e innocenza?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Avrei voluto essere "scabro ed essenziale", come dice il nostro grande poeta Eugenio Montale, ma la vita ti sbatte sulla scena all'improvviso, ti travolge, ti mette fretta, ti turba, ti sconcerta...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Un filosofo del tempo di Nerone ha scritto:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;Quanto tempo hai dedicato a te stesso [...] quante persone ti hanno derubato della tua vita senza che tu nemmeno ti accorgessi di ciò che perdevi [...] non riflettiamo mai che siamo esseri fragili.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Ecco! Vi sembra facile difendere il proprio nucleo interiore dagli 'attacchi' quotidiani della stupidità e della volgarità? Un poeta slavo si esprime così, al riguardo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;Ciò che pregavi con amore,&lt;br /&gt;che come cosa sacra custodivi,&lt;br /&gt;il destino alle vane ciance umane&lt;br /&gt;ha abbandonato per ludibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La folla entrò, la folla irruppe&lt;br /&gt;entro il sacrario dell'anima tua,&lt;br /&gt;e di misteri e sacrifici ad essa&lt;br /&gt;aperti tu arrossisti tuo malgrado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, fosse mai che le ali vive&lt;br /&gt;dell'anima librata sulla folla&lt;br /&gt;potessero salvarla dall'assalto&lt;br /&gt;dell'immortale volgarità umana!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FËDOR TJUTCEV&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Allora, avrete capito perché io sia fatto così. Malattia privata? Introversione? Debolezza di carattere? Vita sospesa? Fate voi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Io so, però, e questo spero lo capirete, che il mio cuore non esita più, se mi mettete al centro di una sala - magari vuota - con due magari un po' meno umbratili di me, per fare un Trio, o tre musicisti innamorati, per fare un Quartetto...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Noi sappiamo bene che &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;amare è sciogliersi dalle lenzuola gelosi di Copernico, non il marito d'una Maria Ivanovna avendo come rivale&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;. Lasciate, allora, che a parlare per noi siano i ritmi cadenzati della vita che incede sontuosamente per annunciare la conquista del cuore di una donna. Per questo, siamo disposti anche in una fredda sera d'autunno a rinunciare alla nostra tetraggine per far parlare un pianoforte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TSNPzm_wYLY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TSNPzm_wYLY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-846930070725359436?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/846930070725359436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/un-interminabile-corteggiamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/846930070725359436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/846930070725359436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/un-interminabile-corteggiamento.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Un interminabile corteggiamento'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3462604916109476833</id><published>2010-10-06T06:33:00.000-07:00</published><updated>2010-10-06T07:20:02.630-07:00</updated><title type='text'>L'istante prima dell'eternità</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; font-size: -webkit-xxx-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;La materia dei sogni non è fumo né vento né soffio, e nemmeno alito, ansito, sospiro... Degli affanni e dei turbamenti dell'anima i sogni si nutrono. Le cose che non abbiamo detto mai. I terrori provati di fronte a uno sguardo indagatore che era sul punto di svelare segreti custoditi da sempre. Ma soprattutto gli amori inconfessabili, le piccole viltà, i gesti mancati, la vergogna, le fantasie sessuali suggerite appena dagli incontri del giorno...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Immaginate tutto questo, ma immaginate ancora di avere gli occhi aperti e di trovarvi in un &lt;i&gt;pub&lt;/i&gt; di una cittadina qualsiasi della Marca anconetana. Le luci sono attenuate, perché tutto sta per iniziare. I musicisti sono pronti, ma c'è un posto vuoto in mezzo a loro. All'improvviso,&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt; si accendono le luci, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;il cantante che voi conoscete bene si avvicina al microfono, e grida: "Marco Serrani al pianoforte!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Non è un sogno, ma ha la materia di un sogno quello che sta accadendo. Qualcuno ha pronunciato il vostro nome. Ha detto 'pianoforte', "al pianoforte". Non ci sono dubbi: Marco Serrani è chiamato al pianoforte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Voi provate per un po', solo un istante, ad invocare gli dèi dei rinvii, ma sapete bene che non vi ascolteranno, un altro istante, e vi ritrovate a pensare, ma non c'è tempo per pensare, c'è solo da dire un &lt;i&gt;sì&lt;/i&gt; o un &lt;i&gt;no&lt;/i&gt;. Sapete altrettanto bene che 'in situazione' non è contemplato il &lt;i&gt;no&lt;/i&gt;. E siamo &lt;i&gt;in situazione&lt;/i&gt; quando non c'è scelta, quando tutto è già deciso, come un'ingiunzione del cielo che cala su di voi ad ordinare il gesto, l'azione... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Questi sono gli istanti che precedono l'&lt;i&gt;istante eterno&lt;/i&gt;, quando cioè vi ritrovate a vivere l'indimenticabile e il lungamente sognato. Ora siete al centro del sogno. Tocca a voi. Le vostre mani correranno alla tastiera, per dare voce all'antico fermento che si agita in voi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Occorrono parole e frasi, un racconto da scrivere... C'è qualcuno che vi precede. Introdurrà il tema. A voi spettano le infinite variazioni. E il motivo dovrà farsi frase sotto le vostre mani. La corrente che premeva per uscire dal cuore e raggiungere le mani ora è partita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Tutto il vostro essere vibra impercettibilmente, come la corda che emette il suono a cui dovrà corrispondere un suono. Il vostro suono. Ma siete voi la corda che ora vuole dire l'incanto della sera e la selva dei ricordi che premono e Martina e il leggero sudore che imperla le mani e impedisce un più riposato dispiegarsi della voce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Ma in un attimo, si arresta il sudore, il silenzio pervade la sala che attende soltanto, la lunga pausa che precede l'avvio si va esaurendo. Non potete tornare più indietro. Siete al centro del sogno. Occupate un posto che non è vostro, ma che per una sera appartiene solo a voi. Qui non siete più turnista. Vogliono solo musica da voi. Pura musica. Suoni inauditi. Ci sono orecchie che attendono, ma non sono orecchie, concave mani che attendono lo scroscio dell'acqua che giunga a rinfrescare e ristorare l'arsura. Hanno sete, certamente. C'è da portare frescura e poi sciogliere e vincere le angustie della mente prigioniera. Chi è venuto ad ascoltare non vuole solo Musica e Canto. Cerca anche riparo e sollievo, risarcimento e conforto. Dovete raggiungere tutti gli anfratti dell'anima. Le parole dovete cercarle nei crepacci e metterle una accanto all'altra fino a favorire il volo della mente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Questa è la materia dei sogni vissuti ad occhi aperti, in una serata d'estate, o forse no. L'estate è appena finita. C'è già un sentore d'autunno nell'aria. Non sentite per ora il profumo delle castagne né il fruscio delle foglie morte. Dell'una e dell'altra stagione avrà da parlare ora la Musica. Lei incederà solenne nell'anima, senza annunciare altrimenti che se stessa. Sarà un solo palpito nell'aria. La fonte di ogni moto dell'anima siete voi. E' a voi che guardano tutti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FReGLY2lLuY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FReGLY2lLuY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3462604916109476833?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3462604916109476833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/listante-prima-delleternita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3462604916109476833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3462604916109476833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/listante-prima-delleternita.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;L&apos;istante prima dell&apos;eternità'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-6746123388939170628</id><published>2010-10-05T15:02:00.000-07:00</published><updated>2010-10-05T17:15:20.229-07:00</updated><title type='text'>Certe cose</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;Certe cose ci puntano contro il dito e ridono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe cose&lt;br /&gt;si nascondono agli occhi della gente&lt;br /&gt;e si odono&lt;br /&gt;piangere sommessamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe cose cadono dal cielo:&lt;br /&gt;cose nere informi, mostri&lt;br /&gt;della notte e terrore&lt;br /&gt;dei giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe cose sembrano essere state predisposte&lt;br /&gt;da Dio e dal Diavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe cose sono come le aquile.&lt;br /&gt;Vivono in alto -&lt;br /&gt;possono benissimo dimenticare la valle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe cose sono come il terremoto:&lt;br /&gt;utilizzano tutte le nostre paure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe cose sono come la Bellezza che è morta da tempo:&lt;br /&gt;solo l’acqua profonda del pozzo può lavarle e destarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EMANUEL CARNEVALI, &lt;i&gt;Certe cose&lt;/i&gt; (da &lt;i&gt;Il primo Dio&lt;/i&gt;)&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;A volte la memoria dell'acqua è portata alla superficie delle cose da una lacrima che affiora da un cuore vuoto. Quanta strada è stata percorsa prima che da quel fondo oscuro emergesse prepotente il pianto, a scandire come un singhiozzo a lungo trattenuto il bisogno d'amore?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Ritrovarsi ad ascoltare una persona importante che per due ore parla d'amore e di casa e di radici, e vedere insieme una ragazza piangere per due ore silenziosamente fa male al cuore. Ma di quanto amore hanno avuto bisogno i nostri ragazzi, se poi ci sembra che non ne abbiano ricevuto a sufficienza o non ne abbiano ricevuto per niente!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Ho chiesto al figlio di un amico di mio padre alcuni giorni fa, mentre recriminava contro la vita e tutto il resto: "Ma tu hai mai provato a chiederti cosa veda tuo padre in te? Se ti ami? Tu non credi che tuo padre ti ami? Conosci il suo amore per te?" - Non ci crederete, ma mi ha risposto che non lo sa! Lui non sa se suo padre lo ama oppure no!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Mi viene da dire: ma come si fa ad andare in giro per le strade del mondo senza sapere se si è amati oppure no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Questo è ciò che io chiamo "essere senza radici".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;E' stato scritto che noi siamo alberi. Ognuno di noi è un grande albero. Non un alberello o un albero qualsiasi: un grande albero. La sua legge è da ricercare nelle radici profonde che esso affonda nella terra. Se abbiamo avuto molte relazioni e grandi amori, se abbiamo provato grandi dolori, tanto più numerose e profonde saranno le nostre radici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Quando scrissi "&lt;a href="http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/errante-radice.html"&gt;errante radice&lt;/a&gt;" non volevo dire "senza radici". Magari, sono le due case, le due Patrie che vivono in me a farmi sentire lacerato tra l'una e l'altra: da una parte la casa di mio padre, dall'altra l'appartamento in cui vivo solo. Ma non è questa una ragione che mi faccia sentire spaesato e oppresso da chissà quale disagio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;L'albero porta una casa dentro di sé. E' la casa che costruiamo nel tempo, con la gioia e col dolore, assegnando ad ognuna delle persone che ci accade di incontrare un preciso significato, rinvenendo una storia in mezzo ai frammenti di una vita apparentemente senza storia. Si tratta sempre di disegnare volti e di ricercare e di trovare storie. Bisogna scoprire nell'altro l'albero che noi stessi sappiamo di essere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Quando dico che vivo da solo in un appartamento di Tolentino, tutti corrono subito a pensare che la mia vita sia triste, che mi manchi il calore di una famiglia, che non ho una donna. E si stupiscono altrettanto rapidamente a sentire che ho una donna da cui mi sento amato, che mi porto nel cuore le mille storie che ho potuto costruire ascoltando umilmente la vita che palpitava davanti a me tutte le volte che un giovane amico o una musicista o una cantante improvvisata mi hanno rivolto la parola, o mi hanno sorriso o hanno avuto il coraggio di dire che apprezzavano le mie attenzioni. Si stupiscono a sentire che mi porto con me il ricordo per niente sbiadito delle carezze di mia madre, della sua voce roca, dei richiami da lontano quando il mio cuore discordava con il suo e soffriva nel vedermi allontanare... E che dire delle profonde solitudini di mio padre, che non temeva mai di restare per ore e ore a sentire le voci della campagna, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;in cerca di refrigerio, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;quando la pioggia aveva incominciato già a battere la terra arida? Lui che temeva il fulmine, che emozione vederlo scrutare il cielo, in cerca di risposte ai suoi affanni, nelle lunghe serate di fine estate...!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Mi è stato pure chiesto quali siano le mie radici, se io ne abbia, se mi senta un vero musicista oppure no. La gente fa sempre tante domande tutte insieme, perché vuole sapere tutto. Non si accontenta di una risposta che, magari, vale più di mille discorsi, perché conduce immediatamente al cuore della verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Io credo nella fedeltà alla terra, nei lunghi addii con cui ci congediamo da essa giorno dopo giorno. Io lo so, anche se sono giovane ancora, che si muore lentamente. Ogni giorno che se ne va è una parte di noi che muore, perché siamo impastati di ore e di giorni e di mesi. Ci sembra troppo facile contare gli anni. Preferiamo pensare alle lunghe file dei giorni, che scorrono inesorabili dentro e fuori di noi. Abitiamo il tempo, che scandisce per noi il ritmo con cui andiamo incontro alla vita per rispettarla ed onorarla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;File di continuità si richiedono per riuscire a dire: "sono qui", "qui e ora", mai dimentico del mio tempo mondano, che si porta via le cose più belle. Istituire file di continuità è saper amare, dare senso ai frammenti che cadono ai nostri piedi e che chiedono soltanto che l'infranto sia ricomposto e che non si cada mai preda dell'idea che l'Irreparabile è accaduto, che il male di cui siamo stati testimoni sia irredimibile, imperdonabile, imprescrittibile, come se coloro che sbagliano abbiano da scontare per l'eternità di non essere stati 'qui', sempre presenti a se stessi e agli altri, impegnati ad amare noi solo noi, come se non altro fosse stato concesso al mondo se non amare noi solo noi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/srvOsegThJA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/srvOsegThJA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-6746123388939170628?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/6746123388939170628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/volte-la-memoria-dellacqua-e-portata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6746123388939170628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6746123388939170628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/10/volte-la-memoria-dellacqua-e-portata.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Certe cose'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3148696424591876665</id><published>2010-09-29T23:08:00.000-07:00</published><updated>2010-09-29T23:48:05.659-07:00</updated><title type='text'>Le nostre voci</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Per tutto questo tempo non ho allontanato gli occhi / dal mio sogno lontano, / dalla mia casa vicino al fiume, / dalla mia infanzia vicino al fiume, / dalle finestre della mia stanza che davano sul fiume di notte...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;FERNANDO PESSOA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Delle cose che scandiscono il tempo e che servono ad arredare il paesaggio interiore io considero la voce di mio padre la più importante. Mi hanno fatto credere in tutti questi anni che il padre è assente, che delega alla madre l'educazione dei figli, che è sempre stanco e che non parla quando dovrebbe parlare...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Spiegatemi voi, allora, come sia possibile il fatto che è presente in me, che io senta la sua voce risuonare in me come un'ingiunzione del cielo! Non un comando, ma un fermo parlare che scava dentro, fin in fondo. Se dovessi decidere sulla questione più grande, se io sia solo o se la mia vita sia riscaldata da valori indistruttibili, non esiterei a dire che un punto fermo, in mezzo alla deriva del tempo, c'è senz'altro. E' lui l'Indistruttibile, per me.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Uno scrittore francese scriveva anni fa su una rivista letteraria, in un breve saggio dedicato al Sacro: "Il sacro era il cappello di mio padre appeso nel guardaroba all'ingresso di casa...". Perfino i suoi oggetti assumono ai miei occhi un significato importante e un valore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Le sue parole non sono poche né senza forza. Al contrario, io le attendo con ansia e con segreto stupore. "Cosa mi dirà?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Delle attese che la vita ci riserva ogni giorno e che ci mette davanti come prove, c'è questa attesa. Della sua voce. Si potrebbe dire che l'amore che 'passa' tra un figlio maschio e suo padre è tutto in questo segreto corrispondersi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Lui sa di me. Lo sento. E' come chi non ha bisogno di dire subito tutto quello che ha da dire. Lui sa che può parlare a me in qualsiasi momento. Quando il frastuono è cessato. Quando le infinite voci della vita e il chiacchiericcio cessano, allora si avvicina a me. Nessuno si accorge di questi semplici gesti del cuore. Assente lui?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;La forza che mi dà uno solo dei suoi gesti è sufficiente a farmi camminare per settimane e mesi poi. Forse è lui che placa l'antico fermento che è in me. Lui rasserena e calma i palpiti del cuore in subbuglio. Inizialmente, è lui stesso a generare affanno, ma subito si sciolgono i grumi di dolore che il tempo sedimenta nell'anima, non appena si gira verso di me e vede me, proprio me.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Non sono indifferente a nessuno dei suoi gesti. Tutto è prezioso e raro. Quando vuole sapere di me, è timido e scontroso. Anche lui deve uscire da un guscio ben duro. Mi sono chiesto spesso da dove venisse la mia invincibile timidezza, ma lo sapevo già. Mi sono anche ribellato alla vita, quando mi è sembrato di essere come lui: non mi piaceva somigliargli proprio in ciò che mi turba di più. Ma oggi vedo più chiaramente nelle cose. Anche un elemento di 'debolezza' può essere trasformato in virtù. E' stata chiamata &lt;i&gt;vita schiva&lt;/i&gt; questa intensa maniera di esistere. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yrO45Tzvhxg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yrO45Tzvhxg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3148696424591876665?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3148696424591876665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/le-nostre-voci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3148696424591876665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3148696424591876665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/le-nostre-voci.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Le nostre voci'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-1155809693574122250</id><published>2010-09-27T22:54:00.000-07:00</published><updated>2010-09-27T23:37:43.633-07:00</updated><title type='text'>Errante radice</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Angustia della mente, apatia dei sensi, aridità del cuore sono sofferenze psichiche, disagi esistenziali che dipendono dai nostri conflitti interni? E se invece fosse proprio la nostra visione del mondo troppo angusta, troppo sclerotizzata ad impedirci di trovare un senso per la nostra vita e buone ragioni per vivere bene con noi stessi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quando penso a mia madre e a mio padre, agli ottanta kilometri che ci separano, non penso che quello spazio ci divida: è solo una distanza geografica che riesco a colmare bene con la mente. Li sento vicini. Io sono lì, accanto a loro. Sento le loro voci risuonare nella vecchia casa paterna. Il pensiero corre spesso ai ricordi della prima infanzia, ai ricordi più antichi e a tutte le cose belle che aiutano a riscaldare le giornate. Da Tolentino ad Ancona corre la stessa distanza che separa Ancona da Tolentino. Io so che anche per loro non è difficile raggiungermi, toccare il mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ma cosa credete che mettere in musica emozioni e affanni sia impresa astratta? una questione di note e di tastiere e basta? Ci portiamo dietro ogni sera i fanciulli che siamo stati, le ansie e le paure, tutto il fermento, l'antico fermento che ci fece affacciare alla vita timidamente prima e che poi ci fece sempre più convinti che c'era posto anche per noi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Posso anche occupare da solo un'intera casa a Tolentino, con una stanza vuota ancora, senza per questo sentirmi senza radici e sbattuto nel mondo spaesato e smarrito. Ho le mie radici in una casa rivestita di mattoncini colorati a festa, dove è facile sentire il profumo del tiglio in fiore di mia madre. Ad ogni gradino delle scale che portano alla sua casa, una pianta, a scandire la vita, gradino per gradino, come un lungo grazie, una muta preghiera. E le stanze arredate tutte di vita: altre piante, tutte vive, da lunghi anni al loro posto, curate con la stessa cura che viene riservata a tutti noi che ci siamo allontanati da lei senza strappi o astratti risentimenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Il filo sottile che ci lega è stato intrecciato da lei con la dolcezza del suo cuore, con i suoi lunghi silenzi che segnavano severamente la sua presenza quando il nostro cuore discordava dal suo. A lei tornavamo sempre in umiltà, per ricongiungerci alla fonte di tutti i nostri sentimenti buoni. Lei ci insegnava ad amare suggerendo la mitezza del cuore. Ci diceva soltanto: siamo noi! siamo noi che diamo valore alle cose! Il nostro amore è il nostro amore. E' l'amore che noi diamo agli altri. Non ci diceva mai che l'amore deve essere ricambiato. Che bisogna chiedere, addirittura pretendere qualcosa in cambio. Era convinta che l'amore viene ripagato sempre. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;A sentire il suo sempre, il cuore mi fa male ancora, perché la mia vita forse non è andata esattamente come la sua. Non che io non abbia avuto fin qui cose belle dalla vita! Ma è il mio cuore che si fa aspro a volte, che recalcitra contro il Destino e che non sa rassegnarsi a chiedere, magari senza chiedere, l'amore che ha sempre ricevuto senza chiedere. Forse, è proprio questo l'errore nascosto nel suo amore: credo che mi abbia amato troppo. Non mi ha fatto mai mancare le sue cure. Io oggi sono qui, compreso di me, certo, consapevole e saldo nelle mie convinzioni, ma errante radice, un cuore diviso tra una casa di mattoncini colorati a festa e l'appartamento senza gloria di questa città dell'interno in cui non rifluisce mai il profumo di un tiglio in fiore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/chpm1xifORE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/chpm1xifORE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-1155809693574122250?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/1155809693574122250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/errante-radice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/1155809693574122250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/1155809693574122250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/errante-radice.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Errante radice'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3366298906195382288</id><published>2010-09-26T06:23:00.000-07:00</published><updated>2010-09-26T07:16:51.099-07:00</updated><title type='text'>Congedarsi da Eros?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;e stupisco che l'amore / abbia &lt;/i&gt;&lt;i&gt;questo volto interno&lt;/i&gt; (Mario Luzi)&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Se l'età ulteriore della vecchiaia arriva a concepire dell'amore soprattutto la vicinanza, la conversazione, il tacito accordo dei cuori, come può contemporaneamente riguardare l'eros, la passione, il desiderio come ostacoli, soprassalti e basta? Il tumulto e l'affanno, le lunghe attese e gli aspri rimproveri dovranno tacere per sempre?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;A volte, sembra di cogliere una rinuncia ai richiami del corpo - la carne non c'entra niente! -, forse perché il pudore prende il sopravvento. Non avete mai sentito un'anziana signora - ma, spesso, anche qualcuna di mezza età! - dire quasi inorridita del marito, del compagno o di un malcapitato corteggiatore: pensa ancora al sesso? e la voce farsi cavernosa e l'espressione del viso quasi disgustata?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Io sono portato a credere che nelle cose d'amore, a tutte le età, si senta il peso dell'educazione ricevuta, a cui aggiungerei il sentimento della vergogna che alcuni provano acuto, fino al punto che sono frenati, intimiditi dagli impulsi più innocenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;E cosa dovrei dire allora di me, del mio ostinato procedere, sempre preso da "una fanciulla folle di miele", che non disdegna baci e carezze e che si chiama Martina? La mia donna non è né angelo né signora del mio cuore. A lei non dirò mai la mia venerazione con le parole del poeta Rilke: "io sono la rugiada / ma tu, tu sei / la pianta"! Come se a questa condizione soltanto si potesse dire l'amore puro e sincero! Non posso metterla al di sopra di tutto, anche se è al primo posto tra le cose che hanno valore. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;E' l'insicurezza personale che genera l'enfasi e la retorica dei sentimenti. Chi sa di sé, chi conosce il proprio cuore non vacilla. Non ha bisogno di rincorrere capricci e oscillazioni del cuore. Ogni giorno ha la sua pena, certo, ma non si vive delle infinite pene del tempo. Un'espressione scritta su un muro, che risale a qualche anno fa, mi accompagna sempre: "Chi non ricorda il bene che ha ricevuto non spera". Espressione bella e terribile. Io ricordo l'amore di Martina. So di lei, ma soprattutto non dubito dei miei sentimenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Si potrebbe dire di un amore che dura che è il vero indistruttibile nel tempo. Esso può ben durare oltre la morte! A Tolentino c'è una vecchia signora che tutte le mattine parte a piedi da casa sua e se ne va al Cimitero a trovare suo marito. Lì c'è una sediolina, sempre lì, vicino alla tomba del suo Francesco, dove siede e passa il giorno a parlare con lui. Nessuno ha mai visto le sue labbra muoversi, ma io ci giurerei che gli parla. Potrebbe un amore così grande esser muto?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Immaginate ora un profumo di donna, delicato e penetrante, sempre lo stesso, e le mani che cercano le mani, e la pelle, e gli abbracci, e tutto il resto. Immaginate questo e immaginate pure ogni volta uno sciogliersi dei grumi di dolore che si diffondono nel corpo e nell'anima portando neghittosa tetraggine e angustia della mente. Immaginate i risvegli accanto a quel corpo di cui non c'è niente a noi più familiare. Ma immaginate pure le pause della vita, le assenze e le mancanze di cui è impastato il tempo mondano. Non correte forse a cercare ancora quel profumo e quella pelle e quelle mani e gli abbracci e tutto il resto, dimentichi dei sospiri e delle lunghe attese e dei risentimenti del cuore? Non vorrete giacere per sempre accanto a quel corpo che è più che corpo per voi, perché vi parla ogni volta di nuovo dell'incedere solenne delle stagioni e del congedo del giorno e dei crepuscoli, uno per uno, sempre diversi per voi, come il soffio della sua voce che non cessa di dire il suo stupefatto amore? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tptiQAIUrlk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tptiQAIUrlk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JsnUM3Dh7eI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JsnUM3Dh7eI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3366298906195382288?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3366298906195382288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/congedarsi-da-eros.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3366298906195382288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3366298906195382288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/congedarsi-da-eros.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Congedarsi da Eros?'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-7537745081922521221</id><published>2010-09-26T03:17:00.000-07:00</published><updated>2010-09-26T06:23:16.164-07:00</updated><title type='text'>Al di là del ponte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;"... perché niente dura per sempre, / nemmeno la fredda pioggia di novembre ..."&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Cosa dire, caro Brother, della tua lunga lettera! Ci vorrebbe una lettera di risposta per ognuna delle cose belle che dici, come delle sottili ironie e delle notizie della tua Derry.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ti dirò solo che quel fiume di cui parli e che divide dovrebbe essere scavalcato più e più volte. Ci vogliono ponti da gettare ma anche 'pontefici', facitori di ponti, chi decida perché e dove costruirli. Non ti fa male al cuore vedere che è sempre così? che il confine segna soltanto dove iniziano due Patrie che non si incontrano mai? Io sono 'costruttivo' per natura, come ricorderai. Non sfottere, adesso: non ho detto che sono un Pontefice...! Ti conosco. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Sai chi mi ha cercato sul web? Una signora serissima, che presenta il suo nuovo libro, "Lo Zen del gatto", il 9 ottobre, a Milano. Sai come anticipa il contenuto? con queste parole: &lt;blockquote&gt;Un libro sul gatto? Come mai? Io-purtroppo-non-gatto qui in clausura a pensare e ripensare e a scrivere: lui mi mostra placido come si fa, a stare dalla parte di quel che c’è ed è come è. E io qui a riflettere su distorsioni mentali e colpi d’aria dell’anima e la nostra inesauribile avversione. Il gattone mi mostra come si fa, è il mio &lt;i&gt;counselor&lt;/i&gt; silenzioso. Sta con me, non con l’idea che si è fatto di me. E’ il mio maestro, il sì dell’esistenza.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Uno che prende sul serio i gatti come lei le ha risposto:  &lt;blockquote&gt;Solo la distanza mi impedirà di essere presente. Già le informazioni che accompagnano l'annuncio di questa Presentazione invitano a considerare sotto altra luce il gatto, il proprio gatto, ma poi tutti i gatti e l'intera gattità.&lt;br /&gt;Io ho sempre sospettato che sotto l'apparente indifferenza del Nostro ci fosse altro. Quan&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline; "&gt;do Micia si accovacciava sulle mie gambe, spalmandosi tutta fino a me, nei pomeriggi d'inverno in cui mi stendevo sul letto, non era solo gesto strumentale: per il calore del mio plaid... Lei partecipava delle mie elucubrazioni del giorno, procedendo indisturbata con le sue. La vedevo assorta e in abbandono: godeva. Si stava rilassando. Assecondava l'onda.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ora io domando a te, che viaggi e che conosci il mondo: può risultare facile comunicare con un gatto? Non dico: avere uno scambio. Non si è mai visto! Ma, interpretare una faccia sempre uguale, inespressiva, come un essere capace di autoconcentrazione riflessiva? Quei due mi fanno sentire meno di un gatto! Non che io non sappia concentrarmi sulle mie cose! Non dico questo. Però, io noto sempre di nuovo con preoccupato stupore come il genere umano passi il tempo a comprendere i silenzi di un gatto e non faccia nulla per gettare un ponte che serva ad abbracciare i propri simili che magari sognano la stessa cosa dall'altra parte, specialmente in giornate uggiose come questa, in cui sembra che il Cielo non abbia nulla di buono da promettere, se non un altro interminabile inverno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qYcZGPLAnHA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qYcZGPLAnHA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-7537745081922521221?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/7537745081922521221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/al-di-la-del-ponte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/7537745081922521221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/7537745081922521221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/al-di-la-del-ponte.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Al di là del ponte'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-8448232646304588480</id><published>2010-09-22T22:54:00.000-07:00</published><updated>2010-09-22T23:58:02.197-07:00</updated><title type='text'>Novità dal fronte nord occidentale: The Craic is always good</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;Ho appena ricevuto una lettera da Derry, da mio fratello Dario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;i&gt;Della serie: “scende la pioggia ma che faaa…” - Hai presente quella canzone?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;i&gt;What’s the craic, brother?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;i&gt;No, craic in irlandese anche se si pronuncia “crack” non è una nota sostanza stupefacente, ma vuol dire &lt;/i&gt;good time,&lt;i&gt; quindi: &lt;/i&gt;come va?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;i&gt;Ora basta con le lezioni di gaelico. Passiamo a cose serie. Prima che il caro fratello popstar che conosco mi risponda, vorrei raccontargli un paio di cosette che capitano qui, mentre lui se ne sta in quel di Tolentino ad ammuffire nella Marca. Chissà che non gli venga voglia di prendere sto benedetto volo! Guarda che qui è tutto pronto, c’è un comodo divano per te, nel sottoscala della mia reggia di great james street (scherzo, una camera con lavandino incorporato, per te questo ed altro!)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Tu non sai cos’è successo l’altro giorno! Ti ricordi quella tipa ungherese appassionata di fotografia dell’ultima email? Siamo stati a Creggan, poi nel Waterside a fare foto… Io non ci ero mai stato nel Waterside, se non col tour guidato della scuola. Davanti ad un murales nel “ghetto” protestante che ritrae un’inquietante regina madre, tre tipi col cappuccio si avvicinano minacciosi e già a me la cosa non quadra. Lei intanto continua a scattare foto mentre quelli avanzano. Capito che quei buoni protestanti non amano gli intrusi, ce la diamo a gambe levate ed ecco che ci vola vicino un mattone! Lei ferma un taxi che quasi ci mette sotto (god bless you!) e via, sani e salvi verso il Cityside. Cuore a mille! Questo per farti capire che qui i “troubles” non sono finiti, 30 anni di divisioni dettate da un fiume, politica e religione non si dimenticano facilmente… Ma questo è il bello: tutto sta cambiando, c’è rinnovamento, si figlia, la gente che ha vissuto un passato così duro… sente che è ora di riprendersi in mano la vita! Altro che l’Italia con Ie sue solite vecchie dinamiche “bizantine”!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;i&gt;O&lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;i&gt;ra cose meno serie: col lavoro tutto bene, ho il necessario per vivere &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;e sto anche mettendo qualcosa da parte (non vedo l’ora di mostrarti la mia pancia da guinness!). Lavoro 6 giorni su 7 (a volte 7), ne vale la pena, mi trovo bene alla scuola, porto in giro studenti, organizzo party... Tra le foto le G&lt;/i&gt;iant's Causeway&lt;i&gt;, luogo leggendario,&lt;/i&gt;Malin Head&lt;i&gt;, la punta più a nord di tutta l’Irlanda. C’è anche una foto di Derry vista dal fiume Foyle, in gita sul battello. Infine, io e alcuni studenti reclutati da locali che manifestiamo tutti assieme per denunciare le vittime delle bombe intelligenti: qui non si perde mai occasione per dimostrare a favore dei diritti umani!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Sono stracotto! Dormo una media di 5 ore a notte… puoi immaginarti il perché… ;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;E' dura la vita del &lt;/i&gt;social mentor&lt;i&gt;!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Pensa sono entrato nelle grazie di quell’italiano di cui ti parlavo, “mr Curotto”, ora mi perseguita! è in gamba e ce la intendiamo, ma è più ammanicato di un orangista.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Gli Irlandesi, gente splendida! Ascolterai la loro musica al &lt;/i&gt;Peadar o’donnells&lt;i&gt; o al &lt;/i&gt;Sandinos&lt;i&gt;, respirerai l’aria mefitica dei &lt;/i&gt;pub&lt;i&gt;, ciondolerai un po’ sotto la pioggia dopo 8 Guinness e ne troverai sempre due o tre ubriachi che fanno a pugni o attaccano bottone offrendoti da bere!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Conosco ormai talmente tanta gente che per strada devo evitare le vie principali o mi salutano tutti e faccio tardi al lavoro...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;What the f..k! Mi sono appena ricordato che devo staccare, passo a prendere dei crucchi all’aeroporto per la scuola e sono quasi le 7! Chiamerò il solito taxi!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;Scappo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;D, your brother&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;i&gt;PS: &lt;/i&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;i&gt;it’s your turn now! e ricorda, se vieni qui nn spendi na lira!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJrwlyHqhzI/AAAAAAAAAB8/lm_r1MOPQD4/s1600/image001.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJrwlyHqhzI/AAAAAAAAAB8/lm_r1MOPQD4/s320/image001.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519988825195710258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;Giant’s Causeway&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJryYqqti2I/AAAAAAAAACE/gz52cwAU45k/s1600/image003.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJryYqqti2I/AAAAAAAAACE/gz52cwAU45k/s320/image003.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519990798880181090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;color:black;"&gt;Malin Head&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJrym_TQ6RI/AAAAAAAAACM/YGBnR3P_UNc/s1600/image005.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJrym_TQ6RI/AAAAAAAAACM/YGBnR3P_UNc/s320/image005.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519991044937148690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;&lt;u&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;color:black;"&gt;Cruise on River Foyle - Derry&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJrym_TQ6RI/AAAAAAAAACM/YGBnR3P_UNc/s1600/image005.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJrywrJJvuI/AAAAAAAAACU/vSG3ZomKwcY/s1600/image007.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJrywrJJvuI/AAAAAAAAACU/vSG3ZomKwcY/s320/image007.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519991211324718818" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;color:black;"&gt;Marching to Guildhall Square - Derry&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial; mso-bidi-font-family:Arial;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-8448232646304588480?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/8448232646304588480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/novita-dal-fronte-nord-occidentale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8448232646304588480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8448232646304588480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/novita-dal-fronte-nord-occidentale.html' title='Novità dal fronte nord occidentale: The Craic is always good'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJrwlyHqhzI/AAAAAAAAAB8/lm_r1MOPQD4/s72-c/image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-4206605591367037994</id><published>2010-09-21T07:37:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T08:49:22.583-07:00</updated><title type='text'>In un'altra luce</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Della bellezza femminile si dice che è fatta di luce. E si è pronti a riconoscere che emana luce anche il volto della propria madre. Nel Medioevo hanno esaltato la luce addirittura metafisicamente. Come se essa fosse una creatura indipendente. Come se nelle persone, segnatamente nelle donne, ci fosse una qualità proveniente dall'esterno, dal Cielo appunto. Non dai cieli astronomici, ma proprio da Dio. E la persona che irraggiava luce era una 'figura' d'altro, significava altre cose. Era creatura essa stessa del Cielo. Era creatura divina. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Oggi che il Cielo è solo cielo e la Donna solo donna, io credo che la bellezza femminile abbia un valore ancor più intenso. Anche la luce della propria madre ha un significato tutto per noi che l'amiamo. Gli altri, forse, noteranno solo il viso 'illuminarsi' in un momento di gioia e basta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Eppure, ci sono creature fasciate di luce. Se osservate in alcune fotografie di gruppo un viso che sembra sovraesposto, troppo 'bianco', in realtà è più luminoso di altri. Come spiegarsi questo fenomeno, senza ricorrere alla Filosofia? Che cosa significa emanare luce? E' possibile che ci siano dei corpi simili ad altri corpi che, a differenza di tutti gli altri, emanano luce?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Sembra di sì. E non si tratta di un fenomeno misterioso. Se osserviamo bene, ma se osserviamo la vita di queste persone, non solo il viso; se riusciamo a vedere un volto, una vita che si è fatta esistenza, che palpita lì, davanti a noi, trasmettendo sensi alti, un profondo sentire, allora ci sembrerà che quella luce sia più che luce. Essa ci parla di sentimenti animici, di amicizia e di compassione, di devozione fiduciosa e di fedeltà, di amore e pudore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Allora, lo sguardo ci apparirà sotto un'altra luce. Dagli occhi che si posano sulle cose traspare una mitezza che non è solo arrendevolezza della fantasia, cioè grazia, ma energia spirituale contenuta, misurato respiro dei giorni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quando siamo vinti dalla bellezza, è questa luce che giunge fino a noi. Da essa è trafitta la nostra anima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FE6MpQXqU4g?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FE6MpQXqU4g?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-4206605591367037994?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/4206605591367037994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/in-unaltra-luce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4206605591367037994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4206605591367037994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/in-unaltra-luce.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;In un&apos;altra luce'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3064209049729372502</id><published>2010-09-17T14:04:00.000-07:00</published><updated>2010-09-17T23:11:06.876-07:00</updated><title type='text'>Io dico Derry e non Londonderry</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJPb6evS7kI/AAAAAAAAABs/GTGWn1Hp5ho/s1600/sandinos.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJPb6evS7kI/AAAAAAAAABs/GTGWn1Hp5ho/s320/sandinos.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517995766189321794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Anche da noi ci sono &lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pub"&gt;pub&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; ormai in tutte le città medio-grandi. Ci riuniamo in piccoli gruppi, la sera, per chiacchierare e per bere buona birra. In alcuni si mangia e viene proposta a volte buona musica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Sono andato a curiosare nel web e ho scoperto, ad esempio, il &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.sandinos.com/"&gt;Sandinos&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; di Derry, che mi ha colpito per il fatto che è ritrovo di musicisti. Andrò a vedere se è così. Compare perfino su &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=50280883843"&gt;Facebook&lt;/a&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Mi immagino giovani jazzisti la sera raccolti in un angolo a suonare. E magari si troverà a passare di lì anche mio fratello Dario! Non vorrei sbagliarmi, ma una volta mi sembra che abbia parlato proprio di questo &lt;i&gt;Sandinos&lt;/i&gt;. Il fumo dei locali mi accompagna già nel passaggio da un posto all'altro, con il mio lavoro di turnista. Conosco anche le abitudini delle persone. Vogliono essere intrattenute piacevolmente. Buona musica e cibo di qualità! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quando dissi alla gente nordirlandese che ero ateo, una donna durante la conferenza si alzò in piedi e disse: "Si, ma è nel Dio dei Cattolici o in quello dei Protestanti che lei non crede?" (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quentin_Crisp"&gt;Quentin Crisp&lt;/a&gt;)  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Non c'è nulla nell'intero arsenale militare inglese che riesca ad annientare la resistenza di un prigioniero politico repubblicano che non vuole cedere; non possono e non potranno mai uccidere il nostro spirito. (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bobby_Sands"&gt;Bobby Sands&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Io dico &lt;i&gt;Derry&lt;/i&gt; e non &lt;i&gt;Londonderry&lt;/i&gt;. Conoscerete la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Derry/Londonderry_name_dispute"&gt;disputa sul nome&lt;/a&gt;: chi dica &lt;i&gt;Derry&lt;/i&gt; e perché, chi dica &lt;i&gt;Londonderry&lt;/i&gt; e perché. Non me ne vogliate ma io andrò in vacanza a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Derry_mural_4.jpg"&gt;Derry&lt;/a&gt;. Vi apparirà più chiaro questo sentimento, se andrete a consultare la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27Irlanda_del_Nord"&gt;Storia dell'Irlanda del Nord&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/d7SWvK5WtHE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/d7SWvK5WtHE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2V8pNmQ67PY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2V8pNmQ67PY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3064209049729372502?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3064209049729372502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/io-dico-derry-e-non-londonderry.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3064209049729372502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3064209049729372502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/io-dico-derry-e-non-londonderry.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Io dico Derry e non Londonderry'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TJPb6evS7kI/AAAAAAAAABs/GTGWn1Hp5ho/s72-c/sandinos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-8405515048460746312</id><published>2010-09-17T08:07:00.000-07:00</published><updated>2010-09-17T08:45:41.991-07:00</updated><title type='text'>Amarsi veramente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Da qui a Derry non c'è solo la strada che separa le due città, quella in cui vivo e la patria elettiva di mio fratello Dario. Se accanto a lui c'è una donna, io lo penso felice con lei. Quello che ci separa è spazio che chiede di essere colmato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Un fratello è come una presenza silenziosa in noi, un amore fastidioso, qualcuno che c'è senza che noi lo abbiamo deciso, che ci turba se immaginiamo trappole e pericoli, come se dovessimo proteggere e difendere non si sa da chi. Un fratello è anche nostalgia a volte. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Della gamma dei sentimenti che proviamo non abbiamo voglia di enumerarne nessuno. Né di starli a descrivere. Ci siamo amati e scontrati, come tutti i fratelli. E ci sembra - anche se non lo ammetteremo mai - che mettiamo facilmente tra di noi grandi distanze, quasi a voler coprire l'eccessiva vicinanza di un tempo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ci siamo abituati all'idea che esprimiamo dicendo: "volersi bene come fratelli", ma non è così. Ci accade di amare gli altri, tutti gli altri, che ci accade di amare anche più di nostro fratello. Gli vogliamo bene, ma non abbiamo nessuna voglia di parlarne. Perciò, non parlatemi di lui. Sta lì e ci rivedremo e ne sarò felice, ma poi ognuno di noi due tornerà alla propria vita. Può anche darsi che non ci intenderemo. Le nostre vite hanno preso pieghe diverse. Non diamo tutto per scontato!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Già si dice che siamo diversi. Introverso io, estroverso lui! Figuratevi come sarà facile accordarsi su quello che conta per me, come per lui! Quante volte la storia e la letteratura ci hanno parlato di lotte poi chiamate 'fratricide'? Non pochi fratelli si sono perfino uccisi. Ma cos'è questa specie d'amore che pensiamo esemplare e che prendiamo addirittura a modello per l'amore che dovremmo portare a tutti quelli che sentiamo più che amici o che vorremmo più vicini di chiunque altro?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Noi finiamo per dire "amarsi come fratelli", dimenticando come sia difficile per due fratelli amarsi veramente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ns1kjsogCqc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ns1kjsogCqc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-8405515048460746312?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/8405515048460746312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/amarsi-veramente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8405515048460746312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8405515048460746312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/amarsi-veramente.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Amarsi veramente'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5199054492801658925</id><published>2010-09-16T00:54:00.000-07:00</published><updated>2010-09-16T02:38:38.256-07:00</updated><title type='text'>Pensando alla Città Vergine</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mPPcquWUuGs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mPPcquWUuGs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Dei vecchi non ti puoi fidare. Voglio dire: delle loro emozioni. Sarebbero pronti a dirti che l'amore è un fardello duro da portare, che può essere fonte di disastri di ogni genere. Io dico che dovrebbero distinguere più coraggiosamente tra i destini personali - quello che la vita ci riserva - e il nucleo degli affetti. Non starò a dire qui cosa mi abbia turbato poco fa. Intendo difendere, però, tutta intera la mia esperienza sentimentale, con le sue luci e le sue ombre. Ma forse è meglio parlar d'altro!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;[ &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Celtic_harp_dsc05425.jpg"&gt;A celtic harp&lt;/a&gt; ] - [ &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Celti"&gt;I Celti&lt;/a&gt; ] - [ &lt;a href="http://www.bifrost.it/Miti/Celti.html"&gt;Mitologia celtica&lt;/a&gt; ]  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;[ &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_celtica"&gt;Musica celtica&lt;/a&gt; ]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ieri mi sono ritrovato a pensare al prossimo viaggio in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Irlanda"&gt;Irlanda&lt;/a&gt;, dove andrò a raggiungere mio fratello Dario. Il mio stile lo conoscete, ormai. Debbo prevedere tutto. Non mi piace arrivare impreparato agli appuntamenti. Mi sembrerà sciocco, ma ho chiesto a Google Maps, dal mio 'vecchio' iPhone, il percorso Tolentino-Derry ed è venuto fuori: 2.548, 7 km - 1 giorno e 5 ore, se c'è traffico. Naturalmente, partirò in aereo da Ancona Falconara e atterrerò a Belfast. Indagherò più tardi sulla distanza Ancona-Belfast. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MqpSJds6biU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MqpSJds6biU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima 'stazione', dunque, sarà &lt;a href="http://maps.google.it/maps?client=safari&amp;amp;rls=en&amp;amp;q=Belfast&amp;amp;oe=UTF-8&amp;amp;redir_esc=&amp;amp;um=1&amp;amp;ie=UTF-8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Belfast,+Regno+Unito&amp;amp;gl=it&amp;amp;ei=is-RTMzyDoqVswbE5uz4CQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=geocode_result&amp;amp;ct=title&amp;amp;resnum=1&amp;amp;ved=0CCMQ8gEwAA"&gt;Belfast&lt;/a&gt;, capitale e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belfast"&gt;città&lt;/a&gt; più popolosa dell'Ulster, nonché secondo centro più abitato dell'isola dopo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dublino"&gt;Dublino&lt;/a&gt;. Non arricciate il naso: si comincia con il motore, ormai, ogni ricerca. Non lo sapevate? Non è mica come ai tempi del Graal! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oTLX7h54jIg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oTLX7h54jIg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;La prima cosa che mi viene in mente subito dopo è &lt;i&gt;la Domenica di sangue&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Bloody Sunday&lt;/i&gt;) del 30 gennaio 1972, il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Troubles"&gt;conflitto nordirlandese&lt;/a&gt; (&lt;i&gt;The Troubles&lt;/i&gt;), &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Derry"&gt;Derry&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MmawcOIFtX8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MmawcOIFtX8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5199054492801658925?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5199054492801658925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/con-lo-sguardo-rivolto-nord.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5199054492801658925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5199054492801658925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/con-lo-sguardo-rivolto-nord.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Pensando alla Città Vergine'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5725196004612907570</id><published>2010-09-15T01:44:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T02:14:51.265-07:00</updated><title type='text'>Non bisogna stropicciare le emozioni altrui!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Un amico di mia madre, che lavora da anni con i tossicomani - in un Centro di ascolto -, racconta storie da meditare attentamente. Sembra che accadano cose di questo tipo in quel mondo: ad esempio, un ragazzo che sia partito per la Comunità terapeutica magari torna dopo un anno, interrompendo traumaticamente - per sé e per la sua famiglia - il programma con queste motivazioni: "Tutto quello che ho fatto fino ad oggi non conta nulla, non vale a farmi andare avanti. L'ho fatto solo per fare contenti voi." Anche questi sono &lt;i&gt;suoni inauditi&lt;/i&gt;. Non vi pare? C'è da far saltare i timpani ai genitori, resi sensibili dal lavoro che fanno nel Centro di ascolto. Essi si preparano ad ogni evenienza, ma soprattutto al rientro di un figlio ormai cambiato, accresciuto dall'esperienza di rinnovamento che dovrebbe generare nell'anima lo spazio indispensabile che faccia da contenitore per frustrazioni e delusioni...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ma non sempre è così. Nel nostro caso, c'è qualcuno che si ripresenta all'improvviso e che dice cose inaudite. Fare una cosa buona per gli altri, per i propri cari è sbagliato? Evidentemente, sì. Dobbiamo immaginare che una scelta sia cosa a cui si arriva per un'intima convinzione. A me piace dire che l'anima non deve essere 'sporcata', intasata dalle ragioni degli altri, che sono tutte sacrosante, ma che non coincidono affatto con quelle di chi si trova di fronte alla scelta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Temo che quel ragazzo per tutto il tempo trascorso in Comunità non abbia fatto altro che obbedire a una voce interiore che non era il suo dèmone ma quello di altri. Non affrontava i suoi veri problemi ma pensava soltanto di dover accontentare qualcuno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ho ascoltato attentamente in questi anni e mi sono fatto una mia 'cultura' di queste cose. Sento parlare spesso di emozioni e di sentimenti. Noi crediamo di sapere tutto in questo campo, perché ci accade di provare tutto o di fare indirettamente esperienza di tutte le vicissitudini della coscienza, osservando l'esperienza degli altri. Ci sono cose alle quali, però, non diamo l'importanza necessaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Consideriamo, ad esempio, il corteggiamento di una donna. Mio padre mi racconta che quarant'anni fa la distanza tra maschi e femmine era grande. I maschi erano aggressivi con le ragazze. La corte era insistente. Erano convinti del fatto che qualsiasi donna avrebbe potuto cedere, di fronte a un corteggiamento ben fatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Oggi non è più così. E' cambiato tutto. C'è chi dice addirittura che i maschi non corteggiano più le donne: è come se non sapessero più come si fa. &lt;a href="http://dweb.repubblica.it/dweb/2008/01/12/attualita/attualita/128amo580128.html"&gt;Codici d'accesso dimenticati&lt;/a&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quando sento queste cose mi domando: io sarei timido? l'imbranato sono io? Ma non vi sembra che ci sia da discutere un po' su quello che sta accadendo? Il mondo non è più quello di una volta. Le donne non sono più quelle di una volta. E nemmeno i maschi. Bisogna andarci piano con le etichette. Sono io che esito? Solo io? L'accesso all'anima di una donna è cosa così facile? Se ne può parlare in un bar, tra un racconto e l'altro delle ultime conquiste personali, come al tempo di mio padre? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PoPL7BExSQU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PoPL7BExSQU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5725196004612907570?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5725196004612907570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/non-bisogna-stropicciare-le-emozioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5725196004612907570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5725196004612907570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/non-bisogna-stropicciare-le-emozioni.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Non bisogna stropicciare le emozioni altrui!'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-6587957780098978911</id><published>2010-09-14T23:28:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T01:43:02.102-07:00</updated><title type='text'>Di altri dèmoni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;La crescita di una persona è scandita da scoperte improvvise. Della mia timidezza vi ho già parlato. Un bel giorno mi sono reso conto del fatto che gli altri non sanno quello che c'è 'dentro': non possono sapere cosa io stia pensando in questo momento. Ma, soprattutto, non possono avvertire distintamente quello che provo. Certo, è possibile scoprirlo osservando attentamente le espressioni facciali, le intonazioni della voce, certi gesti... Ma la gente, per fortuna!, è distratta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Il risultato, allora, è questo: 'nessuno' capisce - o meglio, comprende - cosa io senta. Se qualcuno mi fa capire che 'sa', che arriva a sentire addirittura quello che io sto provando o è Martina, la mia Martina, o è un amico. A volte, capita che una persona interessata a conoscermi si metta a scrutarmi, a fare domande. Ma è facile fronteggiare una sola persona curiosa. Ho imparato a sviare chi fa domande.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Così facendo, ora riesco a difendere il mio nucleo fragile dagli assalti esterni. L'analfabetismo emotivo della gente - come lo chiama il filosofo Galimberti - è un vantaggio. La gente è cieca. Non ha occhi per sentire.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Altre scoperte importanti, però, intervengono a rallegrarci e ci fanno sentire che non siamo più quelli di prima. Ci vuole tempo, ma, ad esempio, io sono arrivato a scoprire una cosa che i vecchi concepiscono bene, al culmine della loro vita: l'amicizia è al di sopra dell'amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ho sempre pensato il contrario. La conoscenza personale, cioè la conoscenza di me e delle donne che ho amato, mi ha fatto conoscere i limiti che prima o poi affiorano dell'altro - e i miei limiti agli occhi di lei -, ma mi ostinavo a credere che non ci sia niente di più alto dell'amore. Freud ha scritto che l'amore è un'esperienza delusoria: finiamo per provare delusione di fronte allo spettacolo dei limiti, appunto, del partner. E l'amore non è altro che confermare il desiderio di un 'oggetto' d'amore, a dispetto di quei limiti. Quante volte abbiamo detto a noi stessi che non ci importa nulla del fatto che la nostra donna non sia perfetta? E lei non avrà pensato la stessa cosa di noi? La maturità affettiva è anche questo: saper fare i conti con questo genere di cose. Finito l'idillio - oltre l'innamoramento -, ci ritroviamo soli di fronte all'altro, nella prosa quotidiana. Allora, si sperimenta il vero amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;L'amicizia è lì accanto. E' quello che resta delle tante amicizie che, dopo la scuola, se ne vanno, una dopo l'altra. Quello che resta, appunto. Gli amici sono pochi, in mezzo ai tanti che crediamo siano amici. Ma l'amicizia nel tempo che cresce si trasforma. Ci accade di scoprire che è un po' meglio dell'amore. Non ci dà pena. Non ci costringe alle infinite spiegazioni. Non ci fa temere la perdita e la mancanza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Non lo diciamo a nessuno, ma io lo penso veramente e voglio dirvelo qui: per me, l'amicizia è un sentimento da mettere al di sopra dell'amore. Naturalmente, non c'è bisogno di gridarlo ai quattro venti. Né da battersi per l'affermazione di una verità inconcussa. Se vi pare, è così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Questa scoperta non è destinata a cambiare la mia vita. O forse sì. Ma voi credete che io non abbia detto a Martina quello che penso, quello che sento? E credete ancora che il sentire sia qualcosa che valga di meno del pensare? Il vero sentire - l'ordine del cuore - è attribuzione di valore alla persona su cui è diretto il sentimento. Se dico alla mia donna che c'è una persona che 'vale' più di lei, questo serva a me e a lei per migliorarci, per affinare ancora il nostro sentire. Io voglio che lei non perda valore ai miei occhi e, anzi, che ne acquisti ogni giorno di più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Voi pensate che la Musica e il Cinema e la Poesia possano servire a questo scopo? Io credo di sì. Se non lo pensassi, non starei qui a parlarvi di me! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UCMLez00laM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UCMLez00laM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-6587957780098978911?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/6587957780098978911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/di-altri-demoni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6587957780098978911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6587957780098978911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/di-altri-demoni.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Di altri dèmoni'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-6503533319498569103</id><published>2010-09-14T01:24:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T07:13:15.196-07:00</updated><title type='text'>Un 'altrove' da desiderare?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;La vita a Tolentino non è immobile. Per questo, se so che tornerò a &lt;a href="http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/p/viaggiare.html"&gt;viaggiare&lt;/a&gt;, non sarà una fuga. Lontano da me non cerco altra vita. Non mi è mai piaciuta &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;l'espressione &lt;i&gt;La vita è altrove&lt;/i&gt;. Potrà andar bene per un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_vita_%C3%A8_altrove"&gt;Kundera&lt;/a&gt; che descrive la vita sotto la dittatura, ma noi da che cosa dovremmo evadere? non godiamo oltre misura di tutti i beni materiali che circolano? e se anche non ne siamo possessori, non sono forse lì, a portata di mano?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;L’avventura più rischiosa, difficile e seducente si svolge a casa; è là che si gioca la vita, la capacità o incapacità di amare e di costruire, di avere e dare felicità, di crescere con coraggio o rattrappirsi nella paura; è là che ci si mette a rischio. La casa non è un idillio; è lo spazio dell’esistenza concreta e dunque esposta al conflitto, al malinteso, all’errore, alla sopraffazione e all’aridità, al naufragio. Per questo essa è il luogo centrale della vita, col suo bene e il suo male; il luogo della passione più forte, talora devastante – per la compagna e il compagno dei propri giorni, per i figli – e la passione coinvolge senza riguardi.&lt;/blockquote&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;Vi sembra, dunque, che una vita schiva si possa confondere con la misantropia, che la riservatezza e il pudore siano mancanze e non autentiche virtù? Io dico, più che sentimenti. Che ne sarebbe della nostra libertà, se tutti potessero entrare a loro piacimento nella nostra anima, presumendo per questo di conoscerci appieno? E lo stesso amore potrebbe tollerare l'assenza totale di mistero, la pretesa di tutto vedere, tutto capire? Non vi sembra osceno - che significa poi sbattere sulla scena! - affermare che conosciamo bene una persona - ad esempio, la nostra donna - al punto che possiamo dire cosa pensi di una questione ardua e controversa, rispetto alla quale vogliamo solo trascinarla dalla nostra parte? Un filosofo americano ha scritto un libro intitolato "Annullare la distanza uccide".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;Non me ne vogliate, allora, se vi sembrerò poco propenso a dire sì ad ogni richiesta, se vi presenterete in una sera d'estate a chiedermi di suonare in un quartetto jazz, solo perché il pianista è malato! Sapete bene quanto ami l'arte dell'improvvisazione, ma non potete decidere voi per me l'ora del mio nascere... Io non so se e quando sarà. Lasciate che sia la vita a farlo. Il giorno in cui dovesse accadere ci ritroveremo insieme a dire che questi giorni non erano stati altro che una lunga preparazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;Quante volte avete desiderato una donna che poi è rimasta nel numero dei desideri impossibili? E quante volte avete desiderato abbracciare una persona a voi particolarmente cara, ma non l'avete fatto? Chiedetevi che cosa vi abbia trattenuto. Capirete più facilmente allora questo mio esitare. Io voglio poter dire sempre "Sono pronto!". Per questo, ora sono &lt;i&gt;al di qua dello sguardo&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:-webkit-xxx-large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dEfZY04fsr0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dEfZY04fsr0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gQBT7jInKgk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gQBT7jInKgk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); line-height: 21px; font-family:'Bookman Old Style', serif;font-size:19px;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-6503533319498569103?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/6503533319498569103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/un-altrove-da-desiderare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6503533319498569103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/6503533319498569103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/un-altrove-da-desiderare.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Un &apos;altrove&apos; da desiderare?'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-4646442651627831171</id><published>2010-09-12T21:22:00.000-07:00</published><updated>2010-09-13T00:31:48.055-07:00</updated><title type='text'>Non c'è più la penombra</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;Non c’è più la penombra, quella zona in cui cose e persone si lasciano vedere o si nascondono, seguendo desideri, bisogni e senso dell’opportunità. Siamo nell’epoca della rivelazione continua. È la modernità, il tempo in cui, diceva lo scrittore tedesco Ernst Jünger già molti anni fa: «Si direbbe che un’esplosione abbia avuto luogo su tutto il pianeta. Il minimo recesso è strappato dall’ombra da una luce cruda». Si tratta, naturalmente, della «bomba» (o sistema) dell’informazione. È questo il grande riflettore sotto il quale scorrono costantemente le nostre vite e i nostri pensieri. Per le autorità politiche e civili la massima visibilità è un dovere verso gli elettori, in quanto garanzia di trasparenza nei comportamenti legati alle loro funzioni.&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Si esprime così lo psicoanalista junghiano Claudio Risé nel suo &lt;i&gt;&lt;a href="http://claudiorise.blogsome.com/2010/08/28/p613/"&gt;Diario di bordo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;a href="http://claudiorise.blogsome.com/2010/08/28/p613/"&gt; del 23 agosto&lt;/a&gt;. Ma non è così per noi. Non può essere così per me. Io ho bisogno di penombra. Io la cerco e la trovo. E credo che così dobbiate fare anche voi: si tratta di preservare dallo sguardo insistente e penetrante delle telecamere e dei giornalisti la parte più vera della vostra anima. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Non bisogna dire tutto. Non bisogna svelare i propri segreti. Risé, che è studioso  - e terapeuta - dell'universo maschile, parla addirittura del Segreto come del primo valore maschile. Naturalmente, non si tratta dei segreti inconfessabili di chi non è fedele a se stesso!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Custodire il Segreto significa per me rinunciare alla confessione di sé, impedendo perfino alla propria donna di entrare a suo piacimento nella propria anima, per esercitare un possesso che abbiamo definito già impossibile. Non essendo noi oggetti ma persone, riusciremo a far fruttare le nostre relazioni se sapremo difendere la nostra intimità - il nucleo fragile, le nostre piccole viltà, la 'piega' dell'esistenza personale - dagli assalti che non sanno rispettare l'Inconfessabile che è proprio di ogni essere umano e che è custodito dal pudore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;Quest'ultimo sentimento è alla base della nostra libertà e dell'integrità dell'Io. Esso segna la linea di confine tra interno ed esterno. Possiamo anche aprirci - e lo faremo sempre - alla nostra donna. Condivideremo con lei ogni cosa. Ma non diremo mai: Tu sei la signora - la padrona - del mio cuore. Noi vogliamo che lei si prenda cura di noi e che sappia aprire e chiudere il nostro cuore, ma deve lasciarci andare. E' l'amore che lega. Non servono ordini e divieti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Il tuo più tenue sguardo &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;facilmente &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; text-align: justify; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;mi aprirà&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;benché abbia chiuso me stesso  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;come dita sempre mi apri  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;petalo per petalo &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;come la primavera fa &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;toccando accortamente &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;misteriosamente &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;la sua prima rosa &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;e io non so &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;quello che c'è in te &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;che chiude e apre &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;solo qualcosa in me &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;comprende &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;che è più profonda &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;la voce dei tuoi occhi &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;di tutte le rose &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;nessuno &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;neanche la pioggia &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 1.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;ha così piccole mani  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 126.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'; min-height: 14.0px"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;EDWARD ESTLIN CUMMINGS &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px 'Bookman Old Style'"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/p&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PBJ0vlxHppk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PBJ0vlxHppk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-4646442651627831171?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/4646442651627831171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/non-ce-piu-la-penombra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4646442651627831171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4646442651627831171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/non-ce-piu-la-penombra.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Non c&apos;è più la penombra'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-2343201750733987478</id><published>2010-09-11T12:18:00.000-07:00</published><updated>2010-09-12T01:22:23.621-07:00</updated><title type='text'>Pensieri spettinati</title><content type='html'>&lt;script type="text/javascript"&gt; var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-8548529-3']);  _gaq.push(['_trackPageview']); (function() {var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true;ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 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E non serve pulirsele prima.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;STANISLAW J.LEC&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Voi credete che si possa dire a un musicista "Suona!" in qualsiasi momento? Quando fa più comodo a noi? Certo, se gli date uno spartito e un po' d'acqua per la gola secca, non vi dirà di no, se parliamo di un turnista come me. Ma per un musicista jazz è un po' diverso. E' per questo che ho scritto di me dal primo giorno che c'è qualcosa che mi trattiene. E se ho accennato ad una vita schiva, non l'ho fatto per darmi importanza o perché mi piaccia vivere appartato. Ho tutte le persone giuste intorno a me. Con esse vivo intensamente, senza evitarle mai né fuggire dalle responsabilità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ma ci sono momenti tutti miei in cui ho bisogno di fare silenzio intorno a me. (Perfino in mezzo al traffico, poi, non sopporto che mi si dica cosa debbo fare.) Sto già percorrendo una strada. Sono in cammino. Non vi saprei dire &lt;i&gt;cosa&lt;/i&gt;, ma c'è un'orchestra che suona. I &lt;i&gt;suoni inauditi&lt;/i&gt; stanno lì, in forma di frammenti, ad aspettare. Ritornano ossessivamente, ripetuti e 'tentati' alla tastiera di un piano che non vedo. Non sono in condizione di poter suonare ancora. Eppure, è già musica. E' tormento, certo. Perché non si dispiega compiutamente ancora il 'pezzo', che non è poi ancora brano di alcunché. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Tendiamo all'opera, alle variazioni personali, magari a una semplice interpretazione. Nei momenti di grazia, non è solo un ripassare opere note dei Maestri, in cerca di uno spazio lasciato vuoto, di un'intuizione felice da sviluppare ulteriormente. E' stato di grazia sentire sgorgare dal petto - sì, proviene da lì! - un 'dolce' o un 'aspro' che diciamo &lt;i&gt;improvviso&lt;/i&gt;. Ogni volta di nuovo, un improvviso accordarsi felice dei suoni, su cui abbiamo bisogno di passare e ripassare, per fissare quello che, altrimenti, volerebbe via, in uno scarto brusco delle emozioni che si porta via passeggiate lunghe kilometri e kilometri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;C'è un Aperto davanti a me, lo spazio neutro delle possibilità. E poi uno scarto, un'intuizione, un turbamento. Un ricordo. Ancora stupore. E le mani che si muovono da sole, che vanno a dire cosa preme, cosa chiede di esser detto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;C'è da dire la nuvola e il sorriso della propria ragazza e il broncio e il sussurro all'orecchio. Ma, più di tutto, la tempesta e il fragore, l'affanno, le salite impervie in cerca di svolte oltre i valichi. C'è vento. Talvolta, pioggia. Il sereno distendersi del cuore, che si apre a nuove evidenze. I sussulti del cuore. Il silenzio assorto dell'anima. Le lacrime di gioia. La voce di tua madre. La Chiesa deserta. Le chiacchiere degli amici. Con questa orchestra nel cuore, volete che uno come me non sia un po' scontroso, se in una sera più fresca di fine estate si ritrova a dire "no", perché c'è da seguire la propria orchestra o perché non si è 'pronti' ancora?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Perfino gli Angeli esitano!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/me7P9qqBgwI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/me7P9qqBgwI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-2343201750733987478?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/2343201750733987478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/pensieri-spettinati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/2343201750733987478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/2343201750733987478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/pensieri-spettinati.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Pensieri spettinati'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-4632455550965341354</id><published>2010-09-10T02:58:00.000-07:00</published><updated>2010-09-11T02:24:01.375-07:00</updated><title type='text'>Le apparenze non ingannano</title><content type='html'>&lt;script type="text/javascript"&gt; var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-8548529-3']);  _gaq.push(['_trackPageview']); (function() {var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true;ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 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Se, ad esempio, osserva un comportamento dispiegarsi contraddittoriamente, non assumerà la contraddizione come espressione a volte necessaria della vita di relazione, a cui siamo costretti per dissimulare intenzioni che non possono essere manifestate appieno, per non urtare la sensibilità di una persona o per non contraddire chi è incapace di ascoltare... Basta partire da un 'principio' - non bisogna mai contraddirsi - e poi decidere che la persona in questione ha tradito le nostre aspettative o, peggio, ha tradito se stessa, negando quanto aveva affermato poco fa con altri comportamenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Il senso comune separa la pura esteriorità - l'apparenza fisica, il comportamento - dall'esperienza, dall'invisibilità dell'esperienza. Allora, è costretta a chiedersi tutte le volte che osserva l'altro muoversi sulla scena se le apparenze ingannano oppure no: se quello che 'vediamo' è vero oppure no. Così procedendo, è facile essere smentiti dalla realtà. Una nuova apparenza, infatti, un nuovo comportamento facilmente sarà disconferma della persona. Se ci moviamo da apparenza da apparenza - se non avremo mai l'accesso all'invisibile (dell'altro) -, oscilleremo sempre tra quello che ci dice un'apparenza e quello che ci dice un'altra apparenza!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Prendiamo una persona scontrosa all'apparenza come Martina, la mia ragazza. Il metodo è non fermarsi a una 'chiusura' al mondo, che a uno sguardo attento non si rivelerà più tale, ma seguire la traccia che conduce all'anima. Perché Martina è scontrosa? E' veramente scontrosa? Lo è sempre? Lo è per natura? E' sufficiente enumerare le volte che ci apparirà scontrosa per concludere che è persona chiusa al mondo e da questa conclusione far derivare un giudizio che poi non abbandoneremo più e di cui ci serviremo per parlare di lei...?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;In realtà, Martina è persona estremamente pudica, che custodisce gelosamente la sua intimità. Posso dire che l'accesso al sacrario della sua anima sia stato da lei concesso solo a me. Io conosco la dolcezza del suo cuore. Il mondo dovrà faticare non poco per non fermarsi a un suo atteggiamento ricorrente che la fa apparire spesso 'stronza', come dice lei di sé, per portare fuori strada le persone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Se il mistero di un'anima ci può essere precluso per sempre, perché solo l'amore riceverà il privilegio di penetrarlo, più facile sarà 'risalire' da tutti i comportamenti e da tutto ciò che ci è dato percepire all'essenza delle cose, alla loro realtà più vera. Basta non separare apparenza da essenza. Occorre chiedersi sempre a che cosa ci condurrà la nostra osservazione delle apparenze se non le considereremo mai separate da tutto il resto. Esse ci ingannano, se le rendiamo assolute. Ci condurranno a &lt;i&gt;ciò che è più proprio&lt;/i&gt; di una persona, se sapremo percorrere tutta la strada che ci aiuta a collegare 'superficie' e 'profondità' delle cose, perché ognuno di noi è persona: esperienza e comportamento dovranno essere distinti ma non separati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Perciò, vi prego, non dite di me che sono timido! All'apparenza è vero. Come potrei negarlo! Ma credete che io non sia stato capace di trasformare nel tempo questa evidenza della mia persona in qualcosa di più alto, in un'occasione ripetuta per fare di un difetto un pregio, uno stile di vita preoccupato di ciò che c'è di più vero, per non sembrare nemmeno a me stesso la caricatura di un uomo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PPHtQn1t1n4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PPHtQn1t1n4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-4632455550965341354?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/4632455550965341354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/le-apparenze-non-ingannano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4632455550965341354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4632455550965341354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/le-apparenze-non-ingannano.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Le apparenze non ingannano'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-3455223036759861765</id><published>2010-09-09T23:45:00.000-07:00</published><updated>2010-09-10T08:29:41.585-07:00</updated><title type='text'>Per occhi di seconda vista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TInVuEYsIdI/AAAAAAAAABk/gmBxbr9CpNI/s1600/cristina.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TInVuEYsIdI/AAAAAAAAABk/gmBxbr9CpNI/s320/cristina.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515174206119879122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Vorrei professare qui con le parole di &lt;a href="http://www.cristinacampo.it/"&gt;Cristina Campo&lt;/a&gt; «la mia incredulità nell'onnipotenza del visibile». Prendete la mia Martina. E' tutto lì quello che c'è da vedere? Credete di sapere tutto di lei, non appena le stringete la mano o la sentite parlare o prendete a frequentarla anche lungamente?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Oserei dire che nemmeno io posso dire di sapere di lei. E non solo per il fatto che non so &lt;i&gt;tutto&lt;/i&gt;! Ma che significa poi 'sapere tutto'? E' la solita storia dell'amore assoluto, totale, eterno, eccetera eccetera! L'amore è proprio il contrario della pretesa di appropriarsi di una persona o di costringerla a dire tutto di sé. Alla fine, ci sottomettiamo pure a questa pretesa. Giureremo di aver detto tutto di noi. Negheremo importanza a tutto ciò che è stato trascurato. A tutto il passato personale! Ma così facendo tradiremo noi stessi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Vi sembra possibile leggere nella propria anima - e in quella dell'altro - fino in fondo? Chi può dire di sapere? Ma se sapessimo tutto, non ci ritroveremmo condannati alla noia di una ripetizione eterna del sempre uguale? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align:justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;In realtà, l'incanto e il mistero della vita ci vengono incontro proprio nella forma di un invisibile che ci si mostra per apparire inaccessibile ad uno sguardo esteriore. Come dice il poeta: occorrono &lt;i&gt;occhi di seconda vista&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Jennie McGrew&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non una figura incappucciata / dove la scala curva nell’oscurità / rattrappita sotto un mantello fluttuante! / Non occhi gialli nella stanza di notte, / che fissano da una superficie di ragnatela grigia! / E non il battito d’ala di un condor, / quando il ruggito della vita inizia / come un suono mai udito prima! / Ma in un pomeriggio di sole, / in una strada di campagna, / dove erbacce viola fioriscono / lungo una staccionata sconnessa, / e il campo è stato spigolato, e l’aria è ferma, / vedere contro la luce del sole qualcosa di nero, / come una macchia con un bordo iridescente – / questo è il segnale per occhi di seconda vista… / e io vidi quello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;da EDGAR LEE MASTERS, &lt;i&gt;Antologia di Spoon River&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2muDAsZ4MEw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2muDAsZ4MEw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-3455223036759861765?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/3455223036759861765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/per-occhi-di-seconda-vista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3455223036759861765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/3455223036759861765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/per-occhi-di-seconda-vista.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Per occhi di seconda vista'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TInVuEYsIdI/AAAAAAAAABk/gmBxbr9CpNI/s72-c/cristina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-4530083055939674890</id><published>2010-09-08T23:15:00.000-07:00</published><updated>2010-09-08T23:36:23.531-07:00</updated><title type='text'>Il comune sentire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TIEH6S_lp8I/AAAAAAAAABU/wiZUPV9JKYo/s1600/assisi-bimba.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 12px; font-size:12px;"&gt;... e stupisco che l'amore / abbia questo volto interno (Mario Luzi)&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Prendete il corpo di una donna, non importa quanto piacente, e mettetelo sotto la lente di ingrandimento di un maschio che abbia preso a desiderarla: vedrà solo vezzi e dettagli seducenti! Di essa considererà una forma perfetta, la sinuosità delle forme, la capacità di sedurre associata a una dose anche minima di ambiguo ammiccare o, al contrario, una ritrosia che accrescerà la sua grazia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Considerate poi un uomo che si rivolga alla sua donna facendo appello a tutto ciò che rende la stessa attrazione un fatto individuante, che mira a stabilire un contatto con una sola donna, con la propria donna; e considerate ancora che riceva un diniego, che sia riguardato come persona interessata alla sola corporeità, preoccupata di soddisfare un istinto momentaneo e basta, che ne sarà della differenza tra quest'uomo e quello?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Martina a volte oscilla tra uno sguardo benevolo e accogliente e alteri rifiuti, come se avesse di fronte uno sporcaccione in cerca di piaceri solitari. Perché la nostra sessualità è così contorta nelle sue manifestazioni?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Un filosofo ha scritto:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;Ciò che possiamo raggiungere attraverso i nostri meriti e la nostra fatica non può mai renderci veramente felici. Solo la magia, cioè l’eccezione e l’eccesso innaturale, può farlo. Che disastro se una donna ci dicesse di amarci perché ce lo meritiamo! E che noia la felicità come premio per un lavoro ben fatto!&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Che ne pensate?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s8akzPRTLu4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/s8akzPRTLu4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-4530083055939674890?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/4530083055939674890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/il-comune-sentire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4530083055939674890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4530083055939674890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/il-comune-sentire.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Il comune sentire'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-4668217678870844402</id><published>2010-09-07T07:20:00.000-07:00</published><updated>2010-09-07T08:00:32.496-07:00</updated><title type='text'>Oltre tenebra e diniego</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TIEH6S_lp8I/AAAAAAAAABU/wiZUPV9JKYo/s1600/assisi-bimba.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 28px; font-size:19px;"&gt;E' quasi impossibile separare dal nostro spirito quello che non c'è. Che cosa dunque saremmo, senza l'aiuto di ciò che non esiste? Ben poca cosa, e i nostri spiriti disoccupati languirebbero, se le favole, i fraintendimenti, le astrazioni, le credenze e i mostri, le ipotesi e i sedicenti problemi della metafisica non popolassero di esseri e di immagini senza oggetti i nostri abissi e le nostre tenebre naturali. I miti sono le anime delle nostre azioni e dei nostri amori. Non possiamo agire che movendo verso un fantasma. Non possiamo amare che quello che creiamo.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Verdana;font-size:19px;"&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="right" style="text-align:right"&gt;PAUL VALÉRY&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Voi saprete cos'è un austero disdegno, e se vi si chiedesse a chi lo riferireste, sicuramente pensereste a una donna, mai ad un uomo. Ebbene, immaginate un insistente domandare e sguardi di fuoco, aspri rimproveri e cipigli. Immaginate poi che sia la vostra donna a stagliarsi contro di voi, severa e accigliata, per un torto che le avete fatto, un torto non ben identificato, di cui non vuol nemmeno parlarvi, perché grande è l'offesa, e l'umiliazione subita non le consente di parlare. Troppo grande è il rammarico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Avvertite già il rimpianto, come se già i giorni felici si ripresentassero al vostro cospetto trasfigurati e sporcati, ormai passati in giudicato, reinterpretati alla luce delle colpe presenti. All'improvviso, tutto appare sotto una nuova luce: immaginate che così debba essere agli occhi di lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Immaginate un giorno funesto per voi e che quel giorno sia questo e altro ancora. Che tutto sia revocato in dubbio, che una voce tra le tante - e non sapete quale! - si sia insinuata tra lei e voi e che abbia gettato scompiglio, svelando, rivelando, giudicando non sapete bene cosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Immaginate che questo possa accadere proprio a voi, anche se non è accaduto mai. Provate a riflettere sul potere che hanno le parole di un amico sedicente tale. Che lei non sospetti della persona che chiama amica. Che creda ad ogni cosa, punto per punto. Perché tutto è verosimile. Dunque, è vero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Immaginate questo sogno ad occhi aperti. E poi provate a credermi, se vi dico che questo a me è accaduto tempo fa. Che sono passato attraverso questa tempesta. E che ne sono uscito (quasi) indenne. Che Martina abbia finalmente compreso, dopo aver trovato fortuitamente un indizio che l'ha condotta al cuore della verità. Che abbia potuto smascherare una persona lungamente creduta amica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;A cose fatte, dopo aver riconquistato la nostra serenità, mi ritrovo oggi a pensare assieme a voi: è così fragile la nostra condizione? è così esposto l'amore? il nostro onore è nelle mani di mani così poco affidabili? siamo tutti così ingenui da credere alle voci del mondo, e dimenticare non per un solo giorno chi eravamo, i sogni approntati in due, tutto, tutto, tutto revocare in dubbio, a nulla credere più, la mente accecata dal dubbio e dal sospetto, per ritrovarci poveri e soli, schiavi di una sorda verità, lei soltanto eretta a giudice di un'intera esistenza, signora dei sentimenti e delle cose più care in cui avevamo sempre creduto?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;E come non elevare un fiero disdegno di fronte alla stessa amicizia, se essa così scarse prove ha saputo dare di sé? Come non chiudersi nel ristretto recinto della propria anima e lì aspettare un'altra brezza, un barlume di cielo, dopo tanta oscura e cruda terra? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5VDBiVl0_FY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5VDBiVl0_FY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-4668217678870844402?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/4668217678870844402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/oltre-tenebra-e-diniego.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4668217678870844402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/4668217678870844402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/oltre-tenebra-e-diniego.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Oltre tenebra e diniego'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-7211122255428651789</id><published>2010-09-07T03:28:00.000-07:00</published><updated>2010-09-07T05:01:15.164-07:00</updated><title type='text'>La bellezza di una donna</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TIEH6S_lp8I/AAAAAAAAABU/wiZUPV9JKYo/s1600/assisi-bimba.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;149. &lt;i&gt;Il lento dardo della bellezza&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt; La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente ci si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo giaciuto con modestia nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia. Di che abbiamo nostalgia alla vista della bellezza? Dell’essere belli: ci immaginiamo che molta felicità debba andare a ciò congiunta. Ma questo è un errore.&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/blockquote&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;margin-bottom: 0.0001pt; text-indent: 17pt; line-height: normal; "&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'Bookman Old Style';"&gt;FRIEDRICH NIETZSCHE, &lt;i&gt;Umano, troppo umano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Della bellezza di Martina abbiamo già parlato. E' fatale finire per parlare di Bellezza, della Bellezza in generale, quando si parla della propria donna. Come se dovessimo giustificarci della nostra scelta! Quello che ci attrae di lei agli occhi degli altri è neo, difetto, limite... Stamattina ho raccolto in Rete questo dialoghetto, riferito da una mia amica: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dialogo con Luisa, mia madre: «Oh, ma', come ti sei aggiustata oggi? Il vestito, questa maglia sopra, dai, vai a cambiarti...»&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Oh, ma di che t'impicci? E poi tuo padre mi accetta così come sono. Nonostante i miei 74 anni, mi ha detto che sono bella con questo vestito, sì, bella.»&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Io le ho risposto: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Certo. Quante sciocchezze ci hanno insegnato sulla Bellezza!&lt;br /&gt;Il 'mistero' di tua madre resta sconosciuto, non indagato. Se chiedi a un ragazzo come sono le donne dopo una certa età, ti risponderà che sono tutte brutte.&lt;br /&gt;Analfabetismo emotivo soltanto, come dice Galimberti? E' molto di più. E' la vita che si contrae prima ancora di averla conosciuta.&lt;br /&gt;Io vedo gli occhi di tuo padre. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;E lei ancora:  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;«E' la vita che si contrae prima di averla conosciuta». &lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Temo, caro Marco, che una traccia di ciò rimanga anche nella vita adulta.&lt;br /&gt;Ai confini di ogni anagrafe.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt; Insomma, se ti ritrovi davanti una giovane donna che si avvia a prenderti sul serio, che crede alle tue parole, che sorride quando ti vede apparire all'orizzonte e che dice di amarti, come non immaginare che seguirai tutte le sue trasformazioni e che le amerai una per una... alla fine, ruga per ruga, continuando a vedere in lei l'antica bellezza e l'incanto di oggi, di tutti i giorni, fino alla fine dei suoi giorni?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Se ti porti queste cose nel cuore, come farai a vivere tranquillamente in questo mondo decrepito che sa tutto delle stelle più lontane e non capisce niente degli occhi di una donna?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Uqz0y0SNAwc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Uqz0y0SNAwc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-7211122255428651789?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/7211122255428651789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/la-bellezza-di-una-donna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/7211122255428651789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/7211122255428651789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/la-bellezza-di-una-donna.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;La bellezza di una donna'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-8139568865926963734</id><published>2010-09-06T00:38:00.000-07:00</published><updated>2010-09-06T01:24:27.930-07:00</updated><title type='text'>Elogio del brevissimo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TIEH6S_lp8I/AAAAAAAAABU/wiZUPV9JKYo/s1600/assisi-bimba.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;A una passante&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;La strada era assordante, urlava tutt’intorno. &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;Esile ed alta, in lutto, regina dolorosa &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;una donna passò, con la mano fastosa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language: ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;sollevando il vestito, di trine e balze adorno. &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;Leggera, nelle gambe una scultorea grazia. &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;Negli occhi suoi, cielo ove s’annuncia l’uragano, &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;bevevo, come quello che è fatto ossesso e strano, &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;la dolcezza che incanta, il piacere che strazia. &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;Un lampo… poi la notte! Bellezza fuggitiva, &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;che con un solo sguardo la vita m’hai ridato, &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;non ti rivedrò più dunque che nell’eterna riva? &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;Altrove, in lontananza, e tardi, o forse mai! &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;Non so dove tu fuggi, tu non sai dove vado, &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;io t’avrei certo amato, e tu certo lo sai! &lt;/span&gt;&lt;span style=" font-family:&amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:10.5pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-indent: 17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="center" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt; text-align:center;text-indent:17.0pt;line-height:normal"&gt;&lt;span style="font-family:&amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:12.0pt;"&gt;CHARLES BAUDELAIRE, &lt;i&gt;I fiori del male&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;C'è un'emozione che pochi avranno descritto e 'spiegato' (a se stessi). Un'emozione, non un sentimento. A me capita - dalla nascita, debbo dire - di 'studiare' tutte le donne che incontro. Da bambino e poi da ragazzo impenitente, cioè irriducibile innamorato di quasi tutte le ragazze, fantasticavo sulla possibilità di costruire un rapporto duraturo. Sognavo (ad occhi aperti) di avvicinarmi, di ricevere una buona accoglienza, sorrisi e inchini. E poi, larghe intese, riconoscimenti e amore, tanto amore. Mi piaceva pensare che quella donna appena incontrata forse poteva diventare mia moglie. Io le donne volevo sposarle. Non le volevo solo per un po'.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Ora, immaginate che questa pratica 'sessuale' (con tendenza alla paranoia) si prolunghi, anche se in forme attenuate, fino alla maturità, diciamo alla giovinezza matura. Immaginate che si traduca ora in qualcos'altro, nella fantasia innocente ma sempre impegnativa di incontri con l'ultima donna bella desiderata. Ebbene, la cosa di cui mi preme parlare è la seguente:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;- quanto può durare un'emozione, diciamo l'interesse per un tale feticcio, considerato che non si traduce mai in incontri reali e tanto meno in contatti e relazioni?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;- quel che oggi mi sembra interessante è considerare la cosa, il fatto. Io mi 'lego' a una persona per un po' e cerco di farla 'durare'. Torno a pensarla e a fantasticare su di essa tutte le volte che la vedo. Una volta tornato a casa, mi ritrovo a pensare a lei. Custodisco il piacere delicato della memoria del 'vissuto'. Immagino anche pratiche sessuali con lei che a volte arrivano fino alla 'consumazione' ripetuta dell'atto sessuale (come si diceva pudicamente una volta).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;- ebbene, questa mattina mi sono ritrovato a sentire che una donna incontrata recentemente e che mi aveva turbato non poco in passato - ma che non potrò sposare mai! - poteva bene essere 'abbandonata' da me. Ci riuscivo bene. Ci sono riuscito. Ho realizzato un pronto distacco, durante la colazione, ed ora contemplo la sua immagine e la vedo muoversi davanti a me, ed io sento che può andare, può allontanarsi per sempre da me. Non voglio sposarla più.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Questo 'prendere e poi lasciare' che nome potrebbe avere? non vi sembra un'emozione degna di essere catalogata e contemplata come esperienza da mettere in musica e da raccontare a qualche amico ragioniere, che magari ci prenderà per matti, perché non riuscirà ad immaginare una storia così breve e ad afferrarne i contorni? Se mi chiedesse di che parlo, ecco, potrei dirgli che si tratta di un &lt;i&gt;brevissimo&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/01Iy-K5Waw0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/01Iy-K5Waw0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-8139568865926963734?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/8139568865926963734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/elogio-del-brevissimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8139568865926963734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8139568865926963734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/elogio-del-brevissimo.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Elogio del brevissimo'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-5658618742792730516</id><published>2010-09-05T03:46:00.000-07:00</published><updated>2010-09-05T09:20:48.899-07:00</updated><title type='text'>In viaggio con Martina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TIEH6S_lp8I/AAAAAAAAABU/wiZUPV9JKYo/s1600/assisi-bimba.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;La pratica dell'improvvisazione musicale è un po' come un viaggio. [...] Non dobbiamo sapere necessariamente quanto durerà il viaggio, né dove stiamo andando. Può succedere di non penetrare in nessun territorio, o che esso si riveli una tetra palude che nessuno desidererà visitare di nuovo; ma quando ci appariranno sia pur di sfuggita nuovi splendidi paesaggi, il tutto sarà ancor più sorprendente perché inatteso.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;M.VITALI, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;i&gt;Alla ricerca di un suono condiviso: l'improvvisazione tra educazione musicale e formazione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Un lettore attento mi ha fatto notare severamente che i primi post erano quasi tutti dedicati al tema dell'amore. Come se la mia personalità non avesse altro da esprimere! Mi sono affrettato a dire di Martina e tutto il resto, a malincuore, vi dirò!, perché convinto che, comunque, sarei arrivato presto a dire tutto il resto, che non è poi il resto, ma l'essenziale: la mia donna, la musica, Tolentino, la casa...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Parlando di me, avevo in mente ciò di cui non potevo parlare ancora, per pudore. Vi pare facile farlo in pubblico? Mettersi a nudo e spiegare perché una Martina qualsiasi e non Claudia Schiffer. E' imbarazzante dover dire cos'è una donna. Ma io ai miei allievi ho parlato di lei e dell'amore. Di lei, non dell'amore in astratto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Ho raccontato una scelta. Una preferenza. Ma cosa credete? Che veramente abbia imbastito storie o fatto resoconti? Ho suonato. Solo così potevo esprimere quello che mi ha portato a lei. Per questo, non l'ho mai tradita. Non le ho mica spedito poesie! Se è vero che le poesie non finiscono mai, che l'amore si trasfigura, quando intervenga qualcosa a renderlo difficile, io preferisco un assolo al piano. Avete un'idea di quanti assolo siano stati creati? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Mio padre ne ricorda uno che forse non vi piacerà, ma è forte, espressivo. E' un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=MkpGF4eWufg"&gt;Rick Wakeman&lt;/a&gt; di qualche decennio fa. Voi mi risponderete: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=HPqK1JJOFxw"&gt;Keith Jarrett&lt;/a&gt;, il solito &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=lsgsoykiQYs&amp;amp;feature=related"&gt;Bollani&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=h9af3B3INLw"&gt;Marco Pierobon&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=X7fVnvJSRb4"&gt;Brad Mehldau&lt;/a&gt;... certo! Ma se sarò io a suonare per lei... improvviserò! Sì, c'è anche questo che non sapevate di me. Ma cosa volete, che vi mandi un curriculum, magari seguendo il modulo europeo, che va tanto di moda oggi? Quando voi siete soli con la vostra donna vi portate dietro uno spartito?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;Si fa presto a dire jazz! E si fa presto a dire vita! Mettetevi di fronte a un pubblico sconosciuto oppure di fronte alla vostra donna e fate parlare il vostro cuore. Con Martina non sono un semplice turnista, credetemi! Con lei debbo essere un jazzista a tempo pieno. Anche se lei non è Claudia Schiffer. E questo dovete spiegarmelo voi. Come sia possibile che una donna qualsiasi - magari penserete questo di lei! - pretenda da voi che siate Jarrett e Bollani e non si accontenti di una buona esecuzione, anche se il piano è ben accordato e tutto gioca a vostro favore!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PhzNcM-mnPU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PhzNcM-mnPU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UQePLNWQY0c?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UQePLNWQY0c?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-5658618742792730516?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/5658618742792730516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/in-viaggio-con-martina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5658618742792730516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/5658618742792730516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/in-viaggio-con-martina.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;In viaggio con Martina'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-8102257480389734410</id><published>2010-09-04T05:13:00.000-07:00</published><updated>2010-09-04T08:20:46.457-07:00</updated><title type='text'>Quando la finestra si aprirà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TIEH6S_lp8I/AAAAAAAAABU/wiZUPV9JKYo/s1600/assisi-bimba.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;... c'è solo una finestra chiusa e tutto il mondo fuori: / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;e un sogno di ciò che potrebbe essere visto se la finestra si aprisse, / che mai è quello che si vede quando la finestra si apre.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;FERNANDO PESSOA&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' per questo forse che a me non piace vivere nel futuro, avanzare sicuro di quel che sarà. E non dico che il Destino è nelle mani degli Dèi. Semmai, esso è stato collocato al di sopra degli Dèi! &lt;i&gt;Le cose che verranno&lt;/i&gt;. Appunto: che verranno. E io voglio andare loro incontro come mi verranno incontro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla parte mia, cos'altro posso fare, secondo voi, se non essere fedele a me stesso, cercando di consistere qui e ora, con i miei sogni e le mie paure? Timidezza? Vita sospesa? C'è ben altro! Non vi sembra che sia la vita stessa a venirci incontro misteriosamente, senza lasciarci vedere quello che ci aspetta, facendoci sognare - questo sì! -, ma senza la certezza che sogni e speranze non siano altro che illusioni? che non saremo presto smentiti dalla realtà?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio indugiare potrà sembrarvi insicurezza, ma vi accorgerete, conoscendomi meglio, che non è così. Martina dice che sono complicato - e passi pure! -, ma insicuro, no. Non me lo ha detto mai. Di lei mi fido. Ascolto sempre le voci altre, quello che mi restituisce il mondo di me. Accetterò anche il vostro giudizio. Ormai, sapete molto di me. Se c'è dell'altro, chiedete pure!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le parole di Pessoa che ho messo lì per voi provengono dall'ultimo capitolo del volume di &lt;a href="http://www.bardieditore.com/book/35919.html"&gt;Laura Gulia&lt;/a&gt;, che ho appena finito di leggere. Non è vero che avrei impiegato tanto a leggere fino in fondo. Ce l'ho fatta. Merito suo! L'ho cercata, perfino! E l'ho trovata su Skype. Era in partenza per la Francia, per la sua attività scientifica. Presto la raggiungerò nella sua città, dove presenteranno la sua opera. Credo che lei sappia qualcosa sull'amore che a me sfugge. Ho bisogno di parlare con lei.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RfcQBHGW2so?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RfcQBHGW2so?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6803708656210241371-8102257480389734410?l=breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/feeds/8102257480389734410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/quando-la-finestra-si-aprira.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8102257480389734410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6803708656210241371/posts/default/8102257480389734410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://breakingrainmovie-marcoserrani.blogspot.com/2010/09/quando-la-finestra-si-aprira.html' title='&lt;p style=&quot;text-align:center;&quot;&gt;Quando la finestra si aprirà'/><author><name>Marco Serrani</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05469957392271783591</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6803708656210241371.post-7670759418300681393</id><published>2010-09-03T11:54:00.000-07:00</published><updated>2010-09-03T14:38:53.921-07:00</updated><title type='text'>Un provvisorio confine</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jMttE-MTP9Q/TIEH6S_lp8I/AAAAAAAAABU/wiZUPV9JKYo/s1600/assisi-bimba.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; mso-bidi-font-family:Verdana;font-size:10.0pt;color:black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;Non mi fosti accanto tu lungo il cammino / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;della mia apocalisse (demoni, erinni, / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;saghe fattucchiere nella cieca nebbia / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;senza suoni della landa d'Hannover). / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;Con me non eri quando la neve / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;fatta ululo, concorde il lupo, / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;a me fu barriera d'aghi gelidi e pungenti. / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;Né quando portai per sette anni il peso / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;delle sette lunghe leghe, / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;il cuore stanco d'ansia e di tormento, / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;graffiato dal dubbio di te / &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;avvolta nel mistero, senza amore.  - VALERIO IACOBONE, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;i&gt;In armonia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;, 1987&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:verdana;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima di ogni amore dichiarato e vissuto, ma anche prima di ogni patto formale tra meri conoscenti è grande la distanza tra due individui che si parlano appena, cercando di realizzare interessi personali o girovagando senza meta sotto le stelle: voglio dire che le distanze si accorciano, se interviene qualcosa di più del puro interesse e si aspira a costruire un legame. Se non si sopporta di separarsi dalla persona incontrata, si cercherà di legarla, facendo in modo che a sua volta non sopporti la separazione che è destinata ad intervenire. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi ci affanniamo ad annullare le distanze che ci separano, immaginando che nell'esperienza amorosa si debba saper tutto dell'altro, e si impiegano le migliori energie a frantumare gli spazi di libertà dell'altro che non siano nati dopo che la relazione si è strutturata. Vogliamo legami stretti. Non ci accontentiamo delle parole, delle promesse, delle infinite prove... Vogliamo esercitare un potere sull'altro, perché non siamo disposti a dividerlo se non formalmente e superficialmente con altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una emozione qualsiasi, provata al di fuori del matrimonio, dell'unione, della convivenza, del fidanzamento, della relazione... costituisce una minaccia alla stabilità (mentale) della coppia. Io sento, invece, che quello che prova Martina quando incrocia lo sguardo di un'altra persona e quando intrattiene rapporti anche duraturi con qualcuno è certamente emozione, perché non è persona priva di sensibilità. E questo significa che il tarlo del dubbio, del sospetto e poi il sentimento della gelosia non si addicono a una relazione sana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse siamo tutti un po' folli, perché pensiamo di essere capaci di generosità e di condividere con altri l'umanità di coloro che amiamo. E' certo che quello che ci unisce è solo un provvisorio confine. Esso viene attraversato anche da altri, che si avvicinano alla persona che noi amiamo. Forse, qualcuno 
