Al di qua dello sguardo - Elegia della vita schiva

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giovedì 18 novembre 2010

Andrea Spurio - Francesco Villani - Alex Trebo

Andrea Spurio

Francesco Villani

Alex Trebo

Bologna, 18 novembre - Ieri sera è stata la volta dei pianisti: Andrea Spurio, Francesco Villani, Alex Trebo. Considerato che la sera prima si è sforato a livello di tempo, è stato ridotto il numero degli standards da suonare per ogni set ed è stato chiesto ai musicisti di essere più asciutti e concisi con i loro momenti solistici, in modo da rientrare perfettamente nei tempi a disposizione. Ieri sera sono stati suonati standards nuovi rispetto alla prima sera quali, ad esempio, Giant Steps e Cherokee. Per quanto riguarda invece l'esecuzione dei due brani inediti del compositore Gianpaolo Venditti, è emerso un certo impaccio e una certa insicurezza da parte dei pianisti, soprattutto per quanto riguarda Twilight. Quello che è stato però interessante è come ognuno ha cercato di tirarsi fuori dalla difficoltà di non sapere bene il brano e di dare comunque un senso musicale a quello che stava facendo. Oltre ai tre pianisti, si sono avvicendati anche due contrabbassisti e due batteristi (un bassista ed un batterista erano presenti anche martedì sera), mentre l'unico fiato presente (il sassofonista Mattia Cigalini, che era presente martedì) ha suonato in tutti tre set, dimostrando, oltre a delle indiscusse doti musicali, anche una certa resistenza. Il pubblico era più numeroso rispetto alla prima sera e sembrava anche più partecipe ed attento. Alcuni spettatori sono rimasti fino alla fine ed anche oltre, aggregandosi ai musicisti in un'appendice musicale della serata.

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ANDREA SPURIO

Come si può dare un'idea tanto calzante quanto convincente di se stessi in "non oltre 800 battute"? La musica è parte di me, l'ho sempre tirata fuori con estrema facilità, quella facilità che fa arrabbiare chi vuole imparare a suonare e non è portato. Da piccolo, 12 anni, ero considerato una specie di "enfant prodige". Ho vinto concorsi nazionali e ricevuto complimenti da maestri d'orchestra; io non me ne rendevo conto perché per me era così semplice! Poi, al liceo, mi sono fatto crescere i capelli e mi sono dato prima alla batteria, poi, più avanti alla chitarra e al basso. Alla fine ho ripreso a suonare il piano avvicinandomi con entusiasmo a quello strano jazz che sembrava così acido, dissonante. Dicono che ho gusto, io non lo so; suono e basta, qualunque cosa; strumenti, cose, generi diversi e forse a volte la musica la prendo sotto gamba, forse perché è la mia vita, e nella vita bisogna saper scherzare.

http://www.myspace.com/andreaspuriojazz
http://www.jazzitalia.net/Artisti/andrea...


FRANCESCO VILLANI

Nasco a Napoli e le somiglio: contraddittorio, generoso, notturno e solare, visibile e sotterraneo. Quando suono, stabilisco un rapporto col pubblico che va oltre ciò che suono. Infatti le mie non sono presentazioni, ma un condiviso, dialogico progetto di reciproca conoscenza. Anche la mia formazione è il frutto di varie, spesso opposte esperienze. Anarchico, quale mi definisco, la disciplina mi è stata sempre troppo stretta.
A 14 anni, interrotti gli studi al Conservatorio, giravo per la città, che all’epoca era un vero crocevia di progetti, per procurarmi serate, nelle quali suonavo Jazz. Ma non mi sono mai fermato a un genere. Non ho pregiudizi musicali e per principio ascolto tutto ciò che reputo buono. Ciò che ho fatto e chi sono musicalmente lo troverete
qui:
www.francescovillani.net

Roberto Saviano ha scritto di me:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=169249213991


ALEX TREBO

Nasco in un piccolo paese nelle Dolomiti, San Martino in Badia, ed inizio il mio viaggio musicale per caso, all’età di cinque anni. A sette prendo la mia prima lezione di piano e scopro la musica come gioco. A 19 decido di dedicarmi alla musica in toto, suonando live in veste di pianista e tastierista con vari progetti tra Bologna e Bolzano. I concerti nell’arco di questo periodo, cioè i miei 20 anni, permettono di mantenermi e di viaggiare in paesi lontani, mentre mi formo al Dams di Bologna ed ai conservatori di Rovigo e Bologna. Negli ultimi due anni, ispirato da una permanenza prolungata a Berlino, ho deciso di concentrarmi più sulla composizione di musica per svariate produzioni che spaziano dalle colonne sonore per film (The Contenders), al Nu-Jazz (Mop Mop), alle musiche di scena.

http://www.myspace.com/alextrebo

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