Al di qua dello sguardo - Elegia della vita schiva

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mercoledì 17 novembre 2010

Con Claudio Filippini e Vincenzo Danise è partito il Casting

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Claudio Filippini


Vincenzo Danise

Bologna, 17 novembre - Ieri sera si sono avvicendati due pianisti, Claudio Filippini e Vincenzo Danise, in due Concerti di cui il primo è durato di più del secondo (perché i tempi sono stati sforati e all'una il locale doveva smettere con la musica dal vivo). Nei due Concerti i musicisti hanno suonato quasi gli stessi standards. C'è stato un momento in "piano solo" per ciascun Concerto in cui Filippini ha eseguito il celebre standard "Caravan", mentre Danise ha eseguito una sua composizione. C'era una ottima alchimia e un buon affiatamento tra i musicisti di entrambi i gruppi. Il pubblico, numeroso, ha risposto abbastanza calorosamente. Per esigenze di tempo, il gruppo di Danise ha dovuto accorciare i brani e tagliarne qualcuno alla fine. Gli organici erano gli stessi per entrambi i gruppi, per quanto riguarda i fiati (sax alto e tromba), mentre differivano per quanto riguarda la sezione ritmica (contrabbasso, batteria, piano). Mattia Cigalini (sax alto), che nel primo Concerto è stato molto presente sulla scena, nel secondo è stato un po' più dietro le quinte, causa un malore (non grave) accusato durante la serata. Tra i brani inediti sono stati eseguiti "Twilight" e "Chez Baker big ben band".

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CLAUDIO FILIPPINI

Mi chiamo Claudio Filippini, ho 28 anni e suono il pianoforte da 29 anni. Ho iniziato con la musica classica e quando non volevo studiare cazzeggiavo ad orecchio. Mi piaceva ascoltare le canzoni dalla TV e risuonarle al primo colpo. Fu proprio questo gioco che innescò in me la voglia di diventare un musicista. Quando ascoltai "Kind of Blue" di Miles Davis avevo 13 anni e da allora rimasi folgorato tanto da voler diventare un pianista jazz. Completai gli studi classici e nel frattempo mi misi sotto ad ascoltare centinaia di dischi. Marinavo la scuola, rompevo le palle ai musicisti più grandi di me, volevo sapere tutti i trucchi del mestiere, frequentavo workshops, e suonavo in jam session fino all'alba. La musica mi ha portato lontano, da Pescara a Roma, Chicago, Londra, S.Francisco e oltre. Ho incontrato maestri di vita come Hancock, Barron, Cables, D'Andrea, gente con le palle quadrate per intenderci. Ora sono un professionista, suono di tutto e con tutti, vivo di musica senza dare lezioni e senza dire di essere il nuovo Mozart italiano.

www.claudiofilippini.com
www.myspace.com/claudiofilippini


VINCENZO DANISE

Sono qui nella mia stanza di 10 m quadri con la mia Emy (cagna pincher) 3.07' del mattino a parlare con me stesso.
A 10 anni servivo messa nella chiesa del mio quartiere napoletano, uno dei peggiori, a distanza di anni mi sono reso conto che è stato stimolante vivere in un quartiere povero e incazzato.
A 11 ero il ragazzo del pizzaiolo schiacciavo pomodori per le pizze con le mani circondato da persone semplici in famiglia a scuola e nel mondo del lavoro... ma in famiglia c'era "la musica" mio padre un ottimo chitarrista che il vivere di stenti ha costretto a "lavare i cessi" come dice lui ironicamente.
A 12 anni ebbi un colpo di fulmine: il pianoforte qualcosa che ti entra dentro ti si infila fino all' inconscio. Iniziai ad implorare i miei di comprarmi un pianoforte farmi prendere lezioni: come potevano? a stento si arrivava al 28 del mese. Trovai un annuncio su un giornale cercavano un cameriere, mi assunsero (a nero) al Circolo Posillipo circolo per ricchi… li' c'era un pianoforte gran coda. Un noto musicista napoletano all'epoca direttore del Conservatorio di Napoli Roberto De Simone mi vide suonare con la divisa da cameriere, corto,piccolo, facevo tenerezza ovviamente, mi affidò a Miriam Longo per l'ammissione in Conservatorio... quando meno te lo aspetti ci sei!!! Nelle aule del Conservatorio quando trovavo un'aula libera per studiare suonavo un di pò Jazz, dei soli di Joe Pass, un giorno mi riproverarono di suonare musica dissonante, da scugnizzo risposi a tono: mi allontanarono per 15 giorni! Ho collaborato con molti musicisti tra cui: Mike Francis, Ares Tavolazzi, Massimo Manzi ma un feelling particolare è nato con il sassofonista Marco Zurzolo, ho esportato la tradizione napoletana in chiave jazzistica in tutto il mondo: Messico, Siviglia, Brasile, Argentina, Uruguay, Londra, Manchester, ecc. .. L 'anno scorso ho inciso Immaginando un trio vol.1 realizzato grazie ad un concorso indetto dalla Radar/Egea, che ho vinto.
L'immaginazione e' tutto per l'essere umano è la prima fonte della felicità Immaginando un Trio racconta un po’ quel che il popolo partenopeo vive, con quale passione nel bene e nel male compresa la "monnezza", contiene brani originali qualche brano della tradizione napoletana come A'Vucchella scritta da G.D'annunzio. "Il tesoro è nelle tue mani, non cercarlo altrove."

http://www.youtube.com/watch?v=WigFoqvLoLM&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Ksx4SiedkHE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=j186aIFLE9E&feature=related

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