Al di qua dello sguardo - Elegia della vita schiva

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martedì 7 settembre 2010

La bellezza di una donna


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149. Il lento dardo della bellezza. La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti (una tale bellezza suscita facilmente nausea), ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente ci si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo giaciuto con modestia nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia. Di che abbiamo nostalgia alla vista della bellezza? Dell’essere belli: ci immaginiamo che molta felicità debba andare a ciò congiunta. Ma questo è un errore.

FRIEDRICH NIETZSCHE, Umano, troppo umano

Della bellezza di Martina abbiamo già parlato. E' fatale finire per parlare di Bellezza, della Bellezza in generale, quando si parla della propria donna. Come se dovessimo giustificarci della nostra scelta! Quello che ci attrae di lei agli occhi degli altri è neo, difetto, limite... Stamattina ho raccolto in Rete questo dialoghetto, riferito da una mia amica:

Dialogo con Luisa, mia madre: «Oh, ma', come ti sei aggiustata oggi? Il vestito, questa maglia sopra, dai, vai a cambiarti...»
«Oh, ma di che t'impicci? E poi tuo padre mi accetta così come sono. Nonostante i miei 74 anni, mi ha detto che sono bella con questo vestito, sì, bella.»

Io le ho risposto:

Certo. Quante sciocchezze ci hanno insegnato sulla Bellezza!
Il 'mistero' di tua madre resta sconosciuto, non indagato. Se chiedi a un ragazzo come sono le donne dopo una certa età, ti risponderà che sono tutte brutte.
Analfabetismo emotivo soltanto, come dice Galimberti? E' molto di più. E' la vita che si contrae prima ancora di averla conosciuta.
Io vedo gli occhi di tuo padre.

E lei ancora:

«E' la vita che si contrae prima di averla conosciuta».

Temo, caro Marco, che una traccia di ciò rimanga anche nella vita adulta.
Ai confini di ogni anagrafe.

Insomma, se ti ritrovi davanti una giovane donna che si avvia a prenderti sul serio, che crede alle tue parole, che sorride quando ti vede apparire all'orizzonte e che dice di amarti, come non immaginare che seguirai tutte le sue trasformazioni e che le amerai una per una... alla fine, ruga per ruga, continuando a vedere in lei l'antica bellezza e l'incanto di oggi, di tutti i giorni, fino alla fine dei suoi giorni?

Se ti porti queste cose nel cuore, come farai a vivere tranquillamente in questo mondo decrepito che sa tutto delle stelle più lontane e non capisce niente degli occhi di una donna?

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